english MASTER CLASS

PAESAGGI MUSICALI TOSCANI

ARTISTI

 
 
ACCADEMIA STRUMENTALE ITALIANA

L'Accademia Strumentale Italiana nasce a Verona con l'intento di ricreare l'atmosfera di antiche e illustri Accademie.
Il repertorio è quello della musica vocale e strumentale fra Rinascimento e Barocco, cui gli esecutori si accostano con rigore filologico divenuto oggi irrinunciabile, ma non per questo incompatibile con un modo di comunicare in musica rivolto al presente, consapevoli che, anche se la partitura è antica, la musica sarà sempre contemporanea.
Il gruppo è da molti anni presente nei più importanti Festival internazionali e i suoi componenti suonano abitualmente con prestigiosi ensemble europei.
L'Accademia Strumentale Italiana incide per Stradivarius, Divox e Challenge Classics, con registrazioni che hanno ottenuto fra i più lusinghieri riconoscimenti della critica internazionale, fino al prestigioso Midem Classical Award. Dal 2020 con Die Kunst der Fuga ha iniziato una collaborazione con l’etichetta olandese Challenge Classics.
Alberto Rasi è direttore musicale del gruppo il cui nucleo è costituito oggi da un consort di viole da gamba, cui si aggiungono di volta in volta artisti ospiti per la realizzazione di programmi più vasti.
 
     
     
     
 
AVI AVITAL

Primo solista di mandolino ad essere nominato per un Grammy Award classico, Avi Avital è stato paragonato ad Andres Segovia per la sua abilità con lo strumento e a Jascha Heifitz per il suo incredibile virtuosismo. Appassionato ed "esplosivamente carismatico" (New York Times) nelle esibizioni dal vivo, rappresenta una forza trainante nell’opera di rinvigorimento del repertorio del mandolino.
Più di cento composizioni contemporanee sono state scritte per lui e di recente il repertorio del mandolino è stato arricchito con due nuovi Concerti per mandolino e orchestra sinfonica: il Concerto per Mandolino di Jennifer Higdon è stato interpretato in prima esecuzione a giugno 2021 con la Filarmonica di Monaco diretta da Krzysztof Urbanski e verrà suonato negli USA con la Chicago Philharmonic, la Mobile Symphony Orchestra e l’Atlanta Symphony Orchestra; il Concerto per Mandolino composto per lui da Giovanni Sollima è stato suonato per la prima volta a gennaio 2020 con l’Orchestra Nazionale della RAI di Torino diretta da Ryan Bancroft, mentre la prima esecuzione in Nord America avrà luogo con la Vancouver Symphony Orchestra. Altri concerti includono brani composti da Anna Clyne, David Bruce e Avner Dorman.
Gli appuntamenti salienti della stagione 2021/2022 includono esibizioni con Les Violins de Roy, un ritorno alla Wigmore Hall con Arcangelo e una tournée in Germania con Il Pomo d’Oro per un programma di musica napoletana. Di recente ha collaborato con Il Giardino Armonico, la Chicago Symphony, la Yomiuri Nippon Symphony, la BBC Symphony, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Tonhalle di Zurigo, la Deutsche Symphonie Orchester di Berlino, l’Orchestre National de Lyon, il Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica Israeliana e l’Orchestra della Radio Norvegese. Ha lavorato con direttori del calibro di Zubin Mehta, Kent Nagano, Osmo Vänskä, Yutaka Sado, Jonathan Cohen, Miguel Harth-Bedoya, Nicholas McGegan, Omer Meir Wellber, Ton Koopman e Giovanni Antonini.
Avi Avital collabora con musicisti impegnati in tanti generi diversi, fra cui Ksenija Sidorova, Giovanni Sollima, Mahan Esfahani, Kristian Bezuidenhout, Alice Sara Ott, Andreas Scholl, il Dover Quartet, il New Danish Quartet, Brooklyn Rider, Omer Klein, Omer Avital, l’attrice Martina Gedeck ed il Georgian puppet theatre e il Budrugana Gagra. È stato nominato “Portrait Artist” dal Festival dello Schleswig-Holstein, dal BOZAR di Bruxelles e dalla Dortmund Konzerthaus (Zeitinsel). È, inoltre, ospite regolare di festival prestigiosi, tra i quali Aspen, Salisburgo, Tanglewood, Spoleto, Ravenna, MISA Shanghai, Cheltenham, Verbier e Tsinandali
Avi Avital registra in esclusiva con Deutsche Grammophon. Il suo sesto album con tale etichetta, “The Art of the Mandolin”, ha riscosso i favori della critica con ottime recensioni sul Times, l’Independent, Gramophone, BBC Music Magazine e altra stampa internazionale. Altre registrazioni precedenti includono “Bach” (2019), “Avital meets Avital” (2017) insieme a Omer Avital (oud/basso), “Vivaldi” (2015 e vincitore di un Premio ECHO Klassik), il CD di trascrizioni dei Concerti di Bach dello stesso Avital “Between Worlds” (2014) e una raccolta di musica da camera “cross-over” che esplora le connessioni tra musica classica e musica tradizionale.
Nato a Be'er Sheva, nel sud di Israele, Avi Avital ha iniziato a studiare il mandolino all'età di otto anni e presto si è unito alla fiorente orchestra di giovani mandolinisti fondata e diretta dal suo carismatico maestro, il violinista russo Simcha Nathanson. Ha studiato all’Accademia Musicale di Gerusalemme e al Conservatorio Cesare Pollini di Padova, dove ha potuto apprezzare il repertorio mandolinistico originale con Ugo Orlandi. Vincitore del prestigioso Concorso Aviv di Israele nel 2007, Avi Avital è il primo mandolinista nella storia a ricevere questa onorificenza.
Avi Avital suona su un mandolino del liutaio israeliano Arik Kerman.
 
     
     
     
 
AMANDINE BEYER

Amandine Beye
r è da anni riconosciuta come punto di riferimento dell’interpretazione del repertorio barocco. La sua incisione delle Sonate e Partite di Bach in 2012 has ricevuto lodi e consensi dai critici più prestigiosi internazionali, compresi Diapason d’or de l’année, Choc de Classica de l’année, Editor’s choice de Gramophone, Prix Academie Charles Cros e Excepcional de Scherzo. La Seconda Partita del sopracitato CD è stata danzata da Anne Theresa Keersmaeker e Boris Charmatz, che sono stati anche responsabili per la coreografia.
Amandine Beyer suona regolarmente nelle sale più prestigiose comprese Théatre du Chatelet, Festival de Sablé, Innsbruck Festwochen e Konzerthaus di Vienna. Divide il suo tempo fra suonare con vari gruppi compresi : les Cornets Noirs, in duo con Pierre Hantai, Kristian Bezuidenhout e Laurance Beyer e l’ensemble fondata da lei, “Gli Incogniti” (il CD di musica delle Quattro Stagioni di Vivaldi e i Concerti Grossi di Corelli sono stati lodati come il punto di diamante nell’esecuzione di questo repertorio.)
La sua altra passione è l’insegnamento. Insegna al ESMAE a Porto in Portogallo e tiene corsi e masterclass in tutto il mondo compreso in Francia, Taiwan, Brasile, gli Stati Uniti e Canada. Dal 2010, insegna il violino barocco alla Schola Cantorum Basiliensis in Svizzera.
 
     
     
     
  GLORIA CAMPANER

A soli quattro anni Gloria, di origini veneziane, si avvicina al pianoforte quasi per caso, come un gioco. Grazie alla sua prima insegnante, Daniela Vidali, il gioco diventa presto una passione tanto che tiene il suo primo concerto pubblico a 5 anni e si esibisce con l’orchestra a 12 nel teatro della sua città natale. Dopo il diploma si perfeziona con Bruno Mezzena, uno dei rappresentanti più autorevoli della scuola di Arturo Benedetti Michelangeli. Presto, accanto all’agguerrita rock band della prima gioventù, crescono e si sviluppano nuovi interessi: dalla danza contemporanea al jazz fino alla musica da camera, attività destinata a occupare un ruolo importante nel percorso musicale di Gloria.Intanto inizia ad affermarsi nei primi concorsi inaugurando una serie di vittorie che successivamente si arricchirà di numerose e significative conferme internazionali. Gli studi proseguono accostandosi alla scuola russa grazie a Kostantin Bogino e con il perfezionamento per solisti (Konzertexam) alla Hochschule für Musik di Karlsruhe sotto la guida di Fany Solter. Nel 2007 vince il premio ‘Nuove Carriere’ del CIDIM e dopo la vittoria dell´International Ibla Grand Prize nel 2009 – Top Winner e Premio Speciale Prokofiev Gloria debutta negli Stati Uniti con una tournée che la conduce alla Carnegie Hall di New York. Nel 2010 conquista la Medaglia d’Argento al Concorso Internazionale Paderewsky (Los Angeles) dove vince anche i premi speciali Jan Paderewski e Frédéric Chopin (dalla Fondazione Chopin di Parigi). L’attività pianistica si allarga come solista e con orchestra nei principali Festival d’Europa, Asia, Africa e America. Svolge regolare attività concertistica presso istituzioni e festival italiani come Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Accademia Filarmonica Romana, MiTo SettembreMusica, Festival Internazionale di Brescia e Bergamo, Società dei Concerti di Milano, Concerti del Quirinale di Radio3, Ravello Festival, Asolo Musica, Unione Musicale, Società del Quartetto, Musica Insieme e Bologna Festival, mentre all’estero suona in prestigiose sale come Carnegie Hall di New York, Filarmonica di Varsavia, Disney Hall di Los Angeles, Kioi Hall di Tokyo, NCPA di Pechino, Salle Cortot di Parigi, Wiener Saal di Salisburgo, Cadogan Hall di Londra ed è ospite di festival come Eilat Music di Israele, Oxford International Music Festival, IKIF di New York City, Transatlantyk Film & Musik Festival, Al Bustan Festival di Beirut e della stagione dell’Orchestra della Svizzera Italiana a Lugano. Grazie anche ai consigli di maestri come Ana Chumachenco, Salvatore Accardo, Josef Rissin e i componenti del Trio Tchaikowsky Gloria continua a dedicarsi alla musica da camera collaborando, tra gli altri con i solisti della Stuttgart Radio Symphony Orchestra, dei Berliner Philharmonic, della Royal Concertgebouw Orchestra, della Filarmonica della Scala e dell’Orchestra di Santa Cecilia e con Ivri Gitlis, Marcello Abbado, Sergey Krylov, Michael Kugel, Anna Tifu, Guy Johnston, Massimo Quarta, Johannes Moser, Giovanni Sollima, il Quartetto di Cremona e Angela Hewitt. Ha suonato nelle principali Steinway Halls nel mondo (Londra, New York, Amburgo) e nell’ ottobre del 2009 viene nominata Ambasciatore Europeo della Cultura per gli anni 2010-2011 all’interno del progetto culturale Piano: Reflet de la Culture Européenne. Nel 2011 viene invitata al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per partecipare alla celebrazione per la Giornata Internazionale della Donna. Ottiene il Premio alla Cultura dalla Fondazione Pro Europa di Friburgo, la residenza nel 2009 al Museo – Fondazione Johannes Brahms di Baden-Baden ed è stata artist in residence all’ Istituto Italiano di Cultura di Parigi nell’ambito del progetto ‘Le Promesse dell’Arte’ . Nel Gennaio 2013 è uscito il suo primo album ‘’Piano Poems”, per l’etichetta EMI, dedicato a Schumann e Rachmaninov. Del 2017 un secondo CD/ DVD registrato dal vivo con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Juraj Valčuha nel Concerto no. 2 di Rachmaninov per Warner Classics, ed è sempre per la stessa etichetta anche l’ultimo album “HOME” uscito a novembre 2018 realizzato dal vivo al Teatro la Fenice di Venezia e dedicato interamente a Robert Schumann, autore prediletto da Gloria: Kinderszenen op. 15 e Concerto per Pianoforte op. 54, con l’Orchestra Filarmonica della Fenice diretta da John Axelrod. Gloria è stata interprete in un videoclip ispirato a musiche di Debussy girato dal pluripremiato regista milanese Luca Scarzella, con il quale collabora regolarmente dal 2012 e realizza spettacoli che uniscono musica a proiezioni visive. Nel 2013 le è stata interamente dedicata una puntata della nota trasmissione musicale “Petruska” di Rai5 e recentemente è stata protagonista del documentario “Heart of Stone” con la partecipazione straordinaria del compianto artista sardo Pinuccio Sciola e delle sue pietre sonore, realizzato col sostegno del BB Trust per la regia di Luca Scarzella e trasmesso da Sky Arte. È regolarmente invitata in trasmissioni televisive e radiofoniche (RaiRadio3 Suite, BBC inTune, Rai Quirinale, RaiRadio1, Radio Vaticana, e molte altre) e nel 2017 ha avuto la sua prima esperienza cinematografica a Los Angeles per la regia di Philippe Caland. Oltre all’attività concertistica tradizionale, si è dedicata a progetti eclettici che uniscono la musica classica e la danza contemporanea, come il trittico Humoresques/Heroes Quest, eseguito in prima mondiale nel 2014 all’Auditorium del Parco de L’Aquila con la coreografia di Joost Vrouenraets e musiche dei compositori contemporanei Marton Illes, Wolfgang Rihm e Jorg Widmann. Il desiderio di ampliare la propria visione musicale ha dato origine a collaborazioni con importanti musicisti jazz quali Franco d’Andrea, Stefano Bollani e Leszek Możdżer. La particolare attenzione di Gloria per la musica contemporanea ha favorito la sua partecipazione a numerosi progetti fra cui uno dedicato alla figura di Wolfgang Rihm e alla sua scuola e ad eseguire in prima assoluta opere a lei dedicate da compositori come Marton Illes, Vittorio Montalti, Jörg Widmann e Giovanni Sollima, mentre la sua predisposizione alla sperimentazione l’ha condotta a partecipare ad eventi che coniugano la musica classica con la musica elettronica, ha tenuto un Dj set di musica classica per gli ascoltatori della web radio milanese di Alessio Bertallot e nel 2017 insieme al produttore di elettronica Francesco Leali e al polistrumentista Alessandro Branca ha fondato il gruppo OPUS 3000 realizzando un primo LP dal titolo “Benevolence” per l’etichetta Inri Classics, progetto che ha vinto nello stesso anno il premio nazionale della SIAE per le opere prime. Fra gli impegni più rilevanti delle ultime stagioni figurano i concerti con l’Orchestra della Rai diretta da Juraj Valčuha, la prima assoluta di ‘Program HQ’ al Teatro Olimpico di Roma con il Gotra Ballet, gli impegni con l’Orchestra Regionale Toscana, la tournée con Sergej Krylov e la Martinu Philharmonic, il Concerto in La minore di Schumann con la English Chamber Orchestra, l’Orchestra AfiA di Tokyo e la Filarmonica della Fenice con John Axelrod, i debutti con l’Orchestra Filarmonica di Montevideo al Teatro Solis e con Justus Frantz alla direzione della Johannesburg Philharmonic Orchestra, il nuovo progetto ‘Mousikè’ che unisce musica dal vivo alle proiezioni ‘istant graphic system’ di Natan Sinigaglia per la Società del Quartetto di Milano, il duo con Leszek Możdżer ‘Classic meets Jazz’ suonando le pietre sonore di Pinuccio Sciola e la una nuova collaborazione di musica e poesia con l’acclamato attore italiano Luigi Lo Cascio. Di imminente produzione il progetto “Dafne”, in tour nel marzo 2019, dedicato al tema del femminicidio contro la violenza sulle donne, al fianco della violinista inglese Tamsin Waley-Cohen e dell’Accademia d’Archi Arrigoni diretta da Domenico Mason, che prevede la prima esecuzione mondiale di un pezzo dedicato a Gloria Campaner, “Dafne”, composto da Mario Pagotto. Nell’estate 2017 è stata artista in residenza al Festival di Marlboro ( USA) di Mitsuko Uchida, che le ha rinnovato l’invito per il 2019. Nel 2014 Gloria Campaner, ha vinto una Fellowship dal Borletti – Buitoni Trust di Londra, prima pianista italiana ad aver avuto questo riconoscimento. Dal 2018 è Direttore Artistico dell’Associazione Musicale Vincenzo Bellini di Messina ed ha ottenuto una cattedra di pianoforte presso la Nelson Mandela University di Port Elizabeth (Sudafrica).
 
     
     
     
  MARCO CECCATO

Ha iniziato lo studio del violoncello all’età di nove anni. Dopo aver completato gli studi accademici convenzionali con J.Shultis, T.Campagnaro e D.Geringas, si è specializzato nello studio della musica antica presso la scuola di Musica di Fiesole e la Scuola Civica di Milano, effettuando corsi e Master Classes con J. Christensen, A. Bernardini e G. Nasillo.
Nel 2002 entra a far parte dell’Orchestra Barocca e Classica Academia Montis Regalis, diretta da A.De Marchi, con il quale inizia una stretta collaborazione. In quegli anni entra in contatto con il violinista E.Onofri e la violinista francese A.Beyer con la quale nel 2006 fonda l’ensemble “Gli Incogniti”. Il sodalizio con la violinista francese porterà alla pubblicazione di moltissime incisioni discografiche anche come solista premiate dalla critica internazionale. Nel 2004 fonda l’Accademia Ottoboni ed inizia un lungo ed intenso periodo di attività artistica che lo porterà a collaborare con moltissime personalità del panorama internazionale come J.Savall, R.Alessandrini, J.E.Gardiner, G.Antonini, E.L.Banzo e violinisti come G.Carmignola, A.Beyer, E.Onofri, M.Kraemer e R.Minasi.
Nel 2014 il disco delle sonate di Vivaldi per violoncello e b.c. inciso per Outhere viene premiato con il Diapason d’or e l’Editor Choice di Gramophone ed è disco del mese sulla rivista tedesca “Toccata”. Recentemente ha pubblicato sempre per Outhere un disco interamente dedicato a L.Boccherini premiato anch’esso con il Diapason d’or. Dal 2007 è titolare della cattedra di violoncello barocco presso l’università di Oporto.
Attualmente collabora come primo violoncello con Les concert des Nations, diretto da J.Savall, con R.Alessandrini e con l'ensemble Gli Incogniti, diretto da Amandine Beyer.
     
     
     
 
TODD CROW

Todd Crow ha riscosso grande successo suonando nel Nord e Sud America e in Europa. Il New York Times descrive il suo modo di suonare come "eroico, di grande respiro, colore e forza".
Il Times di Londra utilizza termini come "da brivido", "esaltante" e il Wall Street Journal gli riconosce un "magnifico controllo e grande senso dell'architettura musicale" Ha suonato come solista con importanti orchestre negli Stati Uniti, Inghilterra, Italia, Israele, Repubblica Ceca così come in recitals o in concerti di musica da camera al Belioz/Dutilleux Festival di Manchester, Washington's National Gallery of Art, Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall a Londra, Metropolitan Museum of Art, Avery Fisher Hall e Alice Tully Hall al Lincoln Center di New York. Ha debuttato come solista alla Carnegie Hall con l'American Symphony Orchestra nel 1992 e al Barbican Centre con la London Philharmonic nel 1986. I suoi concerti, registrati e dal vivo, sono spesso trasmessi dalla BBC Radio, dalla National Public Radio ed altre importanti radio degli Stati Uniti.
Dal 1996 è direttore musicale e pianista al Mt. Desert Festival of Chamber Music a Northeast Harbor nel Maine. È spesso ospite al Bard Music Festival, Casal Festival, Music Mountain, Maverick Concerts e altri importanti appuntamenti musicali.
La sua produzione discografica include Sonate di Haydn e Schubert, la trascrizione di Liszt per pianoforte solo della Symphonie fantastique di Berlioz, musiche di Taneyev e Dohnanyi, l'opera omnia per violoncello e pianoforte di Mendelssohn (violoncellista Mark Shuman) e il Concerto n.1 di Ernst Toch's con la NDR-Hamburg Symphony Orchestra diretta da Leon Botstein. Il suo CD più recente "Todd Crow: The BBC Recordings" (edito da MSR), contiene musiche per pianoforte solo di Mendelssohn, Mendelssohn/Liszt, Moscheles e Schumann da registrazioni originali della BBC Radio.
Nato a Santa Barbara in California, si laurea a pieni voti all'Università della California e alla Juillard School. All'età di 13 anni gli viene assegnata dalla Epstein Foundation di Chicago una borsa di studio dal rinnovo illimitato per lo studio della composizione. Ancora adolescente riceve molti premi, vince il concorso indetto dalla National Society of Art and Letters e a 15 anni il Santa Barbara Symphony Young Artist Competition.
 
     
     
     
 
ALESSANDRA GENTILE

Nata a Perugia, si è formata con Annarosa Taddei e Muriel Chemin. Particolarmente significativi per il suo percorso pianistico gli studi con György Sándor, Andrei Jasiński, Joaquín Achúcarro, Anatol Ugorski, Alexander Lonquich e Paul Badura-Skoda. Si è perfezionata con il pianista tedesco Gerhard Oppitz, di cui diventa per alcuni anni assistente alla Hochschule für Musik di Monaco di Baviera. Ha suonato da solista con l’Orchestra Filarmonica di Bad Reichenhall, Orchestra Filarmonica Città di Regensburg e i “Münchner Symphoniker”, esibendosi nelle principali città in Italia e in Germania sotto la direzione, tra gli altri, di Florian Ludwig, Kurt Rapf e Clemens Kühn. Dal 1986 svolge attività cameristica con l’Ensemble “Il Gruppo di Roma” e lavora stabilmente con il violinista Alessandro Cervo, il flautista Luciano Tristaino, il clarinettista Davide Bandieri e il LuDIAL Trio. Nel 2013 forma il duo con l’oboista Christian Schmitt, che la vede affrontare progetti concertistici e discografici su tutto il repertorio per oboe e pianoforte.
Intensa è la collaborazione con i compositori contemporanei Peter Wittrich, Rodion Ščedrin, Fabrizio de Rossi Re, Michele Ignelzi e Luca Lombardi, di cui partecipa alla registrazione integrale delle opere per pianoforte. Attualmente è maestro accompagnatore alla Hochschule für Musik und Theater di Stoccarda e docente in varie istituzioni in Germania. Dal 2016 è maestro collaboratore al pianoforte ai corsi estivi di alto perfezionamento musicale presso l’Accademia Chigiana per il seminario di Oboe tenuto da Christian Schmitt.
 
     
     
     
 
MANUEL GRANATIERO

Nato a Napoli nel 1976, nel '91 ottiene il terzo premio al concorso internazionale "MittelEuropa" di Udine. Diplomatosi nel 1994 nello stesso anno ottiene il "Premier Prix" all'unanimità della giuria al corso di perfezionamento triennale dell' "Accademia del flauto Italiana" sotto la guida di R.Guiot. Continua i suoi studi in flauto moderno con Alain Marion (Académie de Perfectionnement d’été, Nice), Irena Grafenauer (Mozarteum di Salisburgo) ed Angelo Persichilli (Accademia di S. Cecilia, Roma). Nel 1998 inizia lo studio del traversiere con L.Pontecorvo. Nel 1999 viene ammesso al "Conservatorio Reale di Bruxelles", dove studia il flauto barocco e classico con Barthold Kuijken e Marc Hantai. Qui si diploma con distinzione nel 2004.
Oggi suona con alcuni tra i migliori ensemble specializzati su strumenti storici, sia come solista che come prima parte: Gli Incogniti (A.Beyer), Academia Montis Regalis (A.De Marchi), Accademia Bizantina (O.Dantone), Australian Chamber Orchestra (R.Tognetti), Les Talens Lyriques (C.Rousset), Holland Baroque Society, Ensemble Philidor (Mira Glodeanu), Ensemble Cordia (S.Veggetti), solo per citarne alcuni. Suonando con loro ha avuto l'opportunità di conoscere molti musicisti e si è esibito in alcune delle sale più importanti del mondo.
Ha registrato dischi per Deutsche Grammophon, Decca, Naive, Deutsche Harmonia Mundi, Zig Zag Territories, Dinamic, Virgin Classique, Atma Classique, Radio 3 e Stradivarius. E' uno dei fondatori dell'ensemble Accademia Ottoboni. L'ultimo CD registrato con Accademia Ottoboni e dedicato alla musica da camera di L.Boccherini (Outhere-Music Zig-Zag Territoires) è stato premiato con il Diapason D'Or come migliore registrazione del 2015 nella sezione "Baroque Instrumental". Insegna flauti storici al Conservatorio di Perugia.
 
     
     
     
  ARIANA KIM

The New York Times parla di Ariana Kim in questi termini: ".....la creazione del filo conduttore musicale di Ariana Kim è di inestimabile integrità ed eleganza" "......ha suonato con il tocco dell’anima". La violinista, cresciuta nel Minnesota, ha debuttato a New York alla Carnegie Weill Hall nel 2008, insegna alla Cornell University.
Il suo debutto assoluto Ariana lo ha fatto a 16 anni con la St. Paul Chamber Orchestra e a 24 è stata nominata Primo Violino della Filarmonica della Louisiana a New Orleans e da allora è diventata una dei violinisti più apprezzati della sua generazione.
Fa parte di vari gruppi da camera tra i più importanti in America come gli acclamati New Yorker che hanno fatto il loro debutto internazionale al John Cage Festival di Berlino e Aizuri Quartet, quartetto d'archi attualmente in residence presso il Curtis Institute di Philadelphia e The Knights, un collettivo musicale eterogeneo di New York che esegue programmi che vanno dalla musica per quartetto d'archi alle melodie bluegrass, alla musica popolare del Medio Oriente, ai grandi capolavori delle orchestre da camera del 20° secolo.
Nel gennaio del 2015 ha pubblicato il suo settimo album, The ground beneath our feet, una raccolta di esibizioni dal vivo di un recente tour negli Stati Uniti per la Warner Classics, su cui Ariana è solista in duo su musiche di Steve Reich per due violini e archi, al fianco di Guillaume Pirard; quel disco e quel brano in particolare hanno riscosso un tale successo di pubblico e un apprezzamento dalla critica che è stato scelto come uno dei "Songs We Love" di NPR per il 2015.
La Chamber Music Society del Minnesota sta preparando per il loro 25 ° anniversario, l'uscita di un nuovo album live compilation, con un elenco di illustri artisti ospiti tra cui il pianista Leon Fleisher, il violista Nobuko Imai e Ariana Kim.
Attualmente Ariana risiede a New York City, dove ha ricevuto il diploma di dottore in Arti Musicali della Juilliard School sotto la guida di Robert Mann. I suoi più recenti impegni hanno incluso la prima mondiale di Peter Child's "Afterglow" per quartetto d'archi e fiati eseguito presso il MIT, una nuova opera da camera "Thomas Paine in Violence", scritto da Paul Pinto, un tour europeo con The Knights, e un recital con Brooklyn Rider presso l'American Academy a Roma.
Il suo CD Evanescence del 2015 che presenta opere per violino solo, è stato scritto esclusivamente dalle compositrici americane più famose tra cui Ruth Crawford Seeger, Augusta Read Thomas e Jennifer Curtis.
 
     
     
     
  DANNY KIM

Il violista Danny Kim è entrato a far parte della Boston Symphony Orchestra all'inizio della stagione 2016-2017 ed è stato nominato altra prima viola durante la stagione 2017-18. Nato a St. Paul, Minnesota, ha conseguito il master in musica di viola presso la Juilliard School sotto la guida di Samuel Rhodes. Dopo aver iniziato i suoi studi musicali in giovane età al violino con sua madre, Ellen Kim, è passato alla viola al liceo sotto Sabina Thatcher. Danny Kim ha completato la sua laurea presso l'Università del Wisconsin-Madison, dove ha studiato con Sally Chisholm, ricevendo una laurea in viola e un certificato in studi dell'Asia orientale. Ex allievo del Tanglewood Music Center, dove ha vinto il Premio Maurice Schwartz, ha partecipato a festival come il Pacific Music Festival, Lucerna, Aspen e Marlboro, ed è stato in tournée con i Musicisti di Marlboro. Come insegnante, è stato in residenza con El Sistema a Caracas e il Northern Lights Chamber Music Institute a Ely, Minnesota. Egli è apparso anche nella trasmissione televisiva Sesame Street con il direttore Alan Gilbert, e partecipa ai Concerti per i Giovanissimi della BSO al Boston Children's Museum. Come appassionato di musica da camera, si è esibito con la Chamber Music Society of Minnesota, i Concordia Chamber Players e il Pro Arte Quartet, e ha collaborato con artisti tra cui Joseph Silverstein, Peter Wiley, Marcy Rosen, Richard O'Neill, Charles Neidich e Anthony McGill, tra gli altri. Inoltre, è stato in tournée in Corea del Sud nel 2014 con il suo quartetto d'archi, Quartet Senza Misura, e il violista Richard O'Neill, ed è stato anche membro di ruolo della Madison Symphony Orchestra mentre conseguiva la sua laurea. È stato anche uno dei primi musicisti a partecipare allo scambio artistico tra Boston Symphony e Leipzig Gewandhaus Orchestra, entrando a far parte della Gewandhaus Orchestra di Lipsia, in Germania, durante la stagione 2018-19. Recentemente, Danny Kim è entrato a far parte della facoltà del Boston University College of Fine Arts come docente di musica.
 
     
     
     
  ELEONORA MATSUNO

Nata nel 1984 a Milano, Eleonora si è diplomata nel 2003 con il massimo dei voti presso il Conservatorio G.Verdi di Milano nella classe del M° Umberto Oliveti e nel 2007 ha conseguito, sempre con il massimo dei voti, la laurea di secondo livello in violino preparata dal M° Gabriele Baffero. Ha continuato la sua formazione presso la Scuola di Musica di Fiesole nella classe di alto perfezionamento del M°Felice Cusano.
Collabora con diverse orchestre a livello nazionale e internazionale, tra cui è impossibile non citare l'International Mahler Orchestra (Germania) e Camerata Nordica (Svezia) e la Norwegian Chamber Orchestra. Ha ricoperto ruoli di spalla in orchestre quali l’Orchestra Regionale Toscana, l'Orchestra Filarmonica italiana, l'Orchestra da camera Milano Classica, l'Orchestra del Teatro Coccia di Novara, l'Orchestra dell’Ente “Marialisa de Carolis” di Sassari e Camerata Nordica.
Nel 2007 nasce il Quartetto Indaco, formazione di cui Eleonora è primo violino e con la quale ha vinto numerosi premi ad alcuni dei più importanti concorsi per la musica da camera nazionali ed internazionali.
Si é inoltre esibita, in formazioni cameristiche e come solista, in numerose sedi in Italia e all’estero ottenendo l'entusiastica approvazione della critica,e ha partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche tra cui, in formazione di quartetto, per Radio 3 (Concerti del Quirinale e il programma "Piazza Verdi") e per la BBC Radio Live in Inghilterra.
 
     
     
     
  JOHANNES MOSER

Acclamato dalla rivista Gramophone come "uno dei migliori della sorprendente galleria di giovani violoncellisti virtuosi", il violoncellista tedesco-canadese Johannes Moser si è esibito con le principali orchestre del mondo come la Berliner Philharmoniker, la New York Philharmonic, la Los Angeles Philharmonic, la Chicago Symphony, BBC Philharmonic at the Proms, London Symphony, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Koninklijk Concertgebouworkest, Tonhalle Orchestra Zurich, Tokyo NHK Symphony, Philadelphia e Cleveland Orchestras; e con direttori di altissimo livello tra cui Riccardo Muti, Lorin Maazel, Mariss Jansons, Valery Gergiev, Zubin Mehta , Vladimir Jurowski, Franz Welser-Möst, Christian Thielemann, Pierre Boulez, Paavo Jarvi, Semyon Bychkov, Yannick Nézet-Séguin e Gustavo Dudamel.
Le sue registrazioni includono i concerti di Dvořák, Lalo, Elgar, Lutosławski, Dutilleux e Tchaikovsky, che gli sono valsi il prestigioso Preis der Deutschen Schallplattenkritik e il Diapason d'Or; inoltre, a proposito dei concerti di Lutosławski e Dutilleux, Gramophone ha commentato: “Chiunque si accosti di nuovo a queste opere magistrali… dovrebbe ora indagare su questa nuova uscita prima di tutte le altre...”.
Appassionato musicista da camera, Johannes si è esibito con Emanuel Ax, Joshua Bell, Jonathan Biss, James Ehnes, Vadim Gluzman, Leonidas Kavakos, Midori, Menahem Pressler, Andrej Korobeinikov, Gloria Campaner e Yevgeny Sudbin. Johannes partecipa anche regolarmente a festival tra cui i festival di Verbier, Schleswig-Holstein, Gstaad e Kissinger, il Mehta Chamber Music Festival e i festival musicali di Colorado, Seattle e Brevard.
Rinomato per i suoi sforzi per espandere la diffusione del genere classico, così come per la sua appassionata attenzione alla nuova musica, Johannes è stato recentemente coinvolto nella commissione di opere di Julia Wolfe, Ellen Reid, Thomas Agerfeld Olesen, Johannes Kalitzke, Jelena Firsowa e Andrew Normanno. Nel 2011 ha eseguito in prima assoluta Magnetar per violoncello elettrico di Enrico Chapela con la Filarmonica di Los Angeles diretta da Gustavo Dudamel, e nella stagione successiva ha continuato questo rapporto con l'orchestra eseguendo il concerto per violoncello di Michel Van Der Aa Up-close. Nel corso della sua carriera, Johannes è stato spesso invitato ad esibirsi per il pubblico più giovane, dagli asili alle università. Gran parte dei suoi impegni concertistici sono contornati da masterclass, visite scolastiche e lezioni pre-concerto. Johannes Moser è titolare di una cattedra presso la prestigiosa Hochschule für Musik und Tanz di Colonia.
Nato in una famiglia di musicisti nel 1979, Johannes ha iniziato a studiare violoncello all'età di otto anni ed è diventato allievo del professor David Geringas nel 1997. Ha conseguito il primo premio al Concorso Čajkovskij del 2002, oltre ad aver ricevuto il Premio Speciale per la sua interpretazione delle Variazioni Rococò. Nel 2014 è stato insignito del prestigioso premio Brahms.
Lettore onnivoro, da Kafka a Collins, e appassionato di attività all'aria aperta, Johannes Moser ama anche praticare l’escursionismo e la mountain bike, nel poco tempo libero che ha.
Johannes Moser suona un violoncello Andrea Guarneri del 1694, proveniente da una collezione privata.
 
     
     
     
  HANA MUNDIYA

Dopo aver debuttato da solista con la Filarmonica di New York all'età di 13 anni nella David Geffen Hall del Lincoln Center, la violinista americana Hana Miyamoto Mundiya, d'origine giapponese, indiana e pachistana, è da considerare tra i migliori musicisti sui palcoscenici degli Stati Uniti, tra cui Carnegie Hall, Walt Disney Concert Hall, Alice Tully Hall e la sede delle Nazioni Unite, nonché a livello internazionale in Svezia, Giappone, Germania, Francia, Austria, Spagna, Repubblica Ceca, Ungheria e Svizzera.
Elogiata per il suo modo di suonare "tecnicamente impeccabile" e "stilisticamente delicato, tenero", è un'artista versatile e appassionata con un ampio repertorio che va dal diciassettesimo secolo alle opere di compositrici asiatiche contemporanee.
I suoi recenti riconoscimenti includono il primo premio all'Hudson Valley Philharmonic String Competition e l'Adelphi Orchestra Young Artist Competition, e i primi premi all'International Brahms Competition in Austria, al Leopold Mozart Competition in Germania e al Kosciuszko Foundation Wieniawski Competition.
Impegnata, utilizza la sua arte nella musica per scopi umanitari, Hana è membro della Società di musica da camera delle Nazioni Unite e si esibisce regolarmente per l'UNHCR, l'UNESCO, la Croce Rossa e il Mount Sinai Hospital. Ha collaborato con RAINN, Futures Without Violence e Sakhi for South Asian Women per offrire conforto alle donne asiatiche sopravvissute alla violenza di genere, ed è una Roster Artist per The VISION Collective, un ensemble che ha lo scopo di sensibilizzare il pubblico sulla questione dei rifugiati, attraverso la musica.
Hana interpreta frequentemente musica da camera nei concerti Music on Park Avenue con il pianista Per Tengstrand presso la Scandinavia House di New York e in tournée in Svezia, nonché presso Artist-in-Residence per la New York Piano Society.
Ha visto borse di studio allo Starling-Delay Violin Symposium presso la Juilliard School e l'Aspen Music Festival, dove ha ricoperto gli incarichi di primo violino e assistente violinista nella Aspen Chamber Symphony e nell'Aspen Festival Orchestra.
Come violinista barocca, è apparsa in concerto con The Academy of Ancient Music, The English Concert e Early Music Princeton come membro principale. Il suo interesse per l'era barocca francese l'ha portata ad effeture un'ampia ricerca interdisciplinare sui legami tra le tendenze musicali, letterarie e sociali nella Francia del XVII e dell'inizio del XVIII secolo.
Nata e cresciuta a New York City, Hana ha conseguito un Bachelor of Arts in Comparative Literature presso l'Università di Princeton specializzandosi in letteratura giapponese e francese, ha studiato al Royal College of Music di Londra e attualmente sta conseguendo un Master of Music presso The Juilliard Scuola sotto la responsabilità di Catherine Cho e Naoko Tanaka. I suoi insegnanti e mentori includono Donald Weilerstein, Eric Wyrick, Nancy Wilson, Robert Mealy, Detlef Hahn, Bojan Cicic e Roger Tapping, Areta Zhulla e Samuel Rhodes del Juilliard String Quartet.
Si è diplomata alla Juilliard Pre-College e alla United Nations International School (UNIS) di New York City, dove si è esibita per Ban Ki-Moon, l'ex segretario generale delle Nazioni Unite, e vari capi di stato. Ha iniziato a suonare il violino all'età di tre anni presso The School for Strings. Nel tempo libero le piace imparare nuove lingue, cucinare, fare escursioni e pescare le trote.
Hana suona un violino italiano del 1675 di Bartolomeo Pasta e Pietro Giovanni Mantegazza di Milano, e un arco di Dominique Peccatte da c. 1840.
 
     
     
     
  ORCHESTRA DA CAMERA MILANO CLASSICA

L'Orchestra da Camera Milano Classica nasce nel 1993 raccogliendo l'eredità di una gloriosa istituzione milanese, l'Angelicum. Da allora la stagione di concerti che presenta in uno straordinario luogo della città, la Palazzina Liberty (una bianca perla architettonica inserita nel bel mezzo del verde di un parco), diventa un punto di riferimento fisso per il pubblico milanese, interessato ad ascoltare il grande repertorio ma anche curioso di scoprire nascoste e preziose rarità musicali. Dedita a un repertorio eclettico, grazie alla versatilità dei musicisti che ne fanno parte, Milano Classica estende oggi il suo campo di interesse riuscendo a proporre in modo persuasivo anche i capolavori del Barocco e focalizzandosi su quello che sempre più sta diventando il suo repertorio di elezione, il Classicismo, uno stile al quale si accosta sulla scorta di criteri interpretativi filologicamente informati. A fianco della propria stagione, Milano Classica si esibisce come orchestra ospite in alcune delle più prestigiose sale italiane e straniere (Svizzera, Germania, Austria, Belgio, Slovenia, Spagna, Turchia, Giappone USA), collaborando con direttori e solisti di fama internazionale. Ha suonato nel Festival di Ankara, Festival di Lubiana, Festival delle Fiandre, Eté Mosan, Fanfare Festival (Louisiana), per lo Schubert Club (St. Paul, Minnesota), per Vassar College (State of New York), l'Oratorio del Gonfalone (Roma), etc. Molti i compositori che hanno scritto appositamente per l'Orchestra e numerose le incisioni (Dynamic, Tactus,Vermeer Classics, La Bottega Discantica) premiate dalla critica specializzata.



VIOLINI 1 : Eleonora Matsuno - Elisa Scanziani - Sarah Cross - Aurora Bisanti - Gabriele Schiavi
VIOLINI 2 : Ida Di Vita - Alessandro Vescovi - Cosetta Ponte - Mario Vultaggio
VIOLE : Jamiang Santi - Claudia Brancaccio - Gianni De Rosa
VIOLONCELLI : Fabio Mureddu - Chiara Torselli
BASSO : Massimo Clavenna
 
     
     
     
  QUARTETTO DI CREMONA

Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Sudamerica, Stati Uniti e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.
Dopo aver ricevuto il “BBT Fellowship” nel 2005, al Quartetto di Cremona è stato assegnato dal Borletti Buitoni Trust il “Franco Buitoni Award 2019” per il costante contributo alla promozione e alla diffusione della musica da camera in Italia e nel mondo. Inoltre, nel 2021 è stato designato Si-Yo Master Artist™️ Ensemble dalla Si-Yo Music Society Foundation di New York.

Nel 2020 il Quartetto di Cremona ha festeggiato i suoi primi vent’anni di carriera, un traguardo per il quale sono stati ideati progetti concertistici e discografici, sviluppati nel corso di stagioni consecutive. Nonostante l’emergenza pandemica, nella stagione 20/21 l’ensemble ha debuttato al Rudolfinum di Praga, alla CRR Concert Hall di Istanbul e si è esibito in Germania, Francia, Scandinavia, oltre che presso le maggiori società concertistiche italiane. Nella stagione 21/22, terrà concerti a Milano, Roma, Napoli, Madrid, Linz, Montreal, Houston, e farà il proprio debutto alla Chamber Music Society del Lincoln Center di New York e al Festival Internazionale di Kuhmo (Finlandia).

In campo discografico, a novembre 2020 è uscito “Italian Postcards” (Avie Records), un omaggio musicale al nostro paese attraverso pagine di Mozart, Wolf, Čajkovskij e una nuova composizione di Nimrod Borenstein. Nella primavera 2019, con la partecipazione del violoncellista Eckart Runge, è uscito un doppio CD dedicato a Schubert, mentre nel 2018 si è conclusa la pubblicazione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven (Audite), che ha ottenuto prestigiosi premi discografici ed importanti riconoscimenti dalla critica specializzata.

Dall’autunno 2011 l’ensemble è titolare della cattedra del “Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Particolarmente attento alla formazione e al sostegno dei giovani musicisti, il Quartetto di Cremona è regolarmente invitato a tenere masterclass in Europa, Nord e Sud America, Asia ed è tra i partner de “Le Dimore del Quartetto”.

L’ensemble è anche testimonial per Thomastik Infeld Strings e del progetto internazionale “Friends of Stradivari”, grazie al quale è stato il primo quartetto italiano a suonare per un tempo prolungato il “Paganini Quartet” di Antonio Stradivari, in prestito dalla Nippon Music Foundation (Tokio). Nel novembre 2015 il Quartetto è stato insignito della cittadinanza onoraria della Città di Cremona.

Cristiano Gualco - violino Nicola Amati, Cremona 1640
Paolo Andreoli - violino Paolo Antonio Testore, Milano ca. 1758 (Kulturfonds Peter Eckes)
Simone Gramaglia - viola Gioachino Torazzi, ca. 1680 (Kulturfonds Peter Eckes)
Giovanni Scaglione - violoncello Dom Nicola Amati, Bologna 1712 (Kulturfonds Peter Eckes)
 
     
     
     
  ERICA PICCOTTI

Erica Piccotti appartiene di diritto al novero ristretto di quei nuovi talenti che si accingono ad occupare da protagonisti la scena musicale internazionale” (Sistema Musica).
Nata a Roma nel 1999, e diplomatasi in violoncello a soli 14 anni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, ha debuttato a 13 anni in diretta Rai da Montecitorio con Mario Brunello e le è stata conferita l’onorificenza di Alfiere della Repubblica Italiana da parte del Presidente della Repubblica “per gli eccezionali risultati in campo musicale in giovane età”.
Nel gennaio 2020 ha ricevuto il Premio ICMA (International Classical Music Awards, assegnato da una giuria di rappresentanti della stampa internazionale) come "Young Artist of the Year”, con la motivazione: “Erica Piccotti è già, a soli 20 anni, una straordinaria promessa del violoncello: il suo suono caldo e vellutato, unito ad una sorprendente abilità tecnica, permettono alla sua naturale sensibilità musicale di fluire con grazia e spontaneità. Ascoltando la musica di Erica è facile lasciarsi andare a confronti con i grandi violoncellisti del passato, poiché la sua maturità artistica è molto superiore alla sua giovane età”.
Attualmente svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, sia come solista che in formazione cameristica. Tra gli impegni salienti più recenti, il debutto al Kronberg Academy Festival, allo Schloss Elmau Festival con Mischa Maisky, Frans Helmerson e Daishin Kashimoto, alla IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, e all’Helsinki CelloFest.
Erica è vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali tra i quali "Rassegna Nazionale d'Archi" di Vittorio Veneto, "Premio Nazionale delle Arti" che la designa “migliore violoncellista dei conservatori italiani”, Concorso internazionale "Premio Città di Padova", "Jugend Musiziert" di Norimberga, "NYIAA Competition", “International Cello Competition Antonio Janigro for young cellists” a Zagabria. Nel 2017 vince inoltre il 2º premio all'”International Johannes Brahms Competition” a Pörtschach in Austria.
Tra gli altri riconoscimenti ricordiamo nel 2019 il prestigioso “Diploma d’Onore” rilasciato dall’Accademia Chigiana di Siena, nel 2018 il “Landgraf von Hessen-Preis” dalla Kronberg Academy, nel 2016 il “Premio Tullio Besa” ed il “Premio Rotary Cremona” assegnato ai migliori studenti dell’Accademia Stauffer, nel 2012 il premio “Adriana Giannuzzi” come migliore violoncellista del Conservatorio S. Cecilia di Roma. Ha ricevuto borse di studio dalla De Sono Associazione per la Musica, dalla Foundation Boubo-Music, il Premio “Maura Giorgetti” della Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, e dal 2017 è sostenuta dall'Associazione Culturale Musica con le Ali.
È stata ospite in festival prestigiosi, tra i quali "Chamber music Connects the world" a Kronberg, “Verbier Festival Academy”, “Supercello Festival” a Pechino, “Al Bustan Festival” a Beirut, "La Musica Festival" a Sarasota, "Ciao Festival" a Chengdu, “Festival de Cordas e Piano" a Belo Horizonte, “Paganini Genova Festival” a Genova, "Aurora Festival" in Vanersborg, "Janigro Festival" a Porec, Festival dei Due Mondi di Spoleto oltre che in numerose stagioni concertistiche tra cui "Musikàmera" al Teatro la Fenice di Venezia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro Carlo Felice di Genova, "Micat in Vertice" di Siena dove ha suonato il violoncello Stradivari del 1682, "Museo del violino” a Cremona (violoncello Stradivari Stauffer del 1700), Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Ristori di Verona, e all’estero alla Konzerthaus di Berlino, alla Carnegie Hall di New York oltre che in Svezia, Svizzera, Francia, Inghilterra, Croazia, Libano, Belgio, Austria, Ungheria, Stati Uniti, Brasile, Messico, Cina.
Come solista ha suonato con I Solisti di Zagabria, Orchestra I Pomeriggi Musicali, Orchestra della Toscana, La Verdi di Milano, La Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Carlo Felice, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra Sinfonica del Estado del México, Orquestra Jovem Vale Música, Serbian Nationals Theater Orchestra di Novi Sad. Ha condiviso il palcoscenico con artisti quali Salvatore Accardo, Julius Berger, Mario Brunello, Bruno Canino, Augustin Dumay, Gidon Kremer, Bruno Giuranna, Itamar Golan, Louis Lortie, Andrea Lucchesini, Robert McDuffie, Antonio Meneses, Danilo Rossi, Miguel da Silva, Massimo Quarta, Sir András Schiff, Christian Tetzlaff.
Del 2018 il suo debutto discografico, con un CD per l’etichetta Warner Classics, in duo con il pianista Itamar Golan (musiche di Franck, Prokofiev, Strawinsky).
Attualmente Erica studia con Frans Helmerson presso la Kronberg Academy dove, dopo aver conseguito il Master of Music ora frequenta il programma “Professional Studies”. Ha iniziato gli studi con Francesco Storino per poi proseguirli con Antonio Meneses presso l’Hochschule der Kunste di Berna, l’Accademia Stauffer di Cremona e l’Accademia Chigiana di Siena.
Erica Piccotti suona un violoncello P.G. Rogeri (Brescia, 1715 ca.) affidatole generosamente da Tarisio Trust.
 
     
     
     
  ROBERTO PLANO

Vincitore del Cleveland International Piano Competition e premiato ai Concorsi Van Cliburn, Honens, Geza Anda, Dublino, Valencia e Sendai, ha intrapreso una carriera internazionale che lo ha portato ad esibirsi in sale quali Lincoln Center e Steinway Hall (New York), Herculessaal e Gasteig (Monaco), Wigmore Hall e St. John’s Smith Square (Londra), Salle Cortot (Parigi), National Concert Hall (Dublino), Sala Verdi, Teatro Dal Verme e Auditorium di Milano, Teatro Donizetti (Bergamo), Teatro Manzoni (Bologna), Parco della Musica (Roma), per prestigiosi Festivals quali tra gli altri il Festival Michelangeli di Brescia e Bergamo, MusicaRivaFestival, Chopin Festival di Duszniki (Polonia), Ravinia Festival, Gilmore International Keyboard Festival, Portland International Piano Festival (Usa), lo Stellenbosch Piano Symposium (Sudafrica) e il Bologna Festival – Grandi Interpreti. Ha suonato come solista con prestigiose orchestre tra cui Houston Symphony, archi dei Berliner Philarmoniker, Kremerata Baltica, RTE National Symphony Orchestra, Konzertverein Orchestra, Festival Strings Luzern, Orchestra Sinfonica Verdi, con celebri direttori d’Orchestra quali Sir Neville Marriner, Pinchas Zuckerman, James Conlon, Miguel Harth-Bedoya, Gianluigi Gelmetti, Donato Renzetti. Nel luglio 2013 e nel Febbraio 2015 il mensile Amadeus gli ha dedicato la copertina allegando un Cd in cui interpreta le Sonate op. 1 di Luchesi in prima registrazione mondiale e un'antologia di musiche Scriabiniane. Ha inciso per Sipario, Azica, Arktos, Concerto, Suonare Festival e Brilliant Classics, ed è di recente pubblicazione il suo disco di debutto per Decca con l'incisione integrale delle Harmonies Poetiques et Religieuses di Liszt, opera che mancava nel catalogo della grande casa discografica inglese da più di 50 anni. Ha collaborato con celebri quartetti d’archi (Cremona, Takacs, Fine Arts, St. Petersburg, Vogler, Henschel, Jupiter) e con solisti quali Enrico Bronzi, Ilya Grubert, Gabriele Cassone, Giovanni Scaglione, Paola Del Negro - con cui suona in duo pianistico da diversi anni - e il pianista jazz Paolo Paliaga, con il quale ha inciso un disco – Inspiration – dedicato alla fusione tra musica classica e jazz. Suona inoltre in trio con Laurie Smukler and Darrett Adskins, Professori di violino e violoncello presso la Juilliard School di New York, con i quali si è esibito in Cina e USA. Ha tenuto Masterclasses nelle maggiori Università americane, in Giappone, a Taiwan e a Singapore. Per i suoi meriti artistici è stato invitato dal Senatore Thad Cochran presso lo U.S. Capitol a Washington e nominato Socio Onorario dal Lions Club Varese Prealpi, che già gli aveva assegnato il Premio Lumen Claro. E’ stato definito dal Chronicle il “Pavarotti del pianoforte” per il suo liricismo, definito l’erede di Rubinstein e Horowitz dal commentatore radiofonico di Chicago P. Harvey e additato come uno tra i più grandi interpreti di Scriabin dal critico americano John Bell Young. Il New York Times ha scritto di lui: “Questo pianista italiano ha mostrato una maturità artistica che va ben oltre la sua età anagrafica; una meravigliosa purezza e una padronanza delle suggestioni più profonde hanno caratterizzato le sue interpretazioni. Plano ha dato dimostrazione di virtuosismo levigato a livelli di competizione tanto quanto di profondità musicale”. Nell'autunno del 2016 è diventato il primo pianista italiano chiamato a ricoprire il ruolo di titolare di una Cattedra di Pianoforte della Boston University, ed è da poco stato insignito - anche in questo caso primo musicista italiano - dell’American Prize. Diventato in breve tempo uno dei docenti più ricercati negli USA, da due anni è titolare di una Cattedra di Pianoforte presso una delle istituzioni musicali più prestigiose al mondo, l’Indiana University Jacobs School of Music.
 
     
     
     
  CHRISTIAN SCHMITT

Ha studiato al Conservatoire National Supérieur de Musique di Lione e alla Hochschule für Musik di Karlsruhe e si è perfezionato con T. Indermühle, M. Bourgue, P. Dombrecht e H. Holliger. Primo oboe nella “Symphonie Orchester Basel” per vent’anni fino al 2012, insegna presso la Staatliche Hoschschule für Musik di Stoccarda e l’Académie Supérieure de Musique di Strasburgo. Molti dei suoi allievi sono oggi professori d’orchestra in Europa, Asia e Sudamerica. Attento all’evoluzione del suo strumento, è dedicatario di numerosi lavori di compositori come V. Paulet e L. Riou, J. Baboni Schilingi e H. Tutschku, lavori venuti alla luce negli ultimi anni per la Maison de Radio-France, Birmingham Concert Hall, Festival de Compiègne e Nuits Bleues dei festival di Arc e Senans. Dal 2015 suona in duo con la pianista Alessandra Gentile e in qualità di solista ha collaborato con direttori quali N. Santi, A. Jordan, M. Viotti, H. Holliger e W. Weller. È spesso invitato in Europa, negli Stati Uniti, Corea del Sud e Cina sia come docente sia come membro di giuria in concorsi internazionali, come il prestigioso ARD di Monaco di Baviera. Dal 2016 è docente del seminario di oboe presso l’Accademia Musicale di Siena.
 
     
     
     
  GIOVANNI SOLLIMA

Giovanni Sollima è un violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Ivan Fischer, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Kathryn Stott, Giuseppe Andaloro, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labeque, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone, Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Elisa e Antonio Albanese e con orchestre tra cui la Chicago Symphony Orchestra, Liverpool Philharmonic, Royal Concertgebouw Orchestra, Moscow Soloists, Berlin Konzerthausorchester, Australian Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, Cappella Neapolitana, Accademia Bizantina, Budapest Festival Orchestra.
Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Alessandro Baricco, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage, e Carolyn Carlson.
Si è esibito in alcune delle più importanti sale in tutto il mondo, tra cui la Alice Tully Hall, la Knitting Factory, la Carnegie Hall (New York), la Wigmore Hall, la Queen Elizabeth Hall (Londra), la Salle Gaveau (Parigi), il Teatro alla Scala (Milano), il Ravenna Festival, l’Opera House (Sidney), la Suntory Hall (Tokyo).
Dal 2010 Sollima insegna presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico.
Nel 2012 ha fondato, insieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos.
Nel 2015 ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo.
Nel campo della composizione esplora generi diversi avvalendosi di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione, suonando nel Deserto del Sahara, sott’acqua, o con un violoncello di ghiaccio.
Nel corso del 2020, a causa della pandemia mondiale di Covid-19, le attività concertistiche di Giovanni Sollima hanno subito, per noti motivi, un forte rallentamento. Nei mesi estivi ed autunnali ha comunque avuto modo di apparire per Festival rinomati quali il Classiche Forme di Lecce, il MiTo Settembre Musica di Milano e Torino, il Mittelfest di Cividale del Friuli e per l’Associazione Scarlatti di Napoli.
Nel corso dell’ultimo anno Giovanni Sollima ha inoltre avuto modo di intensificare la sua attività nel campo della composizione, avendo ricevuto diverse commissioni, tra cui ad esempio “Il Libro della Giungla”, presentato per la prima volta a Kiel nell’autunno 2020.
La sua discografia si è aperta nel 1998 con un CD commissionato da Philip Glass per la propria etichetta Point Music, al quale sono seguiti numerosi album per Sony, Egea e Decca. Giovanni Sollima ha riportato alla luce un violoncellista/compositore del Settecento, Giovanni Battista Costanzi, di cui ha inciso nel corso degli ultimi anni le Sonate e Sinfonie per violoncello e basso continuo per l’etichetta spagnola Glossa.
Nell’ottobre 2018, alla Cello Biennale di Amsterdam, ha ricevuto il prestigiosissimo riconoscimento Anner Bijlsma Award.
Nei primi mesi del 2021 ha registrato le sei Suite di J.S. Bach, simbolo di un ritorno all’essenza della musica. Questa registrazione è distribuita a partire dal settembre 2021.
Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679)
 
     
     
     
  YU YASHIMA

Nata a Osaka in Giappone, inizia lo studio del pianoforte all’età di 3 anni.
Ottiene la laurea in musicologia all”Osaka College of Music” e il posto-diploma di clavicembalo presso il “Toho-Gakuen college of Music” di Tokyo.
Si trasferisce a Milano nel 1998, perfeziona lo studio del clavicembalo e del pianoforte sotto la guida di Laura Alvini presso la ex-Civica Scuola di Musica di Milano (attuale Civica Scuola di Musica C.Abbado)
Nel 2006 vince il primo premio assoluto IX concorso di clavicembalo “Gianni Gambi” di Pesaro sia nella sezione solistica (il secondo premio non assegnato) che in quella di basso continuista, oltre ad ottenere il primo premio per la miglior esecuzione di un brano del tardo settecento. Nell’anno seguente ottiene il diploma di clavicembalo con massimo dei voti e lode presso il Conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi”.
Ha collaborato con l’Accademia Ottoboni di Roma, Accademia Monti Regalis di Mondovì, Il Pomo d’oro, La Venexiana, la Milano Classica, partecipando ai numerosi festival di musica in Europa.
Nel 2014 pubblica il suo primo CD “Girolamo Frescobaldi Toccate, canzone e partite” da Baryton.
Oltre le attività concertistiche, contribuisce a diffondere in patria la musica tastieristica italiana del ‘500 e del ‘600, tenendo lezioni e masterclass.
 
     
     
     
     
     
     
     
     
     

 
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