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PAESAGGI MUSICALI TOSCANI

ARTISTI

 
ARIEL STRING QUARTET

L’Ariel Quartet, formato in Israele nel 1998 da musicisti quattordicenni, ha attirato prestissimo l’attenzione del mondo musicale per bravura e espressività; si è trasferito a Boston nel 2004 grazie a borse di studio dell’America-Israel Cultural Foundation, del Legacy Heritage Fund, di D. e R. Gottesman, e della Barnett Family Foundation, per frequentare il Professional String Quartet Training Program del New England Conservatory of Music (con i Maestri Paul Katz, Donald Weilerstein, Miriam Fried, Kim Kashkashian e Martha Strongin Katz), laureandosi nel 2010. Ha vinto il 1° premio al concorso “F. Schubert and The Music of Modernity” di Graz, Austria (2003), il Gran Premio nel Fischoff National Chamber Music Competition (2006) e sia lo Székely Prize (per Bartok, 2006) che il 3° premio (2007) al Banff International String Quartet Competition. Gil French, nell’American Record Guide, lo chiama “a consummate ensemble gifted with utter musicality and remarkable interpretive power” citando come “the pinnacle of the competition” la loro esecuzione di Op. 132 di Beethoven.
L’Ariel ha suonato al Louvre (Parigi) e in sale come il Kaisersaal (Frankfurt), la Neue Galerie e Carnegie Hall (New York), la Jordan Hall (Boston), la Washington Performing Arts Society, la Corocan Gallery, il Kennedy Center e la National Gallery (Washington). Nel 2010-11 ha partecipato al ciclo dedicato a Beethoven lì e ha lavorato a Basilea con Walter Levin del LaSalle Quartet. Inoltre, suona spesso in Israele.
L’Ariel Quartet ha frequentato stages estivi, tra cui il Chamber Music Workshop del Perlman Music Program, Ravinia’s Steans Institute for Young Artists, il Great Lakes Festival (Detroit), l’Amadeus Summer Course (UK), e Pro Quartet (Francia). Più recentemente sono diventati maestri in residenza ai primi due stages, e anche a El Paso Musica (Texas).
Dal gennaio 2012 l’Ariel è “quartet-in-residence” all’University of Cincinnati, riconoscenza notevole per musicisti ancora ventenni.
Il Quartet collabora regolarmente con i pianisti Menahem Pressler e Roman Rabinovich, il violista Roger Tapping, The American String Quartet (di New York City) e The Jerusalem String Quartet.
“…a blazing, larger-than-life performance…” – The Washington Post .
 
     
     
     
AIZURI STRING QUARTET

Composto da quattro forti e distinte personalità musicali "ognuno dei quali è un magnifico musicista di per sé" (Washington Post), Aizuri String Quartet "è in possesso della più pregiata delle qualità del quartetto d'archi: l'equilibrio tra il carisma dell'individuo e la coesione del collettivo" (Philadelphia Inquirer).
Formato nel 2012, il quartetto prende il nome da aizuri-e, uno stile di stampa giapponese che si distingue per la sua vivacità dei colori e la incredibile minuziosità dei dettagli grafici. Il termine solitamente si riferisce alle xilografie. Le prime opere in aizuri-e le Trentasei vedutedel Monte Fuji (1830) di Katsushika Hokusai, in particolare l'ormai famosa La grande onda di Kanagawa.
Elogiato ancora recentemente dal Washington Post per le "accattivanti" interpretazioni che attingono alla sua notevole "fusione di intelletto, tecnica ed emozioni", l'Aizuri Quartet ha ricevuto il Primo Premio al 2017 Osaka International Chamber Music Competition in Giappone, e il Terzo Premio al Wigmore 2015 Hall International String Quartet Competition a Londra. Attraverso i suoi programmi coinvolgenti e stimolanti, il Quartetto ha raccolto il plauso della critica per aver portato "una spavalderia tecnica e una forte componenete emotiva" e audaci nuove commissioni, per le sue "impeccabili" (San Diego Union-Tribune) esibizioni dei grandi capolavori del passato in cui "ogni nota è amorevolmente elaborata e gustata" (Washington Post).
Con sede a New York City, Aizuri String Quartet è il MetLiveArts String Quartet in-Residence 2017-2018 presso il Metropolitan Museum of Art. Presenta cinque programmi unici per tutta la stagione che il New York Times ha definito “veramente eccitante” e “fantasiosa ". E’ stato quartetto in-Residence dal 2014 al 2017al Caramoor Center for Music and the Arts e al Curtis Institute of Music di Philadelphia e Ravinia Festival. Ha suonato in prestigiosi luoghi di livello internazionale a Brema, Dresda, Parigi, Salisburgo, Aspen, Logan, Museum di Boston e Morgan Library di New York City. Nel 2015 è stato in tour in tutto il Cile, Costa Rica e Messico.
Il calendario di concerti recenti e futuri del Quartetto è molto fitto e comprende un tour nelle città principali del Giappone, oltre ai recitals di debutto presso la struttura Kennedy Center Fortas Chamber Music, Musical Club di Toronto, Chamber Music Society Philadelphia, Wolf Trap Chamber Music Barns, Schneider Concerts New York, Princeton University, Chamber Music Society Minnesota, Chamber Music Society Bethlehem, Artosphere Festival, Honolulu Chamber Music Series. E' tutt'ora quartetto in-Residence a Cornell University, Scrag Mountain Music, North Carolina State University, Chamber Music Abu Dhabi e IRIS Orchestra.
L’ensemble collabora con dedizione e gioia con importanti compositori contemporanei e si dedica anche a esplorare, a ricercare e a confrontarsi con autori dell'Avanguardia musicale statunitense. Aizuri String Quartet si pregia di aver eseguito opere come Blueprint del vincitore del Premio Pulitzer Caroline Shaw, di Paul Wiancko LIFT, di Yevgeniy Sharlat RIPEFG, di Gabriella Smith Carrot Revolution, di Rene Orth Stripped e di Alyssa Weinberg Parallels. Più recentemente il Quartetto ha debuttato con l’Opera da Camera di Sophia Foresta Lembit Beecher con il soprano Kiera Duffy. L’album di debutto con nuove opere appositamente scritte da vari compositori e dedicate ad Aizuri Quartet, sarà pubblicato dall’etichetta New Amsterdam Records nell'autunno 2018.
 
     
     
     
MARCO AMBROSINI

Marco Ambrosini ha iniziato a suonare la nyckelharpa (viola d’amore a chiavi) nel 1983. È uno dei primi musicisti professionisti a farlo al di fuori della Svezia sin dall'età barocca.
Assieme ai liutai francesi Jean-Claude Condi e Annette Osann sviluppa lo strumento e lo adatta alle esigenze della musica contemporanea d'avanguardia.
La sua attività concertistica in tutto il mondo comprende oltre 150 CD, trasmissioni e apparizioni televisive come compositore, solista e come membro di numerosi ensemble dedicati alla musica antica e contemporanea. Marco Ambrosini insegna musica antica agli Stages for Early Music presso l'Academy Burg di Fürsteneck, in Germania. È il fondatore e direttore dell' "European Nyckelharpa Training", che si svolge in collaborazione con la "Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli", la suddetta accademia "Burg Fürsteneck" vicino a Fulda, in Germania, l' "Eric Sahlström Institutet" a Tobo, in Svezia e l'Università di Trossingen (Germania) come formatore professionale per suonatori di Nyckelharpa. È anche direttore didattico delle Master Class di musica antica di Bertinoro, in Italia, in collaborazione con la Fondazione Alma Mater e l'Università della Musica e delle Arti della città di Vienna.
 
     
     
     
APOLLO’S FIRE

Il nome del complesso è ispirato ad Apollo, dio della musica, delle arti e del sole. Il gruppo è stato fondato nel 1992 dalla illustre clavicembalista e direttore, Jeannette Sorell, che aveva l’idea di creare un ensemble dedicato all’ideale barocco e di suscitare stupore e partecipazione emotiva negli ascoltatori. Apollo’s Fire è un insieme di artisti creativi che condividono con Sorrell la passione per gli aspetti drammatici e retorici della musica. Lodato come «uno dei complessi barocchi preminenti» (The Independent, Londra), apollo’s Fire ha debuttato a Londra nel 2010 davanti a una wigmore Hall tutta esaurita in un concerto che è stato trasmesso dalla BBC. L’ensemble è tornato in Europa nell’au- tunno del 2011 e nella primavera del 2014, ottenendo con-sensi di critica e pubblico a Madrid (Teatro Reale), Bordeaux (grand Théàtre de l’Opéra), Lisbon, Metz (Francia), Birmingham, BBC Proms(Londra), altenburgh Festival (Inghilterra) e Bregenz (autria). Il ritorno a Londra nel 2014 è stato commentato con le seguenti parole dal Telegraph di Londra: «una serata di musica eseguita in modo superlativo. Il gruppo fonde il senso dello stile europeo con l’individualismo americano». apollo’s fire ha suonato in tutta l’america del Nord in posti come l’Aspen Music Festival, Tanglewood, la stagione del Boston Early Music Festival, il Library of Congress, il Tropical Baroque Festival in Miami, l’Ojai International Festival in California, facendo stagioni importanti a Boston, Toronto, Los Angeles e San Francisco. L’ensemble ha fatto una tournée di undici serate eseguendo I Vespri di Monteverdi nel 2010 e un’altra di nove concerti suonando i Concerti Brandeburghesi nel 2013. Nella loro città, Cleveland, apollo’s Fire tiene una stagione che fa sempre il tutto esaurito e che è lodata per la sua programmazione creativa. Hanno prodotto venti cd commerciali e attualmente incidono per avie Records. Da quando il gruppo è entrato nel mercato europeo delle incisioni, ha avuto delle recensioni strepitose dalla stampa londinese: «una versione spavalda suonata brillantemente» (The Times), «Il grande segreto musicale del Midwest ha finalmente raggiunto l’Inghilterra» (The Independent). Quattro dei loro cd sono stati fra i più venduti della musica classica: I Vespri di Monteverdi, i Concerti Brandeburghesi e due dei programmi crossover di Jeanette Sorrell, «Come to the River» e «Sacrum Mysterium: a Celtic Christmas Vespers» (Vespri Natalizi Celtici).
 
     
     
     
AVI AVITAL

Avi Avital è celebrato internazionalmente per le sue numerose esecuzioni in rinomate sedi quali Carnegie Hall e Lincoln Center a New York, la Berlin Philarmonic Hall, KKL Luzern, Forbidden City Concert Hall a Beijing e Wigmore Hall a Londra.
Ha suonato come solista assieme alla Israeli Philarmonic Orchestra, i Pomeriggi Musicali di Milano, la San Francisco Chamber Orchestra e la Berliner Symphoniker diretto, tra gli altri, da Mstislav Rostropovich, Sir Simon Rattle e Philippe Entremont.
Avital ha collaborato a lungo con artisti come il clarinettista Giora Feidman, il soprano Dawn Upshaw ed il compositore e trombettista Frank London.
Ha inoltre partecipato ai festival musicali di Tanglewood, Luzern, Spoleto e Ravenna.
Avi Avital è il primo mandolinista a ricevere una nomination ai GRAMMY nella categoria “Migliori solista strumentale” (2010) per la sua registrazione del concerto per mandolino di Avner Dorman (Metropolis Ensemble/Andrew Cyr). Ha inoltre vinto numerose competizioni e riconoscimenti, quali il premio tedesco ECHO per i suoi lavori con David Orlowsky (2008) e la AVIV Competition (2007), la più importante gara nazionale per i solisti israeliani. Nato a Be’er Sheva nel 1978, in Israele, ha cominciato a suonare il mandolino all’età di otto anni per poi unirsi alla giovane orchestra di mandolin fondata e diretta dal suo carismatico insegnante, il violinist russo Simcha Nathanson. Si è in seguito diplomato all’Accademia Musicale di Gerusalemme e al Conservatorio Cesare Pollini di Padova, dove ha studiato il repertorio originale per mandolin con Ugo Orlandi.
Avital ha pubblicato numerose registrazioni in un’ampia varietà di generi, passando per il klezmer, il barocco e la musica classica contemporanea. Attualmente registra esclusivamente con la Deutsche Grammophon e il suo debutto (2012) conteneva la personale trascrizione del Concerto per arpa e violino di J. S. Bach, arrangiato per mandolino e orchestra. Il suo disco successivo includerà composizioni di musica da camera di Ernest Bloch e De Falla, fino a musiche tradizionali bulgare e sarà rilasciato agli inizi del 2014. Da evidenziare le recenti esibizioni alla Schleswig-Holstein Musik Fest e Aspen Music Festival, Yo-Yo Ma’s Silk Road workshop su una nuova composizione di David Bruce, “Avital incontra Avital”, una fusione di numerosi generi con l’artista jazz Omer Avital al Musikfest di Brema e al Jewish Culture Days Festival a Berlino, oltre a ingaggi con la San Francisco Chamber Orchestra, Oxford Philomusica and Potsdam Kammerakademie.
Ulteriori impegni includono i Concerti con l’Orchestre National de Montpellier, la Taiwan National Symphony Orchestra, la Potsdam Kammerakademie, la Philarmonischer Kammerorchester Berlin, e tour con la Brandeburg Orchestra in Australia e con la Geneva Chamber Orchestra in Europa, incluso il teatro di Chatelet a Parigi e il King’s Place a Londra. Future esibizioni solistiche si svolgeranno invece alla Vancouver Recital Society e al Carnegie Hall Presents (Weill Hall).
 
     
     
     
MARIA LUISA BALDASSARI

Maria Luisa Baldassari è diplomata in pianoforte presso l’Istituto Musicale Pareggiato “Verdi” di Ravenna, in clavicembalo presso il Conservatorio “Martini” di Bologna e in Paleografia e Filologia musicale presso la Scuola di Paleografia Musicale dell’Università di Pavia. Si è perfezionata in cembalo con Gordon Murray e Bob van Asperen. La sua duplice formazione di esecutrice e studiosa le consente di operare nell’ambito della ricerca nel campo musicologico e in quello della prassi musicale, e ha scelto inoltre di dedicarsi all’organizzazione di eventi musicali didattici e culturali.
Nel primo ambito si è occupata prevalentemente di musica sacra del XVIII secolo, che ha studiato sia dal punto di vista archivistico-paleografico che storico, curando edizioni di musiche, partecipando a convegni e scrivendo articoli e recensioni per volumi e riviste specializzate e pubblicazioni di storiografia musicale.
L’interesse didattico ed esecutivo per il basso continuo l’ha portata ad occuparsi di questo argomento: ha in particolare tradotto il metodo di Basso Continuo di Jesper B. Christensen per la casa editrice Ut Orpheus per la quale ha anche curato diverse edizioni critiche di composizioni vocali e strumentali (Stabat Mater e Salve Regina di A. Scarlatti, “La Dirindina” di G. B. Martini, “Frottole Intabulate” di Andrea Antico). Ha inoltre curato o collaborato a curare la trascrizione di molte delle composizioni registrate con l’Ensemble Les Nations.
È direttrice dell’ensemble Les Nations con il quale ha effettuato incisioni per la RAI e registrato 9 CD di musiche sacre vocali e strumentali. In qualità di solista e con diverse formazioni orchestrali e cameristiche è stata invitata in vari festival italiani, e in Grecia, Francia, Svizzera, Austria, Serbia, Svezia, Portogallo, Brasile, USA, Canada. Ha collaborato con solisti di chiara fama e inciso per le case discografiche Echo, Tactus, Rivo Alto, EMI e Nuova Era.
Dopo aver insegnato storia della musica al Conservatorio di Vicenza è passata alla cattedra di clavicembalo che ha tenuto in vari periodi presso i conservatori di Trieste Cosenza, Rovigo. Attualmente è docente di clavicembalo al conservatorio “Rossini” di Pesaro.
E’ cofondatrice e presidente dell’Associazione Collegium Musicum Classense, sostenuta e promossa dalla Provincia di Ravenna e dalla Regione Emilia Romagna, per la quale codirige dal 1996 la rassegna di musica sacra "I luoghi dello spirito".
 
     
     
     
I BASSIFONDI

La maggior parte della musica del ‘600 e ‘700 per Liuto, Chitarra, Tiorba e Arciliuto, è stata immaginata e scritta con l’idea di esser suonata insieme ad altri strumenti. Autori come Kapsberger, Corbetta, Piccinini, de Visée, Granata, Weiss e molti altri, hanno scritto la loro musica con l’aggiunta della parte del basso continuo, oppure hanno trasformato la loro intavolatura per strumento solista, in una partitura a più voci, o hanno, in casi più espliciti, scritto direttamente musica per consort di liuti, o per liuto e altri strumenti. Numerose son le cronache dell’epoca che ci testimoniano una maniera di suonare questa musica “a più strumenti”. Spesso i chitarristi solevano farsi accompagnare da tiorbe, colascioni, liuti e viceversa. Sulla base di testimonianze scritte e di fonti musicali e iconografiche, nascono “I Bassifondi”, ensemble fondato da Simone Vallerotonda, che ha per obiettivo quello di riscoprire e offrire al pubblico questa musica in una versione da camera. Il loro debutto discografico “Alfabeto falso” è stato nominato negli ICMA 2018 (International Classical Music Award) tra i migliori dischi di musica strumentale barocca.
 
     
     
     
 
AMANDINE BEYER

Amandine Beyer è da anni riconosciuta come punto di riferimento dell’interpretazione del repertorio barocco. La sua incisione delle Sonate e Partite di Bach in 2012 has ricevuto lodi e consensi dai critici più prestigiosi internazionali, compresi Diapason d’or de l’année, Choc de Classica de l’année, Editor’s choice de Gramophone, Prix Academie Charles Cros e Excepcional de Scherzo. La Seconda Partita del sopracitato CD è stata danzata da Anne Theresa Keersmaeker e Boris Charmatz, che sono stati anche responsabili per la coreografia.
Amandine Beyer suona regolarmente nelle sale più prestigiose comprese Théatre du Chatelet, Festival de Sablé, Innsbruck Festwochen e Konzerthaus di Vienna. Divide il suo tempo fra suonare con vari gruppi compresi : les Cornets Noirs, in duo con Pierre Hantai, Kristian Bezuidenhout e Laurance Beyer e l’ensemble fondata da lei, “Gli Incogniti” (il CD di musica delle Quattro Stagioni di Vivaldi e i Concerti Grossi di Corelli sono stati lodati come il punto di diamante nell’esecuzione di questo repertorio.)
La sua altra passione è l’insegnamento. Insegna al ESMAE a Porto in Portogallo e tiene corsi e masterclass in tutto il mondo compreso in Francia, Taiwan, Brasile, gli Stati Uniti e Canada. Dal 2010, insegna il violino barocco alla Schola Cantorum Basiliensis in Svizzera.
 
     
     
     
 
GLORIA CAMPANER

Debutta giovanissima e ottiene, a soli 5 anni, nel 1991, il primo di una lunga serie di premi: più di venti vittorie in concorsi pianistici nazionali ed internazionali.
Gloria Campaner svolge regolare attività concertistica nei principali Festival e Stagioni in Italia quali MiTo, Società dei Concerti, Concerti dal Quirinale, Ravello Festival, Asolo Musica, solo per citarne alcune ed in Europa, Asia, Africa e Sud America.
Fra i suoi Maestri si ricordano Bruno Mezzena, Konstantin Bogino, Fany Solter. Grazie ai consigli di importanti musicisti quali Ana Chumachenco, Salvatore Accardo, Josef Rissin e i componenti del Trio Tchaikowsky Gloria si dedica anche alla musica da camera collaborando, tra gli altri, con i solisti della Stuttgart Radio Symphony Orchestra, della Filarmonica della Scala, Ivri Gitlis, Marcello Abbado e recentemente con Sergey Krilov, Johannes Moser, i solisti della Royal Concertgebouw ed il Quartetto di Cremona.Ha registrato per vari canali televisivi e radiofonici (tra cui RAI, CNN, Radio Lubijana, Sky Classica, RTSI - Radio Televisione Svizzera Italiana).
Ha inciso il suo primo CD dedicato a musiche di Schumann e Rachmaninov con Emi ed è uscito nel 2017 un cd con il Secondo Concerto di Rachmaninov per l’etichetta Warner con l’OSN-RAI e il M° Valcuha; è già in preparazione un nuovo cd con orchestra.
Gloria è molto apprezzata anche per la sua versalità: si esibisce spesso in progetti che uniscono la musica classica a quella elettronica, è attenta a promuovere quanto più possibile la musica contemporanea, con diverse prime esecuzioni assolute di lavori a lei dedicati da compositori come Marton Illès, Jorg Widmann, Vittorio Montalti, ‪Giovanni Sollima; ha collaborato anche con grandi star del jazz come Franco D'Andrea, Leszek Mozdzer, ‪Stefano Bollani. Fra gli impegni più rilevanti delle ultime stagioni figurano i concerti con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai con il M° Valcuha, il debutto al Festival di Brescia e Bergamo, il tour in California, il debutto alla Salle Cortot di Parigi, i tour in Brasile, i concerti al Transatlantyk Film & Musik Festival, gli impegni con l’Orchestra Regionale Toscana e il tour con il M° Krylov e la Martinu Philharmonic, la prima assoluta dello spettacolo Humoresques/Heroes Quest con il Gotra Ballet; il regista Luca Scarzella ha realizzato un video del progetto col sostegno del Borletti Buitoni Trust. Si ricordano i concerti nella stagione di Musica da Camera di Santa Cecilia al Parco della Musica e alla Società dei Concerti di Milano, la prima assoluta di una nuova produzione con il Gotra Ballet al Teatro Olimpico per la Filarmonica Romana, il debutto con la English Chamber Orchestra a Londra, solo per citarne alcuni; è stata protagonista del documentario “Heart of Stone” con la partecipazione del compianto scultore sardo Pinuccio Sciola e delle sue pietre sonore, trasmesso da Sky Arte.
La stagione passata l’ha vista impegnata in due tour in Giappone, sia in recital che con orchestra, in Cina, in Brasile, in Germania, in Libano, in Sudafrica, in America del Sud e nei numerosi concerti in Italia fra cui il tour con il violoncellista Johannes Moser. In Estate 2017 è stata artista residente al Festival di Marlboro su invito di Mitsuko Uchida che le ha rinnovato l’invito per il 2019. Nella stagione corrente oltre ai concerti di musica da camera e agli impegni italiani sarà in tour in Germania, Inghilterra, America del Sud; in Ottobre 2017 ha aperto la stagione sinfonica della Filarmonica della Fenice a Venezia con il Concerto di Schumann, diretta dal M° John Axelrod, è stata poi in tour in Armenia, Sud Africa dove ha debuttato con la Johannesburg Philarmonic, Germania, Uruguay dove ha appena debuttato con l’Orchestra Filarmonica di Montevideo, Giappone, oltre ai numerosi impegni in Italia, fra i quali si ricordano il tour con il Quartetto di Cremona e il progetto Mousiké, presentato dalla Società del Quartetto di Milano.
Nel 2014 ha ricevuto, una Fellowship dal prestigioso Borletti Buitoni Trust ; Gloria Campaner è stata la prima pianista italiana ad aver ricevuto questo importante riconoscimento.
 
     
     
     
 
ENRICO CASAZZA

Adriese di nascita, compie gli studi musicali presso il Conservatorio di musica "A.Buzzolla", diplomandosi in violino con il massimo dei voti. Dà inizio ad una brillante carriera concertistica suonando con musicisti di chiara fama ed esibendosi come solista nei più importanti Festival e Teatri Internazionali. Ha suonato in duo con il violista Dino Asciolla. Primo violino e direttore della Magnifica Comunità, con cui sta portando a termine l'opera omnia dei quintetti di Boccherini per l'etichetta BRILLIANT, ha inoltre collaborato nel ruolo di solista e direttore con numerose formazioni orchestrali in Italia e all’estero. Dal 2003 è spalla dell'orchestra Milano Classica, violino solista e co-fondatore della Follia Barocca.
 
     
     
     
 
WEIYIN CHEN

“Un’artista riflessiva, lirica e compiuta... le caratteristiche della performance della signora Chen erano la qualità lirica del suo suono e la sua meditata attenzione alle voci interne e alle sfumature armoniche... Sono stato affascinato dall’ampiezza e dal calore del suono in Mozart” -Anthony Tommasini, The New York Times. Weiyin Chen ha attirato l’attenzione e le lodi di numerosi importanti pianisti come Leon Fleisher, Richard Goode e Claude Frank, tutti pianisti con i quali si è perfezionata. Le sue performances hanno avuto sede in tre continenti ed in alcune delle più belle sale del mondo. Impossibile non citare: concerti presso il Lincoln Center di New York e la Carnegie Hall, tour con i membri della Camerata RCO della Royal Concertgebouw Orchestra, il Festival di New Year Music a Gstaad in Svizzera sotto la direzione artistica della Principessa Caroline Murat e il patrocinio di S.A.R. Principe Albert II di Monaco, il debutto con l’Orchestra Filarmonica di Hong Kong sotto la bacchetta di Edo de Waart, il primo Concerto per pianoforte di Brahms con la National Symphony Orchestra di Taiwan diretta da Leon Fleisher, il concerto con cui l’Orchestra Sinfonica di Bangkok ha festeggiato l’86 compleanno di Sua Maestà il re della Thailandia, i concerti con la Sinfonica Nazionale della Cina e la Taiwan Philharmonic NSO. I recitals l’hanno portata in Francia, Paesi Bassi, Italia, Danimarca, Panama, India, Taipei, New York, Pennsylvania, Maryland, Utah e Chicago. Ha partecipato a festival quali La Jolla, Verbier, Mecklenburg-Vorpommern, Sarasota, Banff, e ha collaborato con il Quartetto Mirò, i violinisti Cho-Liang Lin, Ilya Gringolts, Chee-Yun Kim, David Chan, Alina Pogostkina, I violisti Paul Neubauer, David Aaron Carpenter, Cynthia Phelps e I violoncellista Gary Hoffman.
Weiyin Chen Ha inciso 2 album, rispettivamente negli USA e in Europa. Il suo CD di debutto “Diary in G” testimonia il suo straordinario talento come interprete. L’importante critico Jerry Dubins ha scritto nella sua importante rivista: “Posso dire onestamente che nessuna esecuzione o registrazione di questa Sonata (Sonata n.18 in Sol maggiore di Schubert) mi ha mai conquistato quanto questa...” Il suo CD di concerti con i membri della RCO Camerata ha ricevuto altrettante lodi dal critico James Forrest “...la quantità di intuizioni presenti in queste esecuzioni, così presto nella sua carriera, ci dice molto della notevole dose di talenti di cui è dotata... Nonostante la giovane età, è possibile paragonare le sue incisioni a quelle che la Argerich ha compiuto con almeno un quarto di secolo di esperienza in più alle spalle...”
 
     
     
     
 
ANIA FILOCHOWSKA

Nata a Varsavia, Ania Filochowska è una giovane artista di eccezionale talento. All’età di 23 anni, è riconosciuta come l'astro nascente tra i giovani violinisti virtuosi polacchi. Ha cominciato a suonare all’età di 6 anni a Varsavia. All’età di 11 anni, è stata accettata alla Juilliard School, Pre-College per studiare con Itzhak Perlman, che è stato il suo mentore per 4 anni. Dal 2013, ha studiato al Curtis Institute of Music di Philadelphia, dove i suoi insegnanti sono stati Pamela Frank, Arnold Steinhardt e Aaron Rosand. Ha debuttato con la Rybnik Symphony Orchestra in Polonia all’età di 10 anni e in seguito ha suonato con numerose orchestre. All’età di undici anni ha sostenuto un’audizione per Anne-Sophie Mutter e Elzbieta Penderecki, che hanno entrambe molto apprezzato il suo talento. Nello stesso anno, è stata nominata “Personalità dell’anno” dalla radio polacca. A 12 anni, ha suonato per la trasmissione “From the Top” per NPR (Radio Nazionale Pubblica USA) a Boston e ha vinto il premio per artisti giovani dalla fondazione Jack Kent Cooke. Ha inciso per la trasmissione "From the Top: Live from Carnegie Hall” per il canale televisivo PBS. All’età di 15 anni, ha suonato sotto la bacchetta di Zubin Mehta alla Avery Fisher Hall. Ha partecipato a numerose rassegne estive (Steans Music Institute del Ravinia Festival, Verbier Festival Academy, Krzyzowa-Music, Perlman Music Program, Kronberg Academy Masterclasses, Thy e Kneisel Hall Chamber Music Festivals). È stata nominata "Exceptional Young Artist” al Starling-DeLay Symposium in New York. Ha collaborato con grandi artisti come Shmuel Ashkenasi, Alfred Brendel, Ana Chumachenco, Miriam Fried, Ida Haendel, Mihaela Martin, Midori, Ruggiero Ricci, Peter Wiley, e Pinchas Zukerman.
Come camerista, ha suonato con artisti di grande fama compresi Viviane Hagner, Kim Kashkashian, Ralph Kirshbaum, Torleif Thedéen, Krzysztof Jablonski, Meng-Chieh Liu, Charles Neidich, Michael Rusinek, Daniel Matsukawa e membri dei quartetti Artemis, Belcea, Cleveland, e Dover. Suona con grande piacere anche con il fratello maggiore, Piotr, anch’egli violinista. Ania ha anche ricevuto, in patria, numerosi premi istituzionali (dal Presidente della Repubblica, premio “Giovane Polonia” del ministero della cultura) e borse di studio in sostegno del suo talento (dalla Barbara Piasecka Johnson Foundation, Crescendum Est – Polonia).
Da bambina, Ania ha suonato l’arpa, e un ciclo di composizioni le è stato espressamente dedicato dal compositore Janina Garscia, recentemente scomparso. Ha studiato anche pianoforte e canto, in più suona volentieri la viola. Al di fuori della musica, le sue passioni sono la recitazione, lo yoga e le lingue straniere.
Suona un violino di G.B. Guadagnini del 1767, concessole in prestito dal Curtis Institute, dove ricopre il ruolo di violino di spalla della Curtis Symphony Orchestra per la stagione 2017-2018.
 
     
     
     
  LA FOLLIA BAROCCA

La "Follia Barocca" è una felice riunione di musicisti di grande esperienza, confluiti da percorsi distinti ma paralleli, caratterizzati da una minuta e florida ricostruzione filologica del repertorio del '600-'700. L'ensemble vanta solisti provenienti dai migliori complessi strumentali barocchi di questi ultimi anni come Europa Galante, Il Giardino Armonico, Ensemble Matheus, Ensemble Baroque de Nice, Ensemble Stradella Consort, The Hannover Band, Il Complesso Barocco, Modo Antiquo, Il Falcone ed altri.
Il complesso ha alle spalle due tournèe negli Stati Uniti, nel corso delle quali è stato ospite di stagioni concertistiche di enorme prestigio tra le quali quelle dello "Schubert Club" di St. Paul in Minnesota (concerto trasmesso dalla Minnesota Public Radio) e del Vassar College (NY).
La seconda tournée ha visto il primo concerto della Follia Barocca nella città di New York; secondo la New York Concert Review,"senza dubbio la Follia Barocca è uno dei migliori ensemble di musica antica che si sia mai esibito a New York".
Il concerto tenuto a Savannah, Georgia è stato trasmesso da Performance Today sulla American Public Radio. I concerti in America, oltre al grande consenso della critica locale, hanno catturato l'attenzione di un pubblico numeroso.
Nel 2006, l'ensemble si è esibito per la sessantesima stagione di "Musica e poesia a San Maurizio" a Milano. La Follia Barocca ha anche realizzato un'incisione discografica dei concerti grossi di Locatelli, Op. 1. Il primo volume è uscito nel 2008 per Velut Luna Records, e ha ricevuto critiche entusiastiche. Il secondo volume è uscito nella primavera del 2009.
Johan van Veen, il noto critico musicale olandese, ha scritto:"Ho molto apprezzato questo disco, per la qualità e la pura bellezza dei concerti di Locatelli, ed anche per le eccezionali esecuzioni della Follia Barocca". Fanfare Magazine ha giudicato l'incisione come fortemente da raccomandare". L'autorevole rivista italiana di musica classica Classic Voice ha attribuito alla registrazione il punteggio massimo di cinque stelle, oltre a nominarla cd del mese". Music Web International l'ha inserita tra i cd dell'anno per il 2009.
La rivista "The Strad" ha scritto: "i solisti sono straordinari in tutto il disco e gli archi di ripieno contribuiscono a un alto livello di vivacità e calore espressivo".
"La Follia Barocca" è ensemble in residence al festival "Paesaggi Musicali Toscani"
 
     
     
     
  SUSANNA PERRY GILMORE

Susanna Perry Gilmore gode di una poliedrica carriera come solista, musicista da camera e spalla d'orchestra. Esibendosi su strumenti sia moderni che antichi e risultando estremamente versatile spaziando dallo stile classico a quello folkloristico, Susanna è stata definita come una musicista che è allo stesso tempo "elettrizzante e sensibile" dal Memphis Commercial Appeal, “luminosa e ipnotica” dall’Omaha World-Herald e “autentica con un gusto squisito” e "ricca in timbro, profondità musicale e tocco umano" dal Cleveland Plain Dealer. Nella stagione 2017-18, oltre al suo ruolo di Spalla, Ms.Gilmore guiderà e concerterà gli archi dell’Omaha Symphony in una performance del Concerto Polonois di Telemann in autunno, suonerà il violino irlandese per uno spettacolo co-creato da lei, Celtic Journey: The Return, con la stagione della Omaha Symphony Pops e infine eseguirà il Concerto per violino e orchestra di Alban Berg nella stagione Master Works della sua orchestra. Dopo aver iniziato la sua carriera come camerista, all'età di ventisei anni Susanna diventa spalla della Memphis Symphony Orchestra. Nel 2011 è entrata a far parte dell'Omaha Symphony sempre come primo violino di spalla. Dal 2014 è frequentemente ospite dell'acclamato ensemble di musica antica Apollo's Fire (Cleveland), con il quale incide il CD Sugarloaf Mountain: An Appalachian Gathering (Billboard Top 10 bestseller classico) e il CD Sephardic Journey: Wanderings of the Spanish Jews (Billboard Top 10 bestseller classico), dedicato al compositore Salamone Rossi del XVII secolo. Nella primavera del 2017 ha portato il programma Sugarloaf Mountain in una tournée negli Stati Uniti, terminata con una performance alla National Gallery di Washington. Nell'estate del 2017 si è unita all'Apollo's Fire come solista nelle Quattro Stagioni di Vivaldi, esibendosi ai Festival di Tanglewood e Ravenna col violino barocco. Susanna ha conseguito una laurea presso l'Università di Oxford (Regno Unito), dove ha studiato musicologia e interpretazione sia della musica antica che del repertorio sinfonico, mentre studiava privatamente con Yfrah Neaman. Ha trascorso un anno post-laurea nell’ Advanced Solo Studies Program alla Guildhall School of Music and Drama di London. Al suo ritorno negli Stati Uniti ha conseguito un Master in Violin Performance al New England Conservatory, dove ha studiato con James Buswell. Prima dei suoi studi in Inghilterra, ha studiato con Christian Teal alla Blair School of Music nel programma pre-college e da bambina ha iniziato i suoi studi sul violino con Mimi Zweig presso l'Indiana University. Per la specializzazione in violino barocco, Susanna ha studiato con Robert Mealy, Cynthia Roberts e Marilyn McDonald all'Oberlin Baroque Performance Institute, mentre ha imparato a suonare il violino celtico nella sua giovinezza partecipando a sessioni irlandesi durante i suoi anni a Nashville e in Inghilterra. Quando non lavora come violinista classica e barocca, Susanna trascorre il tempo con le sue due figlie, Katy e Zoe. Si esibisce su un violino Joseph Odoardi del 1776.
 
     
     
     
  JUDITH HUBER

Judith Huber ha studiato al Conservatorio “C. Monteverdi" di Bolzano sotto la guida di Georg Egger diplomandosi con il massimo dei voti nel 1996. Successivamente ha conseguito brillantemente il diploma presso la Musikhochschule Karlsruhe nel 2000 sotto la guida di Ulf Hölscher. Nella musica da camera si è dedicata prevalentemente al quartetto d'archi perfezionandosi con Milan Skampa (Smetana Quartett) alla scuola di Fiesole, Hugh Maguire (Alegri Quartett), Stefan Metz (Orlando Quartett) a Aldeburgh alla Britten-Pears/School for Advanced Musical Studies, Hariolf Schlichtig (Cherubini Quartett) e Andrea Repetto (Quartetto di Torino). Dal 1995 al 1997 ha fatto parte della Gustav Mahler Jugendorchester sotto la direzione di Claudio Abbado e Ivan Fischer e ha collaborato con l'Orchestra da camera di Stoccarda, l'Orchestra da camera di Basilea, l'Orchestra da camera di Mantova. Ha suonato con il Bachcollegium di Stoccarda diretto da Helmuth Rilling, la Klassische Philharmonie e la Hofkapelle diretta da Frieder Bernius. E' stata invitata a suonare nel nuovo ensemble Musica saeculorum diretto da Philipp v. Steinaecker e collabora regolarmente con l'Accademia d'archi di Bolzano.
Si è dedicata anche allo studio del violino barocco frequentando Master Class con Nancy Wilson e Stanley Ritchie (The Bach Ensemble) e sotto la guida di Gottfried van der Goltz a Friburgo. Collabora regolarmente dal 2008 con Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini e L'Onda armonica diretta da Sergio Azzolini.
 
     
     
     
  GLI INCOGNITI

Nella scelta del proprio nome, il complesso storico italo-francese “Gli Incogniti” non ha tentato la strada dell’autoironia, ma quella del richiamo all’Accademia degli Incogniti, un gruppo di intellettuali veneziani del Settecento. Il nome, inoltre, vuole testimoniare la tendenza dell’ensemble all’esplorazione del repertorio poco conosciuto, come quello composto da Nicola Matteis e Johann Rosenmüller, anche se è la musica di Vivaldi, eseguito con grande freschezza e innovazione, a dare fama al complesso. Gli Incogniti sono stati fondati nel 2006 dalla violinista francese Amandine Beyer. Nata ad Aix-en-Provence, la Beyer ha studiato violino moderno a Parigi, specializzandosi nella musica contemporanea; ma il consiglio di un amico l’ha portata alla Schola Cantorum di Basilea, dove ha studiato con la violinista barocca Chiara Bianchini. Dopo l’esperienza di Basilea, pur continuando a coltivare la musica contemporanea, la sua carriera ha subito la svolta decisiva. Amandine Beyer suona senza spalliera, usa corde di budello e adopera prassi esecutive differenziate per uno stile che si adatta al vasto repertorio che esegue. Gli Incogniti, che annoverano tra le proprie fila veterani di altri ensembles europei di musica antica, hanno tenuto il loro primo concerto nel 2006 a Santiago di Compostela, in Spagna. Il primo disco degli Incogniti è uscito nel 2007 con i concerti per violino di Bach. A seguire, numerosi altri per Outhere, Zig Zag Territoires, e Harmonia Mundi. Un cd del 2008 con Le Quattro Stagioni di Vivaldi e altri concerti è stato un grande successo commerciale e di critica, vincendo premi e rimanendo per settimane in cima alle classifiche francesi per la musica classica. L’ensemble ha effettuato delle tournée in Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Germania, Romania, Polonia, Svizzera, Cina, Giappone e gli Stati Uniti. Il loro cd “Un’orage d’Avril” (Una tempesta d’aprile) ha mostrato la loro capacità di applicare un’approccio fresco a musica già molto conosciuta come il Canone in re maggiore di Pachelbel. Nello stesso anno, Gli Incogniti hanno fatto uscire un cd con i concerti di Vivaldi per due violini e orchestra, con Amandine Beyer insieme al violinista barocco italiano Giuliano Carmignola.
 
     
     
     
  MAGRET KÕLL

Dopo aver iniziato con l’arpa tirolese, Margret Köll ha studiato l’arpa ad Innsbruck, Baltimora e poi nella classe della Prof.ssa Helga Storck alla Musikhochschule di Monaco, dove si è diplomata come docente e esecutrice. Dopo ulteriori studi con Andrew Lawrence-King e Mara Galassi, ha ottenuto il diploma alla Accademia Internazionale della Musica a Milano. Dal 2012, insegna l’arpa barocca alla Hochschule Hans-Eisler a Berlino. Nel 2018, è stata premiata con lo “Jakob-Stainer-Preis” in Austria. Come prima arpa, ha lavorato con numerose orchestre compresa la Munich Symphony Orchestra. Ha fatto parte della banda folkloristica Die Knödel e ha partecipato alla loro tournée internazionali (per esempio, Knitting Factory / New York), avendo inoltre modo di collaborare con grandi artisti come Meredith Monk, Sainkho Namtchylak e il Kronos Quartett. Come specialista dell’arpa storica suona come solista e continuista con vari ensembles come Il Giardino Armonico, Accademia Bizantina, Europa Galante, Balthasar- Neumann-Ensemble, Akademie für Alte Musik Berlin e Concerto Köln. Ha suonato con il Salzburger Festspiele, Covent Garden, il Theater an der Wien, Opera Garnier Paris, il Bayerische Staatsoper e al Teatro alla Scala di Milano. I suoi partner nella musica da camera comprendono il soprano Roberta Invernizzi, il liutista Luca Pianca, i violinisti Enrico Onofri, Georg Kallweit e Dmitry Sinkovsky e il violista da gamba Vittorio Ghielmi. Margret Köll ha partecipato regolarmente alle produzioni di cd e tournée con Cecilia Bartoli, Magdalena Kozena, Sonia Prina e Roberta Invernizzi. Nel 2015, ha completato una tournée in California come solista con Concerto Köln . Il suo cd “L’arpa di Parthenope” con musica barocca di Napoli è stato premiato con il Diapason d'Or.
 
     
     
     
  LENKA MOLČÁNYIOVÁ

Nata nel 1995 a Bratislava, Slovacchia dove prendeva le primissime lezioni di flauto dolce alla Scuola di musica ‘’Joseph Kresánek‘‘. A parte il flauto dolce ha studiato anche il piano forte, la batteria e il sassofono. Nella maggior parte della sua vita di giovane musicista si dedicava al repertorio antico e moderno per il flauto dolce così come al jazz e improvvisazione. Lenka frequentava sempre tanti corsi di musica antica e i masterclass di flauto dolce con i maestri più bravi: Dorothee Oberlinger, Lorenzo Cavasanti, Manuel Staropoli, Walter Van Hauwe, Carsten Eckert, Michael Schneider, David Bellugi, Dan Laurin, Pamela Thorby, e ha dato un vasto numero di concerti come solista o con il consort nel suo paese e all‘estero (Vienna, Ljublana, Varsavia, Zurigo, Skopje, Firenze, Milano,...). Ha partecipato ai vari concorsi nazionali in Slovacchia dove ha ottenuto i premi più alti (annunciata più volte come il vincitore assoluto del concorso). In Febbraio 2017 ha concluso con successo lo studio triennale di flauto dolce con il Maestro David Bellugi al Conservatorio di musica ‘‘Luigi Cherubini‘‘ di Firenze. Grazie al programma Erasmus è stata presa per un semestre al Hochschule für Musik und Theater ’’F.M.Bartholdy’’ a Lipsia, Germania, dove ha studiato con Antje Hensel e Anna Januj. A Firenze Lenka e le bravissime flautiste Johanna Lopez (CO) e Urška Cvetko (SLV) hanno creato il trio di flauti dolci ‘‘Chicas del David‘‘ il quale ha dato tantissimi concerti a Firenze (Galleria dell’Accademia, Villa Bardini, Biblioteca Nazionale Centrale, Museo Bardini, Basilica di San Lorenzo, Lyceum,...), in Toscana e in Sicilia. Nel 2015 hanno vinto il terzo premio del prestigioso ‘‘Premio Abbado‘‘ a Palermo, e in ottobre 2017 hanno partecipato alla masterclass con Daniele Brüggen e al concorso dei consort di flauti dolci al Recorder Open days ad Amsterdam (ORDA). Al momento sta studiando il sassofono jazz alla Jazz College ‘‘Jaroslav Ježek’’ di Praga.
 
     
     
     
  ORCHESTRA DA CAMERA MILANO CLASSICA

L'Orchestra da Camera Milano Classica nasce nel 1993 raccogliendo l'eredità di una gloriosa istituzione milanese, l'Angelicum. Da allora la stagione di concerti che presenta in uno straordinario luogo della città, la Palazzina Liberty (una bianca perla architettonica inserita nel bel mezzo del verde di un parco), diventa un punto di riferimento fisso per il pubblico milanese, interessato ad ascoltare il grande repertorio ma anche curioso di scoprire nascoste e preziose rarità musicali. Dedita a un repertorio eclettico, grazie alla versatilità dei musicisti che ne fanno parte, Milano Classica estende oggi il suo campo di interesse riuscendo a proporre in modo persuasivo anche i capolavori del Barocco e focalizzandosi su quello che sempre più sta diventando il suo repertorio di elezione, il Classicismo, uno stile al quale si accosta sulla scorta di criteri interpretativi filologicamente informati. A fianco della propria stagione, Milano Classica si esibisce come orchestra ospite in alcune delle più prestigiose sale italiane e straniere (Svizzera, Germania, Austria, Belgio, Slovenia, Spagna, Turchia, Giappone USA), collaborando con direttori e solisti di fama internazionale. Ha suonato nel Festival di Ankara, Festival di Lubiana, Festival delle Fiandre, Eté Mosan, Fanfare Festival (Louisiana), per lo Schubert Club (St. Paul, Minnesota), per Vassar College (State of New York), l'Oratorio del Gonfalone (Roma), etc. Molti i compositori che hanno scritto appositamente per l'Orchestra e numerose le incisioni (Dynamic, Tactus, Vermeer Classics, La Bottega Discantica) premiate dalla critica specializzata.
 
     
     
     
  GLI OTTO VIOLONCELLI DI TORINO

Gli 8 violoncelli di Torino” nascono nel 2005 da un sogno nel cassetto del Maestro Fabrice De Donatis desideroso di creare un gruppo violoncellistico di livello, unico in Italia e che fosse caratterizzato anche da un legame affettivo e di amicizia tra gli esecutori. Di loro è stato detto: “ … Questi artisti hanno saputo valorizzare a pieno l’estensione tecnica ed espressiva del violoncello per formare un gruppo a geometria variabile, capace di rendere allo stesso tempo la coralità di un’intera orchestra, la sensibilità tonale di un quartetto per archi o la ritmicità sensuale e travolgente di una band sudamericana …”.
L’ottetto è stato più volte ospite di Festival nazionali ed internazionali come il Festival “Nei Suoni dei Luoghi”, il Festival violoncellistico “Alfredo Piatti”, “I Suoni delle Dolomiti”, il Festival “Violoncelles en Folie” e il “Festival de musique de Chambre en Pays de Gex” in Francia, il “Rio International Cello Encounter” di Rio de Janeiro e molti altri. Ogni anno “Gli 8 violoncelli di Torino” dedicano parte della loro attività a sostegno di Associazioni che hanno uno scopo benefico.
 
 
 
     
     
  MICHAEL POSCH

Nato a Klagenfurt, in Austria, Michael Posch ha completato gli studi di flauto dolce presso il Kärntner Landeskonservatorium di Klagenfurt, diplomandosi nel 1989 sotto la guida del Prof. E. Mimura. Ha continuato i suoi studi all'Academy of Music and the Performing Arts di Vienna e all'Academy of Music di Trossingen con K. Boeke e ha partecipato a masterclasses di musica medievale e barocca con Frans Brüggen, Walter van Hauwe e Pedro Memelsdorff. È coautore di una pubblicazione sulla musica antica Einführung in die mittelalterliche Musik ed è interprete della letteratura contemporanea di flauto dolce in collaborazione con gli “Österreichische Kammersymphoniker".
Dal 1991 è stato direttore dell'ensemble internazionale UNICORN, specializzato in musica profana dal 1200 al 1550. Con questo gruppo ha inciso 20 CD, molti dei quali hanno ricevuto prestigiosi premi. Ha suonato come concertista in quasi tutti i paesi d’Europa, Israele, Libano, Siria, Giordania, Marocco, Turchia, Canada, Taiwan, Corea, Dubai, Abu Dhabi e Iran e ha al suo attivo più di 60 incisioni, diverse apparizioni in radio e in televisione, sia come solista che con vari ensemble di musica antica (come Oni Wytars, Accentus, Clemencic Consort, Concentus Musicus-N. Harnoncourt). Dal 2014 è direttore musicale del Globe Theatre di Vienna (diretto da Michael Niavarani).
Tiene corsi di perfezionamento di flauto dolce e musica antica (Conservatorio Reale di Amman, Conservatorio Reale di Bruxelles, Conservatorio di Tchaikovskydi Mosca, Konservatorium di Klagenfurt, Musikum di Salisburgo, Islanda Academy of the Arts di Reykjavik e l'Escola Superior da Música e das Artes do Espectáculo di Porto) ed è stato invitato come professore ospite per Master in musica medievale al Fontys Conservatorium di Tilburg (Paesi Bassi). Riceve regolarmente inviti in commissioni d’esame (ad esempio presso l'HEM CSMG di Ginevra) e in competizioni nazionali e internazionali. Dal 1995 insegna flauto dolce e musica antica al MUK - Musik und Kunst University of the City di Vienna, dove è stato direttore del programma Early Music dal 1998 e Dean of the Faculty of Music dal 2014.
 
   
     
     
  JEFFREY STRAUSS

Baritono, Jeffrey Strauss, «artista autorevole» (Cleveland Plain De- aler), i cui concerti sono stati descritti come «serenamente belli» (New york Times), ha cantato con complessi di musica antica come The Consort of Musicke con Emma kirkby, il Taverner Consort di- retto da andrew Parrott, Tafelmusik, apollo’s Fire, the Handel & Haydn Society (Boston), il Newberry Consort, e il Seattle Baroque. Ha debuttato con il Buffalo Philharmonic all’età di 17 anni, e in seguito ha studiato con gérard Souzay. Un ottimo attore, i suoi progetti preferiti comprendono il ruolo principale nell’Orfeo di Monteverdi, Jesus nelle Passioni di Bach, Méphistophélès nel Damnation of Faust di Berlioz e apollo in apollo e Dafne di Han- del. Recentemente è apparso nel ruolo di Tevye in Volinista sul Tetto, descritto dal giornale Buffalo News come magistrale. Ha un interesse intenso per la musica contemporanea, can- tando spesso con i Chicago Chamber Musicians. Ha eseguito prime mondiali di opere di Leonard Bernstein e Milton Babbitt. Ha cantato per la trasmissione world of Opera per il BBC e NPR e ha inciso con il Newberry Consort e apollo’s Fire (I Vespri di Monteverdi Vespers e il Messia di Handel).
 
   
     
     
 
QUARTETTO DI CREMONA

Il Quartetto di Cremona nasce nel 2000 presso l'Accademia Stauffer di Cremona. Si perfeziona con Piero Farulli e con Hatto Beyerle, affermandosi in breve come una delle realtà cameristiche più interessanti sulla scena nazionale e ben presto anche internazionale.
Il Quartetto è ospite regolare nei principali festival e rassegne in Europa, Sudamerica, Australia e Stati Uniti: Beethovenhaus e Beethovenfest di Bonn, Bozar di Bruxelles, Festival di Turku, Kammermusik Gemeinde di Hannover, Konzerthaus di Berlino, Wigmore Hall di Londra, Perth Festival in Australia, Coliseum di Buenos Aires, Metropolitan Museum di New York, sono tra i palcoscenici calcati dal quartetto.
Dal 2011 al 2014 come "Artist in Residence" presso la Società del Quartetto di Milano ha eseguito l' integrale dei quartetti di Beethoven, riscuotendo un tale successo da essere re invitati nel 2016 per eseguire il ciclo completo dei quartetti di Mozart.
Nell'estate 2016 riproporranno il ciclo Beethoven al festival di Norwich.
La stampa specializzata internazionale ne sottolinea le alte qualità artistiche ed interpretative ed emittenti radiotelevisive di tutto il mondo (quali RAI, WDR, BBC, VRT, SDR, ABC) trasmettono regolarmente i loro concerti in un repertorio che spazia dalle prime opere di Haydn alla musica contemporanea
Dall'autunno 2011 sono titolari della cattedra di Quartetto presso l'Accademia Walter Stauffer di Cremona. In campo discografico, nel 2011 è uscito per la Decca l'integrale dei Quartetti di Fabio Vacchi e nel 2012 per la Naxos, hanno inciso un disco dedicato ai compositori italiani dal titolo "Italian Journey" Terminerà nel 2015 la pubblicazione dell'integrale dei Quartetti di Beethoven per la casa discografica tedesca Audite: il primo volume ha ottenuto subito importanti riconoscimenti come 5 stelle dal BBC Music Magazine e dallo Strad e nel giugno 2013 è stato nominato Disco Star del mese dal prestigioso Fonoforum tedesco. Grande successo hanno ottenuto anche i volumi successivi, esaltati dalla critica internazionale che unanimemente considera il quartetto di Cremona il vero erede del Quartetto Italiano.
Tra gli ultimi riconoscimenti, ricordiamo il Supersonic Award della rivista tedesca Pizzicato e la nomination all'International Musical Award 2015 per la musica da camera.
Il Quartetto di Cremona è stato scelto come testimonial per il progetto "Friends of Stradivari".
 
   
     
     
 
EVA-MARIA RUSCHE

Eva-Maria Rusche è nata a Tübingen, in Germania. Ha studiato musica sacra, organo e strumenti storici a tastiera a Lubecca, Vienna e Stoccarda. Durante questo periodo, Michael Radulescu, Jürgen Essl, Arvid Gast, Franz Danksagmüller, Hans-Jürgen Schnoor e Jon Laukvik hanno dato un impulso fondamentale al suo sviluppo artistico. Ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento e ha insegnato clavicembalo alla Musikhochschule di Stoccarda. Attualmente vive a Costanza come artista freelance ed educatrice musicale. Come solista e membro di ensemble è spesso impegnata in concerti in cui suona il clavicembalo, il pianoforte, l'organo e il fortepiano.
 
   
     
     
 
MARCELLO SCANDELLI

Cresciuto in una famiglia di musicisti, studia al Conservatorio G. Verdi di Milano con Giuseppe Lafranchini, 1° violoncello del Teatro alla Scala, prosegue gli studi con P. Tortelier, G.Eckard e il Trio di Trieste con il quale ha conseguito borsa di studio e Diploma di Merito all 'Accademia Chigiana, e borsa di studio alla Scuola di Fiesole come miglior allievo della classe di musica da camera. Ha al suo attivo numerosi concerti in Italia, Germania, Austria, Francia, Portogallo, Svizzera, Inghilterra, Slovenia, Spagna, U.S.A e Finlandia. Da circa un decennio collabora con Milano Classica in qualità di concertino e di I violoncello (esibendosi anche come direttore e solista); ha collaborato con artisti come F. Gulli, D. Rossi, A. Carfi, M. Fornaciari, F. Biondi, S. Montanari, O. Dantone, P. Borgonovo. E' stato I violoncello della Piccola Sinfonica di Milano con la quale si è esibito come solista in importanti sale concertistiche Italiane, ed estere. Nel 1990 intraprende lo studio della musica antica che in breve tempo lo porta a collaborare con formazioni come: il Giardino Armonico, Europa Galante, Archipelago, Accademia della Magnifica Comunità, Camerata Anxanum, Festa Rustica, il Falcone, Accademia degli Invaghiti, Il canto di Orfeo, Accademia i Filarmonici, Dolce e Tempesta, Musica Laudantes, L'Aura Soave, Ensemble Merano Baroque, il Complesso Barocco, Brixia Musicalis, Ensemble Granville e L'Ensemble baroque de Nice. Molto attivo anche nel campo discografico, ha inciso per Fonè, Agorà, Nuova Era, Tactus, Bongiovanni, Dynamic, Brilliant, Avie, Velut Luna e Fonit Cetra. Nel settembre 2004 è stato invitato da "Nervi musei in musica" a partecipare in qualità di docente di violoncello barocco ai corsi internazionali di musica antica affiancando docenti come: Bob Van Asperen, Monica Huggett, Vittorio Ghielmi, Gianluca Capuano. Nel 1996 fonda l'ensemble "Il Furibondo", gruppo strumentale che gli permette di affrontare con estrema duttilità repertori che vanno dalla canzona seicentesca al concerto, dal ricercare alla cantata sacra e profana, dalla danza rinascimentale alle sonate del'700. E violoncello solista e co-fondatore della Follia Barocca.
 
     
     
     
 
JEANNETTE SORRELL

Jeannette Sorrell ha raccolto fama e consensi velocemente come una delle principali voci creative della nuova generazione di direttori specializzati nella musica antica. La rivista inglese BBC Music Magazine l’ha lodata scrivendo che «ha una vibrante e vitale riproposizione della musica antica e una visione sedu- cente della musica». È stata l’allieva più giovane di sempre ad essere scelta per i corsi di direzione d’orchestra ai festival di aspen e di Tanglewood. Ha studiato direzione con Roger Norrington e Leonard Bernstein, e clavicembalo in amsterdam con gustav Leonhardt. Ha vinto sia il primo premio che il premio del pubblico nel 1991 al Spivey International Harpsichord Competition. Jeannette Sorrell ha fondato apollo’s Fire nel 1992. Da allora, ha portato il gruppo ad essere uno dei più seguiti fra le orchestre barocche in america del Nord. Jeannette Sorrell ha debuttato con la Pittsburgh Symphony nel 2013 dirigendo e suonando i concerti brandeburghesi con una standing ovation tutte le sere. Il giornale Pittsburgh Tribune-Review ha definito il concerto «un’occasione di straordinaria gioia». Ha fatto concerti come direttore solista con la Los angeles Chamber Orchestra, la Seattle Symphony, l’Opera Theatre of St. Louis con la St. Louis Symphony, Handel & Haydn Society (Boston), l’Omaha Symphony, la grand Rapids Symphony, la arizona Opera e, come clavi- cembalista solista ospite, con la Cleveland Orchestra. I futuri concerti saranno con la New world Symphony a Miami e un ritorno alla Pittsburgh Symphony. Jeannette Sorrell ha ottenuto un dottorato onorario dal Case western University, due premi speciali dal National Endowment for the arts per il suo lavoro sulla musica antica americana e un premio dall’American Musicological Society. Considerando l’insegnamento una priorità assoluta per la formazione della prossima generazione di esecutori, ha guidato molti progetti di musica antica all’Oberlin University.
 
     
     
     
 
STEPHEN SWEDISH

Molto noto come solista, Stephen Swedish raccoglie anche numerosi consensi nel mondo come pianista di musica da camera. Con il violinista Anthony Flint e il violoncellista Wen-Sinn Yang fa parte del Kappel Trio. Inoltre suona regolarmente in concerto con i più famosi artisti internazionali quali i violinisti Josef Gingold and Henryk Szeryng, il violista William Primrose e i violoncellisti Janos Starker, Raphael Wallfisch, Tsuyoshi Tsutsumi, Wolfgang Laufer.
Sotto la guida di Menhahem Pressler, pianista del leggendario Trio Beaux Arts, si è diplomato alla School of Music all'Indiana University. Ha studiato pianoforte con Abbey Simon, Gyorgy Sebok e Sidney Foster e musica da camera con Menahem Pressler, Janos Starker e William Primrose. Già al suo secondo anno in Università inizia la sua collaborazione come partner del noto violoncellista Janos Starker con cui suona in tutto il Nord America e registra per l'etichetta Mercury.
Swedish insegna alla Facoltà dell'Oberlin College-Conservatory of Music, alla School of Music dell'Università del Maryland, e al Texas Christian University. In Europa ha insegnato alla International Music Academy nella Repubblica Ceca, presso il palazzo Esterhazy e al Conservatorio Haydn di Eisenstadt in Austria e al Conservatorio Dall'Abaco a Verona.
Dal 1996 è Ambasciatore delle Arti per il Dipartimento di Stato USA e in questo ruolo ha tenuto concerti e organizzato numerose masterclasses anche in Azerbaijan, Kirgizistan, Kazakistan, Georgia, Cipro, Malta e Chile.
Ha inciso per le case discografiche RCA Red Seal, Mercury e Gasparo.

 
     
     
     
 
MAX TAN

Lodato come “eloquente” dal New York Times ed “esecutore caldo e rapsodico” dal Boston Globe, il violinista americano-taiwanese Max Tan è un’artista versatile che ha suonato come solista e camerista in sale prestigiose comprese Carnegie Hall, Symphony Hall, Jordan Hall e Alice Tully Hall. Fa parte della Sarasota Orchestra dal settembre 2017 e ha recentemente vinto il primo premio ex aequo al 46º Hudson Valley Philharmonic International String Competition. Insegnerà violino come assistente di Catherine Cho alla Juilliard School a partire dell’autunno 2018. Nativo dello stato del Connecticut, ha suonato come solista con Juilliard Orchestra, New York Symphonic Arts Ensemble, Longwood Symphony, Boston Philharmonic Youth Orchestra, Harvard- Radcliffe Orchestras ed altre compagini. Durante l’estate del 2017, ha iniziato una collaborazione con l’Asia Chamber Music Society, suonando al Taipei Economic and Cultural Office e Weill Recital Hall a Carnegie. È stato un membro del Ravinia Festival Steans Music Institute e Olympic Music Festival, collaborando con artisti come Paul Biss, Julio Elizalde, Alexander Fiterstein, Matthew Zalkind, Harumi Rhodes, Andrew Wan, Dmitri Murrath, e Ayane Kozasa. Appassionato cultore del repertorio cameristico, ha suonato in festival come Yellow Barn, Pacific Music Festival, Four Seasons WinterWorkshop, Juilliard Chamberfest, e White Mountains Festival. Da dieci anni collabora con il Perlman Music Program (alla scuola dal 2017 e al Chamber Music Workshop dal 2012). Nell’ambito dello stesso, ha tenuto concerti a Sarasota, Palm Beach, e Tel Aviv, e più recentemente Stires- Stark Alumni Recital Series a Shelter Island, NY. È stato violino di spalla della Harvard-Radcliffe Orchestra, Boston Philharmonic Youth Orchestra, e le orchestre a Juilliard. Come spalla della Boston Philharmonic Youth Orchestra ha suonato per la prima incisione dell’orchestra, la Quinta Sinfonia di Shostakovich, realizzata nella Stern Hall a Carnegie da Linn Records e anche nella tournée svolta dall’orchestra in Repubblica Ceca, Germania e Svizzera nel giugno del 2015, partecipando alle esecuzioni del Concerto per Violoncello di Dvorak e Don Quixote di Strauss. Max è stato anche prima parte per una collaborazione fra l’orchestra della Juilliard Orchestra e la Sibelius Academy Symphony Orchestra, suonando a Helsinki, Stoccolma e New York. Credendo fermamente nell’importanza della cittadinanza globale e della musica nell’istruzione, ha svolto attività attraverso il Perlman Music Program nelle scuole di Long Island e Sarasota e ha partecipato ad eventi riguardanti musica e medicina presentati dalla Harvard Medical School e dallo Harvard Fogg Museum. Mentre studiava allo Harvard College, ha fondato il River Charles Ensemble e ha fatto parte dell’organizzazione di varie istituzioni studentesche tra cui Harvard-Radcliffe Orchestra, Dunster House Opera e Brattle Street Chamber Players. Ha suonato con Itzhak Perlman, Roger Tapping, Hsin-Yun Huang, Paul Katz, Natalia Gutman, Colin Carr, Anthony Marwood, e membri del Orpheus Chamber Orchestra e A Far Cry. Ha collaborato con direttori quali Peter Oundjian, Benjamin Zander, Federico Cortese, ed altri. Ha studiato con Itzhak Perlman, Lynn Chang e Albert Markov. Considera Robert Levin, Catherine Cho, Donald Weilerstein, e membri del Parker Quartet fra i suoi mentori più importanti. Ha partecipato a master class per Andras Keller al Musicians Seminar at Prussia Cove e ha lavorato con le spalle dei Filarmonici di Vienna, Berlino e New York compresi RainerKüchl, Noah Bendix-Balgley, Frank Huang, e Sheryl Staples. Ha studiato con membri dei quartetti Juilliard, Guarneri, Cleveland, Michelangelo, Emerson, Mendelssohn, Cavani, Borromeo, Aizuri, e Parker e i trii Weilerstein, Peabody, e Beaux Arts. Si è laureato allo Harvard College in sviluppo umano e biologia rigenerativa con una seconda laurea in musica ed ha vinto il premio David McCord per il suo lavoro nelle scienze e nell’arte. Ha ricevuto il Master’s nel maggio del 2017 dalla Juilliard School come vincitore del prestigioso Kovner Fellowship. Attualmente sta studiando per il suo Artist Diploma con Donald Weilerstein e Catherine Cho.
 
     
     
     
 
TRIO IL FURIBONDO

Nel 2011 nasce "Il Furibondo", trio d'archi su strumenti d'epoca, per iniziativa di strumentisti di esperienza internazionale, membri di ensemble come Le Concert des Nations diretto da Jordi Savalle Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini. Il repertorio comprende musica dal Seicento al Novecento storico.
Debutta per il festival "Nuove Settimane Barocche" di Brescia, partecipa al festival "Paesaggi Musicali Toscani" in Val d'Orcia, in formazione di ensemble alle "Meraner Musikwochen" e con lo spettacolo "Lascia pur che il mondo giri" (musiche di Azio Corghi) alla stagione del Teatro "Dante Alighieri" di Ravenna.
Si è esibito per il Gaudete Festival Internazionale di Musica Antica e nel 2018 parteciperà a concerti per la stagione da camera di Milano Classica, nuovamente per "Paesaggi Musicali Toscani" e per Ceresio Estate 2018.
La registrazione di esordio, Mozart/Bach "Preludi e Fughe K. 404a", è stata" premiata dai periodici "Musica", "Classic Voice" ," "Suonare News", "Archi Magazine" e presentata nelle trasmissioni "La Recensione" su Rete Due (Radio della Svizzera Italiana) e "Primo Movimento" (Radio 3 RAI). Il 4 marzo 2017 il trio è intervenuto in diretta radio con un'intervista e un'esecuzione live a “Piazza Verdi“ (Radio tre).

 
     
     
     
 
TRIO DI PARMA

ll Trio di Parma si è costituito nel 1990 nella classe di musica da camera di Pierpaolo Maurizzi al Conservatorio "A. Boito" di Parma. Successivamente il Trio ha approfondito la sua formazione musicale con il leggendario Trio di Trieste presso la Scuola di Musica di Fiesole e l'Accademia Chigiana di Siena. Nel 2000 è stato scelto per partecipare all'Isaac Stern Chamber Music Workshop presso la Carnegie Hall di New York. Il Trio di Parma ha ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni al Concorso Internazionale "Vittorio Gui" di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso Internazionale della ARD di Monaco ed al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione. Inoltre nel 1994 l'Associazione Nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio di Parma il "Premio Abbiati" quale miglior complesso cameristico. Il Trio di Parma è stato invitato dalle più importanti istituzioni musicali in Italia (Accademia di S.Cecilia di Roma, Società del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Firenze, Gran Teatro La Fenice di Venezia, Unione Musicale di Torino, Giovine Orchestra Genovese di Genova, Amici della Musica di Palermo, Accademia Filarmonica Romana,...), e ripetutamente, al Festival Internazionale "Musica in Villa - Tigullio" e all'estero (Filarmonica di Berlino, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Vienna, Sala Moliere di Lione, Filarmonica di S. Pietroburgo, Teatro Colon e Coliseum di Buenos Aires, Los Angeles, Washington, Amburgo, Monaco, Dublino, Varsavia, Rio de Janeiro, San Paolo, Lockenhaus Festival, Barossa e Melbourne Festival, Orta Festival,...). Ha collaborato con importanti musicisti quali Vladimir Delman, Carl Melles, Anton Nanut, Bruno Giuranna, Alessandro Carbonare e Eduard Brunner; ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI e per numerose emittenti estere (Bayerischer Rundfunk, NDR, WDR, MDR, Radio Bremen, ORT, BBC Londra, ABC-Classic Australia). Ha inoltre inciso le opere integrali di Brahms per l'UNICEF, di Beethoven e Ravel per la rivista Amadeus, Schostakovich per Stradivarius (premiato come miglior disco dell'anno 2008 dalla rivista Classic Voice) ed infine Pizzetti, Liszt, Schumann e Dvorak per l'etichetta Concerto. Il Trio di Parma, oltre ad un impegno didattico costante nei Conservatori di Novara, Gallarate e al Mozarteum di Salisburgo, tiene corsi alla International Chamber Music Academy di Duino e alla Scuola di Musica di Fiesole. Ivan Rabaglia suona un Giovanni Battista Guadagnini costruito a Piacenza nel 1744 ed Enrico Bronzi un Vincenzo Panormo costruito a Londra nel 1775.
 
     
     
     
 
DAVIDE VITTONE

Davide Vittone e’ un contrabbassista italiano attivo a Parigi.
Primo contrabbasso dal 2004 della prestigiosa orchestra tedesca Balthasar-Neumann-Ensemble,che ha raggiunto fama internazionale sotto la direzione del direttore d’orchestra Thomas Hengelbrock. Dopo il diploma al conservatorio di Torino (1998) si e’ perfezionato all’Accademia Stauffer di Cremona con Franco Petracchi (1998-2000) e successivamente alla Musikhochschule di Basilea, diplomandosi a pieni voti nel 2003 sotto la guida di Wolgang Güttler (Berliner Philarmoniker) e Botond Kostyak (2003). Ha poi seguito i corsi di violone e contrabbasso barocco alla Schola Cantorum di Basilea con il maestro David Sinclair. Davide Vittone e’ stato primo contrabbasso di numerosi ensemble orchestrali europei. Regolarmente tra gli altri: Cercle de l’Harmonie (Parigi) KammerorchesterBasel (Basilea), FestivalString Luzern, Les Siecles (Parigi), Les Musiciens du Louvre (Grenoble). Negli ultimi 20 anni si e’ esibito nelle sale piu’ prestigiose del mondo, tra le altre: Lincoln Center di NewYork, Barbican Centre e Covent Garden di Londra; Philarmonie, Theatre de Champs Elysée, Palais Garnier, Opera Comique, Salle Pleyel di Parigi; Konzerthaus di Berlino, BadenBaden e Dortmund; Concertgebouw di Amsterdam e Palais de Beaux-Arts di Bruxelles, Megaron ed Erodeon Atticus di Atene, Palau de la musica di Barcellona, Auditorio Nacional e Teatro Real di Madrid, Tonhalle di Zurigo e Düsseldorf, Tokyo City Opera. Camerista molto attivo da sempre, Davide Vittone e’ fondatore e direttore artistico del gruppo “Jennifer Larmore & OpusFive” in collaborazione con la star mezzosoprano americana Jennifer Larmore. Con questo quintetto d’archi si e’ esibito in: Italia, Francia, Belgio, Svizzera, Spagna. Nella stagione 2018/19 presenteranno un nuovo lavoro a loro dedicato dal compositore Newyorkese Scott Eyerly al Savoy Truffle Festival di Megeve e al MC2 di Grenoble. Collabora anche con lo Stradivari Quartet e il Quartetto di Cremona e numerosi altri gruppi cameristici europei.

 
     
     
     
 
CHERRY CHOI TUNG YEUNG

Cherry Choi Tung YEUNG è nata a Hong Kong vent’anni fa. Studia con Ida Kavafian alla Juilliard School. È stata ammessa ad un corso accelerato che le permetterà di completare simultaneamente i percorsi di laurea e post laurea. È vincitrice delle borse di studio “C.V. Starr” e “Herbert R. e Evelyn Axelrod”. Inoltre, ha vinto la borsa “Jessica Hung” elargita dalla Fondazione Musicale Lin Yao Ji. Cherry è stata ammessa alla Hong Kong Academy for Performing Arts (HKAPA) con una borsa di studio all’età di sei anni. Si è inserita a tempo pieno nella stessa accademia a quindici anni, studiando con Ivan Chan per quattro anni (2011-2015) prima di entrare allo Juilliard School dove ha studiato musica da camera con Joseph Kalichstein, Matti Raekalio, Ronald Copes, Roger Tapping, Jerome Lowenthal, Natasha Brofsky e Joel Smirnoff. Cherry è stata premiata in numerosi concorsi: Juilliard Violin Competition, New York Philharmonic Global Academy, Alice & Eleonore Schoenfeld International String Competition, Hong Kong Youth String Competition e HKAPA Concerto Competition. Recentemente, ha vinto il 2018 Hudson Valley Philharmonic String Competition. È violino di spalla della Juilliard Orchestra e della Juilliard Lab Orchestra. È l’altra spalla del 2017 Music Academy of the West e la HKAPA Academy Symphony Orchestra. Ha suonato per numerosi festival e stagioni, tra cui Academy of the West (2017), New York String Orchestra Seminar (2013, 2016), Hotchkiss Summer Portals (2012, 2013), Heartland Chamber Music Festival (2013, 2014), Kent Blossom Music Festival (2014), Meadowmount School of Music (2015, 2016) e Norfolk Chamber Music Festival. Tra le sale nelle quali si è esibita, figurano: Carnegie Hall, David Geffen Hall, Alice Tully Hall, Merkin Hall, Vassar's Skinner Hall, Hong Kong City Hall, Hong Kong Cultural Centre, Hong Kong Academy for Performing Arts Concert Hall, HKAPA Recital Hall e Shanghai Concert Hall. Ha suonato con artisti illustri compresi Steven Tenenbom, Ida Kavafian, Miami String Quartet, Joseph Silverstein, Vadim Repin, Midori Goto, Jaime Laredo, Cho Liang Lin, Sylvia Rosenberg, Nicola Benedetti, Ida Kavafian, Pamela Frank, Glenn Dicterow, Robert Chen e Wei He.
 
     
     
     
     

 
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