english MASTER CLASS

PAESAGGI MUSICALI TOSCANI

ARTISTI

 
 
DIMITRI ASHKENAZI

Nato nel 1969 a New York, dal 1978 vive in Svizzera. Studia clarinetto con Giambattista Sisini e consegue nel 1993 il diploma al Conservatorio di Lucerna. Si laurea in diversi concorsi per la gioventù e fa parte della Schweizerische Jugend-Sinfonie-Orchester e dell’Orchestra Gustav Mahler. Viene invitato da prestigiose istituzioni e suona con importanti orchestre europee. In ambito cameristico collabora con i Quartetti Kodály, Carmina e Brodsky, con i pianisti Cristina Ortiz, Helmut Deutsch e Ariane Haering, i violoncellisti Antonio Meneses e Christoph Richter, le cantanti Edita Gruberová e Barbara Bonney, con suo fratello Vovka e suo padre Vladimir Ashkenazy. Dal 1991 si esibisce con orchestre internazionali, tiene concerti da camera e corsi di perfezionamento in Europa, negli Stati Uniti e in Australia. Suona in prima esecuzione il Concerto per clarinetto e orchestra Piano Americano di Marco Tutino alla Scala di Milano, e Passages di Filippo del Corno con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano. Ha inciso cd e registrato produzioni televisive.
 
     
     
     
 
ANDREA BACCHETTI

Nato nel 1977, ancora giovanissimo Andrea Bacchetti ha raccolto i consigli di Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da C. Scimone.
Da allora suona più volte in Festival Internazionali - Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa (Piano aux Jacobins), Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Bologna, La Roque d'Anteron (Radio France), Milano (MI.TO), La Coruña (Festival Mozart), Bruxelles (Hulencourt Festival) Pesaro, Cervo, San Pietroburgo (Palaces Festival), Bellinzona, Ravenna, Ravello, Santiago de Compostela (cicle de Piano A. Brage), Varsavia (Beethoven Festival), Parigi (La Serre d'Auteil), Bad Worishofen, Spoleto, Husum, Murten Classics Città del Guatemala (Bravissimo Festival) - e presso prestigiosi centri musicali - Konzerthaus (Berlino); Salle Pleyel, Salle Gaveau ciclo piano 4 ★ ★★★ (Parigi); Rudolfinum Dvorak Hall (Praga); Teatro Coliseo (Buenos Aires); Rachmaninoff Saal per la Moscow State Philharmonic Society (Mosca); Arts Center, Kuhmo e Lotte Concert Hall (Seoul); Auditorium Nacional de España (ciclo di Scherzo e CNDM), Teatro Real, Fundación March (Madrid); Fundação Gulbenkian (Lisbona); Hamarikyu Asahi Hall, Toppan Hall e Musashino Concert Hall, Bunka Kaikan (Tokyo); De Warande (Anversa); Sociedad Filarmonica (Lima); Mozarteum Brasileiro e Cultura Artistica (São Paulo); Parco della Musica (Roma); Zentrum Paul Klee (Berna); Casa della Musica (Quito); Gewandthaus (Lipsia).
Incide per Sony Classical e fra la sua ampia discografia sono da ricordare il SACD con le sonate di Cherubini (Penguin Guide UK Rosette 2010) e "The Scarlatti Restored Manuscript" (RCA Red Seal) vincitore dell'ICMA 2014 nella categoria "Baroque Instrumental". Di Bach le "Invenzioni e Sinfonie" (CD del mese, settembre 2009, "BBC Music Magazine"), "The Italian Bach" (CD del mese, maggio 2014, "Record Geijutsu") e "Keyboard Concertos BWV 1052 - 1058" con l'Orchestra Nazionale della RAI (CD del mese, maggio 2016 "Musica".
 
     
     
     
 
AMANDINE BEYER

Amandine Beye
r è da anni riconosciuta come punto di riferimento dell’interpretazione del repertorio barocco. La sua incisione delle Sonate e Partite di Bach in 2012 has ricevuto lodi e consensi dai critici più prestigiosi internazionali, compresi Diapason d’or de l’année, Choc de Classica de l’année, Editor’s choice de Gramophone, Prix Academie Charles Cros e Excepcional de Scherzo. La Seconda Partita del sopracitato CD è stata danzata da Anne Theresa Keersmaeker e Boris Charmatz, che sono stati anche responsabili per la coreografia.
Amandine Beyer suona regolarmente nelle sale più prestigiose comprese Théatre du Chatelet, Festival de Sablé, Innsbruck Festwochen e Konzerthaus di Vienna. Divide il suo tempo fra suonare con vari gruppi compresi : les Cornets Noirs, in duo con Pierre Hantai, Kristian Bezuidenhout e Laurance Beyer e l’ensemble fondata da lei, “Gli Incogniti” (il CD di musica delle Quattro Stagioni di Vivaldi e i Concerti Grossi di Corelli sono stati lodati come il punto di diamante nell’esecuzione di questo repertorio.)
La sua altra passione è l’insegnamento. Insegna al ESMAE a Porto in Portogallo e tiene corsi e masterclass in tutto il mondo compreso in Francia, Taiwan, Brasile, gli Stati Uniti e Canada. Dal 2010, insegna il violino barocco alla Schola Cantorum Basiliensis in Svizzera.
 
     
     
     
  FEDERICA BIANCHI

Federica Bianchi intraprende gli studi pianistici all’età di otto anni, diplomandosi brillantemente sotto la guida della Prof.ssa Gea D’Atri. Dal 2001 si accosta alla musica antica e si dedica completamente allo studio del clavicembalo e delle tastiere storiche, diplomandosi nel 2005 con lode e menzione d’onore al Conservatorio di Firenze sotto la guida della Prof.ssa Annaberta Conti.
Segue le masterclasses di G.Leonhardt, B.Marin, M.van Delft, C. Hogwood, si perfeziona in clavicembalo, basso continuo e tastiere storiche con Gordon Murray alla Universitaet fur Musik di Vienna e consegue il Master con massimo dei voti e Laude al Conservatorium Van Amsterdam sotto la guida di Bob Van Asperen e Richard Egarr.
Si laurea in Filosofia con massimo dei voti e lode all’Università degli Studi di Firenze e si specializza in Filosofia della Musica, dedicandosi allo studio dei processi di significazione musicale, in particolare all’interazione fra musica ed arti visive.
E’ vincitrice di alcuni dei più prestigiosi concorsi internazionali dedicati alla Musica Antica: primo premio e premio speciale della giuria al concorso internazionale di clavicembalo “G.Gambi” di Pesaro, primo premio al “Goettingen Haendel Competition”(Germania), premio Weichlain al “Biber International Competition”(Austria), primo premio al “Cluj Napoca Early Music Competition” (Romania), terzo premio al concorso europeo di clavicembalo “P. Bernardi” di Bologna.
Prima tastierista italiana ad esser selezionata come clavicembalista e organista dall’ Accademia Barocca Europea d’Ambronay (2008) e dalla prestigiosa Orchestra Barocca Europea 2009 (EUBO), ha lavorato giovanissima con alcuni fra i maggiori interpreti della musica barocca quali P. Mullejan, L.U. Mortensen, E.Onofri, J. Tubery, E. Higginbottom.
Ha collaborato e collabora con ensembles di prestigio internazionale quali Il Giardino Armonico (Giovanni Antonini), Il Pomo d’Oro (Riccardo Minasi, Maxim Emelyanichev), Les Musiciens du Louvre (Marc Minkowski), Imaginarium Ensemble (Enrico Onofri), La Venexiana, L’arte dell’Arco (Federico Guglielmo), La Fonte Musica (Michele Pasotti), Kanazawa Japan Chamber Orchestra, Maggio Musicale Fiorentino (Zubin Metha) e con artisti quali Joyce DiDonato, Andrew Laurence King, Vivica Genaux, Max Cencic, Stefano Montanari, Franco Fagioli, Philippe Jarousski, Maurice Steger, Ann Hallenberg, Karina Gauvin, Dmitry Sinkowsky ecc.
Si esibisce regolarmente come solista e continuista in sale da concerto e Festival di rilievo internazionale quali Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Konzerthaus Berlin, Melk Barocktage, Haydn Festival Eisenstadt, MAFestival Bruge, Utrecht Festival, Kanazawa Japan Concert Hall, Alte Oper Frankfurt, Opera Nazionale Pechino, Teatro Champs Elysèes e Salle Gaveaux Paris, Opera Royale Versailles, Wigmore Hall e Barbican Theater London, Teatro Real e Auditorium National Madrid, ecc.
Dal 2012 ha intrapreso con l’ensemble La Fonte Musica (Diapason D’Or 2017) un percorso di ricerca sulla musica tardomedievale, approfondendone la prassi storica attraverso lo studio di tastiere quali il clavicymbalum e l’organo gotico.
Ha all’attivo innumerevoli incisioni per le maggiori label mondiali, Decca, Deutsche Grammophone, Sony DHM, Erato, Warner, Alpha, Glossa e Brilliant Classic, molte delle quali premiate con Diapason D’Or, Echo Classic e Grammy awards.
Insegna clavicembalo e basso continuo con cattedra a progetto presso il Conservatorio di Venezia.Dal 2016 è Presidente di Mesotonica, Associazione culturale dedicata alla diffusione della musica antica (Selezionata dalla Comunità Europea come rappresentante per l'Anno Europeo della Cultura 2018) e Direttore Artistico di PratoAntiqua, Festival Internazionale di Musica Antica.
 
     
     
     
  COSIMO CAROVANI

Cosimo Carovani rinnova l’antica e recentemente sopita usanza dello strumentista-compositore in un modo che costituisce un fertile esempio per i musicisti d’oggi: partendo da una grande conoscenza del repertorio, dall’antico al contemporaneo, egli non si lascia inibire dal passato, ma dialoga con esso per esprimere il nostro presente. Autenticità e personalità, in equilibrio fra ricerca formale e spirito improvvisativo in presa diretta.
Luca Ciammarughi pianista, musicologo

Da musicista classico penso che un compositore come Cosimo Carovani offra un gran servizio al mondo della musica colta.
Riuscire infatti ad avvicinare e affascinare un pubblico eterogeneo senza perdere in qualità o raffinatezza…

Simone Gramaglia Quartetto di Cremona

Fiorentino di nascita, Cosimo Carovani è solista, camerista e compositore.
Si è perfezionato e collabora con grandi personalità musicali, tra cui Andrea Lucchesini, Antonello Farulli, il Quartetto di Cremona, G. Turconi, Johannes Meissln, Oliver Wille, Ulf Schneider, Ebahard Feltz, Reiner Schmidt, Volker Jakobson, Luc-Marie Aguera, H. Müller, e il leggendario primo violino del quartetto Alban Berg, G. Pichler.
Ha partecipato agli incontri estivi dell’Accademia Europea del Quartetto (ECMA), ha seguito i corsi di perfezionamento per quartetto d'archi presso la Scuola di Musica di Fiesole e alla Musikhochschule di Hannover.
Si diploma col massimo dei voti al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze sotto la guida di Andrea Nannoni, seguendo contemporaneamente i corsi della Scuola di Musica di Fiesole con Filippo Burchietti. Si perfeziona in seguito con i maestri Giovanni Gnocchi e Stefano Cerrato presso l’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola e nel 2018 con Enrico Dindo presso la Pavia Cello Academy. Consegue il diploma di Bachelor K.A. presso la Hochschule für Musik, Theater und Media di Hannover, sotto la guida di Tilmann Wick. Risulta vincitore di borse di studio, tra cui il prestigioso DAAD Preis oppure Live Music Now Stipendium, il Börsen Club Hannover, il Premio Giuseppe Scotese, il Jeunesse Musical, il premio per la cultura del fondo Morosini.
Camerista per vocazione, è il violoncellista del Quartetto Indaco (quartetto in residenza presso “Milano Classica” e Festival “highScore” di Pavia), col quale ha una carriera internazionale (finalista al Concorso Internazionale “Paolo Borciani” 2017). Ha suonato per emittenti quali Radio Tre piazza Verdi, Rai 5, o la NDR di Hannover e ha partecipato a diversi festival come camerista e solista, quali Heidelberger Frühlings (2014-2016-2017), Festival del Maggio Musicale Fiorentino, NDR Musikwochen, International MusikFest Goslar, Grunelius Concert a Francoforte, la Società del Quartetto di Milano, Festival “Paesaggi Toscani”, Festival Anima Mundi, Palazzo Marino in Musica, Società dei concerti di Milano Festival Musica nei Chiostri, Quator a Bordeaux, Festival Trame Sonore, Festival Stradivari di Cremona e molti altri.
É primo violoncello presso l'Orchestra da Camera “Milano Classica” e ha collaborato con orchestre quali O.G.I, Orchestra “Leonore” (primo Violoncello) di Pistoia, Orchestra Uni.Mi. (primo Violoncello), Orchestra “Vincenzo Galilei”, OFT di Torino, Orchestra dei Giovani di Murcia, La “Follia Barocca”, Neue Musik Ensamble di Hannover.
Ha, inoltre, studiato orchestrazione contemporanea, composizione e videoscrittura con Andrea Portera. Vincitore di diversi concorsi pubblica con la casa “Sconfinarte” di Milano: le sue composizioni sono state eseguite al Teatro alla Pergola, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino al festival Paesaggi Musicali Toscani, Agimus di Firenze, Festival le Strade del Suono di Genova e nel 2018 ha ricevuto una commissione per un concerto per mandolino ed orchestra per Avi Avital, nel 2019 per un concerto per violoncello per Enrico Bronzi e nel 2020 un brano per viola sola “In Freiheit” ed un concerto per Simone Gramaglia.
Collabora attivamente con solisti di fama internazionale quali, Avi Avital, Enrico Bronzi, Uri Caine, Jorge Bosso, Derek Bermel, Steven Swedish, Claudia Barainsky, Julian Bliss, Christian Löffler, Giovanni Bietti, Franziska Pietsch e molti altri.
Registra inoltre con la “da Vinci Publishing” ed Ema Vinci di Giuseppe Scali con la quale ha vinto il Bando Siae “Per chi Crea” 2019.
È dedicatario di molti brani scritti sia per violoncello sia per quartetto di compositori quali Giovanni Sollima, Alessandro Solbiati, Federico Maria Sardelli, Nicola Sani, Michele Sarti, tra cui i due brani di Giovanni Albini e Davide Tammaro presenti nel suo disco d’esordio “ad Antiqua” che lo vede anche come compositore, ma anche i “Canti dopo l’Apocalisse” per quartetto e “Via Lucis delle Ombre” per quartetto concertante ed orchestra d’archi di Andrea Portera, il quale li ha recentemente dedicato un brano per violoncello solo.
Suona un violoncello di Charles Claudot del 1840 di sua proprietà.
     
     
     
 
ENRICO CASAZZA

Lo ritengo una delle punte del nostro violinismo italiano e sono orgoglioso di aver, anche per poco tempo, contribuito alla sua crescita di artista."
Giuliano Carmignola
Con il recentissimo "Choc de la Musique" ricevuto per il IV volume dei Quintetti di L.Boccherini, Enrico Casazza si conferma come tra i più accreditati interpreti della musica antica a livello internazionale. Oltre a "Le Monde de la Musique" sono numerose le recensioni e i premi ricevuti da "Diapason", "Amadeus", "Musica", "Fanfare magazine", "Musicweb"…
Adriese di nascita, compie gli studi musicali presso il Conservatorio di musica "A.Buzzolla", diplomandosi in violino con il massimo dei voti.
Si è perfezionato con Carlo Chiarappa, Pavel Vernikof, Dino Asciolla, Franco Gulli e Giuliano Carmignola. Da inizio ad una brillante carriera concertistica suonando con musicisti di chiara fama , ed esibendosi come solista nei più importanti Festival e Teatri Internazionali.
Ospite dei più importanti Festival e Teatri Internazionali quali Conzertegebouw di Amsterdam, Théâtre de la Ville di Parigi, Teatro Carignano Torino, Teatro de Bellas Artes Città Del Mexico, Teatro Carlo Felice Genova, Teatro Della Pergola Firenze, Théâtre de Toulouse, Noga Theater Tel Aviv , Theatre Henry Crown Hall Jerusalem, Chapelle Royale Versailles, Accademia de Bellas Artes Madrid , Salle Paderewski Losanna, Brahms Festival Philipszaal l'Aja, Grote Zaal Utrecht, Hoji Hall di Tokio. Ha suonato in duo con il violista Dino Asciolla ricevendone gli elogi (pubblicati nella nota rivista italiana, Piano Time).
Ha eseguito ed inciso per la casa discografica DENON i duetti per due violini di Luciano Berio con il violinista Carlo Chiarappa. Primo violino e direttore della Magnifica Comunità, con cui sta portando a termine l'opera omnia dei quintetti di Boccherini per l'etichetta BRILLIANT, ha inoltre collaborato nel ruolo di solista e direttore con numerose formazioni orchestrali e da camera quali: l'Orchestra da camera "Accademia Bizantina" con la quale ha effettuato registrazioni per la RAI, con l'Orchestra di Padova e del Veneto, Modo Antiquo diretto da Federico Maria Sardelli , con I Virtuosi Italiani, con Milano Classica, con Europa Galante diretta da Fabio.Biondi con la quale ha inciso numerosi CDs per l'etichette OPUS 111 ed EMI Virgin. Dal 2003 è spalla dell'orchestra Milano Classica. E violino solista e co-fondatore della Follia Barocca. E' docente di musica da camera e violino al Conservatorio "Frescobaldi" di Ferrara.
 
     
     
     
  KIRSTEN CHOI

La mezzo-soprano, Kristen Choi, è stata giudicata da “Opera News” come una “ potenza in crescendo” per la sua interpretazione di Suzuki in Madama Butterfly. I suoi ingaggi per 2019-2020 annoverano due debutti nello stesso ruolo all’Opera Omaha e Opera Philadelphia nelle loro produzioni del capolavoro pucciniano. Ha recentemente debuttato nell’Opera Maine nel ruolo della terza fanciulla nel Flauto Magico di Mozart ed ha interpretato il ruolo principale in una produzione di Moon di Murasaki, un’opera completamente nuova, scritta in collaborazione con Onsite Opera e il Metropolitan Museum of Art. In 2020, è stata invitata a riprendere il ruolo di Lady Thiang nel musical The King and I per il suo debutto con il Piedmont Opera. Nell’autunno del 2020 è stata scritturata ed ha debuttato con il Michigan Opera Theater come Suzuki e con Opera Omaha come Cherubino nelle Nozze di Figaro. Prossimamente, farà il suo debutto con la Dallas Opera. Kristen Choi ha iniziato la stagione 2018-2019 con una tournée con il musical The King and I di Rogers and Hammerstein nella produzione del Lincoln Center e si è esibita nel ruolo di Suzuki con la Lyric Opera di Cincinnati e con la Virginia Opera. Durante questo periodo a Virginia ha debuttato nel ruolo di Hiroko Kobayashi in An American Dream di Jack Perla. La stagione 2017-2018 gli ingaggi più importanti sono stati il suo debutto al Kennedy Center dove ha ripreso il ruolo di Suzuki nella produzione con il regista Jun Kaneko di Madama Butterfly. Ha anche lavorato per la prima volta in Europa, cantando il ruolo di Paquette nel Candide di Leonard Bernstein con il Théâtre du Capitole de Toulouse e l’Opéra National de Bordeaux. Ha interpretato nuovi ruoli, infatti è stata di Hermia nel Sogno di Una Notte di Mezza Estate con la Virginia Opera e Ruth Sherwood in Wonderful Town di Bernstein con la Seattle Opera. E’ tornata a cantare alla Santa Fe Opera come apprendista dove ha fatto parte di un ensemble eseguendo la prima mondiale dell’opera di Mason Bates, The (R)evolution of Steve Jobs. Durante la stagione 2015-2016 è apparsa nel ruolo di Cherubino a Sarasota e di Paquette nella produzione di Candide alla Glimmerglass Opera diretta da Francesca Zambello. Durante l’estate, ha cantato con l’Opera di Santa Fe per la prima volta nel ruolo di Wowkle nel capolavoro di Puccini, La Fanciulla del West. Durante la stagione 2013-2014, come artista emergente ha cantato La Terza Fanciulla nel Flauto Magico, Mrs. Lovett in Sweeney Todd e Meg Page in Falstaff. Durante l’estate è apparsa nel ruolo di Jo in uno dei racconti più amati della letteratura americana, Little Women con Opera North. Ha anche cantato il ruolo di Lady Thiang ben ottantacinque volte. Altri ruoli importanti: Carmen, Dorabella in Così Fan Tutte con la Pacific Opera Project, Zerlina (Don Giovanni) con la West Bay Opera, St. Teresa II (Quattro Santi in Tre Atti) con l’Opera Parallèle di San Francisco, Sesto (La clemeza di Tito) con BASOTI (Bay Area Summer Opera Theatre Institute), the Old Prioress (Dialoghi Delle Carmelitane) e Rosina (Il Barbiere di Siviglia) con il San Francisco Conservatory of Music. Premi e riconoscimenti: Lotte Lenya Competition semi-finalista, San Diego Metropolitan National Council District, premio al MONC Regionals, Career Bridges Borsa di Studio, finalista con il Jensen Foundation, borsa di studio con la Pasadena Opera Guild e East Bay Opera League in Oakland, California. E’ arrivata prima nella categoria vocale del Couer d'Alene Young Artist Competition ed ha vito il premio Lisa Kavelage del Henry and Maria Holt Competition. In 2010, ha vinto il terzo premio nel Y.E.S. Foundation for the Arts Competition a San Francisco. Si è esibita in concerti con varie orchestre compresa la W.M.F. Orchestra cantando Rückert Lieder di Mahler. Nativa della California, Kristen Choi ha ottenuto un master al San Francisco Conservatory of Music. Ha fatto l’apprendista con la Sarasota Opera dove ha avuto l’onore di eseguire la versione originale della musica da Falstaff nel ruolo di Meg Page.
     
     
     
 
CORO DELLA CATTEDRALE “GUIDO SARACINI”

Il coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini” è una delle realtà musicali più significative nella città di Siena degli ultimi tempi in quanto a produzione e diffusione di repertorio corale di ampio respiro internazionale. Nasce nel settembre 2016 grazie alla proficua collaborazione tra l’Accademia Musicale Chigiana e l’Opera della Metropolitana di Siena.
Il complesso artistico stabile, formato da un numero variabile di cantanti provenienti da tutta Italia, coniuga l’impegno di ispirazione liturgica con la realizzazione di concerti di alto valore artistico, ponendosi ai vertici di una prassi esecutiva ed interpretativa vasta, che abbraccia il repertorio sacro e liturgico e quello più ampiamente culturale e concertistico con l’obiettivo di arricchire il patrimonio artistico della collettività.
Il coro, protagonista di innumerevoli concerti dai programmi musicali di grande prestigio sia a cappella, sia con orchestra, che spaziano dalla Missa Brevis di Palestrina alla Berliner Messe di Pärt, da Lux aeterna di Ligeti a Spem in alium di Tallis, da Singet dem Herrn e Jesu, meine freude di Bach, motetti di Bianciardi e Gabrieli, a Requiem di Pizzetti e Messa a doppio coro di Martin e Banchieri, Lieder corali e Schicksalslied di Brahms fino a Stimmung di Stockhausen e Nuits di Xenakis, per citarne alcune, si impegna fin dalla sua formazione nell’animazione musicale e liturgica delle principali celebrazioni solenni del calendario liturgico della Cattedrale di Siena nelle pagine più belle e sentite della tradizione corale sacra, religiosa e liturgica.
 
     
     
     
  MARINA DE LISO

Marina De Liso, mezzosoprano, intraprende lo studio del canto giovanissima diplomandosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Rovigo. In seguito frequenta la Scuola Musicale di Milano, dove si perfeziona in canto rinascimentale e barocco con Claudine Ansermet.
Vincitrice nel 2001 del concorso “Toti Dal Monte” e nel 2002 del Concorso As.Li.Co. di Milano.
Debutta con Falstaff nel ruolo di Quickly nei teatri di Trento, Rovigo e Bolzano. In seguito è la Maga nel Dido and Aeneas di Henry Purcell al Teatro Olimpico di Vicenza, Alcina ne L’Orlando Furioso di Vivaldi, Isabella ne L’Italiana in Algeri in vari teatri italiani, ruolo che canta anche al Teatro Alla Scala nel 2003 a fianco di Juan Diego Florez.
Accanto al repertorio classico è particolarmente intensa la sua attività in campo barocco. Tra i ruoli handeliani degli ultimi tempi spiccano Arsace nella Partenope di Handel a Ferrara e a Modena con Accademia Bizantina e Ottavio Dantone 2009; Tauride nell’Arianna di Handel con l’Academy of Ancient Music di Christopher Hogwood; Rosimonda nel Faramondo sotto la direzione di Diego Fasolis in tour in diverse capitali europee 2008-2009
Cornelia nel Giulio Cesare a Genova; Andronico in Tamerlano di Handel sotto la direzione di Emmanuelle Haïm al Théâtre des Champs Elysées di Parigi; Claudio nel Silla di Handel all’Accademia Santa Cecilia sotto la direzione di Fabio Biondi.
Nell’Opera di repertorio ha interpretato la Marchesa Melibea nel Viaggio a Reims di Rossini con Alberto Zedda, Cherubino ne Le nozze di Figaro Al Teatro Carlo Felice di Genova, Flaminia ne L’Innocenza Giustificata di Gluck (registrazione Harmonia Mundi); Ragonde ne Le Comte Ory al Rossini Opera Festival di Pesaro.
E’ stata inoltre Speranza ne L’Orfeo di Monteverdi sempre sotto la direzione di Emmanuelle Haïm a Lille, Caen, allo Châtelet di Parigi e a Strasburgo, Asteria nel Bajazet di Vivaldi in Giappone, alla Fenice di Venezia e in tournée in varie città europee.
Tra le produzioni a cui ha preso parte: Il Requiem di Mozart con L’Accademia di Santa Cecilia sotto la direzione di Jury Temirkanov; lo Stabat Mater di Rossini con la ORT di Firenze diretta da Gabriele Ferro, La Betulia Liberata di Mozart per il Festival di Beaune con Antonio Florio e ancora con il maestro Ferro la Missa Solemnis di Beethoven al Teatro Massimo di Palermo, Mercurio a Venezia e a Torino ne La Didone di Cavalli, Cornelia nel Giulio Cesare di Handel al Teatro Carlo Felice di Genova sotto la direzione di Diego Fasolis, Marziano ne La Sallustia di Pergolesi con Antonio Florio all’Opéra de Montpellier e a Jesi, Metalce nel Prigioniero Superbo di Pergolesi al Festival Pergolesi di Jesi; Clori, Tirsi e Fileno di Handel ad Hannover, La Senna Festeggiante diretta da Jordi Savall; Tauride nell’Arianna di Handel al Barbican di Londra diretta da Christopher Hogwood. Rosina nel Barbiere di Siviglia diretta da Spinosi a Brest e Toulouse, Cleofe nella Resurrezione di Handel al Festival Misteria Paschalia di Cracovia; Giustina nel Flaminio di Pergolesi al Festival Pergolesi di Jesi.
Ha debuttato in Orfeo ed Euridice di Gluck al Teatro Lirico di Cagliari, nella Didone di Cavalli al Teatro alla Scala di Milano, nel Farnace di Handel al Theater an der Wien.
Di recente sono state accolte con successo la sua interpretazione della maga nella Dido & Aeneas di H. Purcell per il teatro filarmonico di Verona, Tamasse nella Zanaida di J.C. Bach a Parigi e a Malta e Messaggera e Speranza con la Venexiana al teatro filarmonico di Kracovia.
Tra gli impegni futuri citiamo, un recital di arie rossiniane con l’orchestra sinfonica di Bonn, un’ incisione di duetti di Haendel con Roberta Invernizzi e una produzione di Italiana in Algeri a Vichy in Francia.
Ha inciso per Deutche Gramophon (Le Compte Ory), Glossa, (Orfeo di Monteverdi) (Le retour de Virginie) Emi Virgin (Faramondo), Dinamic (Didone di Cavalli) Deutche harmonia Mundi (L’innocenza Giustificata di Gluck) Zig Zag (Zanaida C.P Bach), Pan classic Cantate per alto di Porpora).
 
     
     
     
  LORENZO DONATI

Il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” è diretto da Lorenzo Donati, nome di eccellenza sul panorama internazionale che dal 2017 è alla guida del corso di perfezionamento in direzione corale.
Compositore, direttore e violinista ha studiato ad Arezzo e Firenze, frequentando parallelamente corsi di perfezionamento presso la stessa Accademia Musicale Chigiana, la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia di Francia. Come direttore di coro si è diplomato al corso triennale della Fondazione “Guido d’Arezzo” proseguendo poi gli studi di perfezionamento. Nel 2007 ha vinto entrambe le categorie del concorso internazionale per direttori di coro “Mariele Ventre” di Bologna e pochi anni più tardi, nel quadriennio 2010- 2014, ha diretto il Coro Giovanile Italiano. Oltre alla direzione del Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini” svolge un’intensa attività concertistica con Insieme Vocale Vox Cordis, con cui ha vinto primi premi e premi speciali in concorsi nazionali ed internazionali ad Arezzo, Cantonigròs, Gorizia, Montreux, Senlis, Tours, Varna, Vittorio Veneto e UT Insieme vocale-consonante, con il quale nel 2016 si aggiudica il massimo riconoscimento in ambito corale, il Gran Prix for Choral Singing e il Coro da Camera del Conservatorio F.A Bonporti di Trento, dove insegna composizione e direzione corale dal 2007. Apprezzato compositore oltre che direttore, collabora con varie istituzioni culturali come la Fondazione Guido d'Arezzo, di cui cura anche l’aspetto didattico nel contesto della Scuola triennale e biennio di specializzazione per direttori di coro, Festival di Primavera e Festival Incontro Polifonico Città di Fano in qualità di direttore artistico e docente.
 
     
     
     
  VICTOR GARCIA

Victor Garcia Garcia è nato a Siviglia nel 1994. Ha ottenuto la sua laurea e il master nello studio del violoncello solista all’Università delle Arti a Berlino con Jens Peter Maintz. Il suo interesse nei prassi esecutivi storici l’ha portato a continuare i suoi studi con D. Watkin e J. Butt al Conservatorio Reale della Scozia. Ha ottenuto un master nei prassi storici della musica e sta attualmente studiando per un dottorato nei prassi esecutivi storici dell’inizio del 19esimo secolo. Victor fa parte del Monteverdi Apprentices Programme dell’Orchestre Révolutionnaire et Romantique, sotto la direzione di Sir John Eliot Gardiner e ha collaborato con il Collegium Vocale Academy 2020. Ha vinto il secondo premio al Concorso Witold Lutoslawski per violoncello nel 2013 a Varsavia e ha ottenuto il premio “Andaluso del Futuro” nella categoria culturale del 2020. Come solista, si è esibito con varie orchestre quali l’Ensemble Esperanza, l’Orchester am Treppenhaus Hannover, la Malaga Philharmonie e la Real Orquesta Sinfónica de Sevilla. È un fondatore dell’IMPULSIA Ensemble e direttore artistico del Festival Impulso in La Palma (Spagna).
 
     
     
     
  MANUEL GRANATIERO

Nato a Napoli nel 1976, nel '91 ottiene il terzo premio al concorso internazionale "MittelEuropa" di Udine. Diplomatosi nel 1994 nello stesso anno ottiene il "Premier Prix" all'unanimità della giuria al corso di perfezionamento triennale dell' "Accademia del flauto Italiana" sotto la guida di R.Guiot. Continua i suoi studi in flauto moderno con Alain Marion (Académie de Perfectionnement d’été, Nice), Irena Grafenauer (Mozarteum di Salisburgo) ed Angelo Persichilli (Accademia di S. Cecilia, Roma). Nel 1998 inizia lo studio del traversiere con L.Pontecorvo. Nel 1999 viene ammesso al "Conservatorio Reale di Bruxelles", dove studia il flauto barocco e classico con Barthold Kuijken e Marc Hantai. Qui si diploma con distinzione nel 2004.
Oggi suona con alcuni tra i migliori ensemble specializzati su strumenti storici, sia come solista che come prima parte: Gli Incogniti (A.Beyer), Academia Montis Regalis (A.De Marchi), Accademia Bizantina (O.Dantone), Australian Chamber Orchestra (R.Tognetti), Les Talens Lyriques (C.Rousset), Holland Baroque Society, Ensemble Philidor (Mira Glodeanu), Ensemble Cordia (S.Veggetti), solo per citarne alcuni. Suonando con loro ha avuto l'opportunità di conoscere molti musicisti e si è esibito in alcune delle sale più importanti del mondo.
Ha registrato dischi per Deutsche Grammophon, Decca, Naive, Deutsche Harmonia Mundi, Zig Zag Territories, Dinamic, Virgin Classique, Atma Classique, Radio 3 e Stradivarius. E' uno dei fondatori dell'ensemble Accademia Ottoboni. L'ultimo CD registrato con Accademia Ottoboni e dedicato alla musica da camera di L.Boccherini (Outhere-Music Zig-Zag Territoires) è stato premiato con il Diapason D'Or come migliore registrazione del 2015 nella sezione "Baroque Instrumental".
Insegna flauti storici al Conservatorio di Perugia.
 
     
     
     
  MATTEO GUASCONI

Matteo Guasconi, nato a Siena nel 1996, inizia lo studio del pianoforte all’età di 8 anni.
Dal 2010 al 2015 studia con Alessio Tiezzi all’Istituto di Musica H. W. Henze di Montepulciano (SI), dove vince due borse di studio come Miglior Allievo (2011 e 2015) e una borsa di studio Straordinaria (2013).
Nel 2015 si è iscritto al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze dove, sotto la guida di Cecilia Giuntoli, nel febbraio 2019, ha conseguito il diploma di primo livello con il massimo dei voti e la lode.
Ha partecipato a vari concorsi pianistici conseguendo ottimi risultati. Nel 2018 partecipa al 17º Concorso Calcit di Arezzo vincendo il 1° premio di categoria e il 1° premio assoluto in ex-aequo di tutte le categorie.
In questi anni ha tenuto concerti come solista, in formazioni cameristiche e con l’orchestra in numerose manifestazioni musicali.
Si è esibito con varie orchestre tra le quali la Zurigo Youth Symphony Orchestra diretta dal M° Massimiliano Matesic, la “Arezzo Open Orchestra” e in Svizzera con la “Binningen Orchester”.
Ha tenuto concerti di musica da camera per le rassegne “Momenti Musicali” e “Sorsi di Musica” (2016) e “Il Cherubini all’Istituto Francese” (2019) e come solista per la rassegna “Note tra i Libri” (2018).
Si è esibito in diverse edizioni del festival musicale “CANTIERE INTERNAZIONALE D’ARTE DI MONTEPULCIANO”.
Nell’ottobre 2020 ha suonato come solista per la rassegna “Universo Bach” assieme alla “Orchestra da Camera Fiorentina”.
Ha frequentato masterclass di pianoforte tenute da illustri docenti come Markus Bellheim, Pier Narciso Masi, Massimiliano Damerini, Gustavo Romero.
Attualmente, sempre sotto la guida di Cecilia Giuntoli, sta terminando il Biennio specialistico.
 
     
     
     
  VASHTI HUNTER

“La sua performance ha toccato le corde dell’anima del pubblico” Aurora Music Festival, Svezia 2012

“La sua fantasia musicale sembra non finire mai .... lei mi ricorda spesso - e non sono l’unico- l’ultima Jacqueline
Du Pré” Hatto Beyerle, 2015


Nel maggio 2012, Vashti Hunter è diventata la prima violoncellista britannica che abbia mai ricevuto, in tutti i suoi 65 anni di storia, un premio al Concorso Internazionale di Violoncello 'Primavera di Praga'. Ha vinto il suo titolo suonando il Concerto per violoncello di Dvorak con l'Orchestra Filarmonica di Pilsen diretta da Koji Kawamoto nella Dvorak Hall, Rudolfnium, Praga.
Vashti è esibito in altre sale prestigiose in tutta Europa, tra cui la Wigmore Hall, la Barbican Hall e la Royal Festival Hall a Londra, il Castello di Schönbrunn a Vienna, la Casa Nazionale di Vinohrady a Praga e la Salle Molière a Lione. Ha suonato da solista con, tra le altre, l'Orchestra Filarmonica di Pilsen in Repubblica Ceca; la Filharmonica Brasov, la Bacau Philharmonic Orchestra, la Dinu Lipatti Orchestra in Romania; la Göttingen Symphony Orchestra, la Braunschweig Dom Sinfonie Orchester, la SudWestdeutsches Kammerorchester Pforzheim in Germania; la London Schools Symphony Orchestra e la Southbank Sinfonia in Inghilterra. Le esecuzioni di Vashti sono state registrate per la BBC, la SWR (German South West Radio) , la NDR (North German Radio), la RAI, la ORF (Austrian Radio) e la KBS ‘Classical Odyssey’ (Korean radio and television). Molto richiesta sia come solista che come camerista, è stata invitata da importanti festival quali Festival PODIO Esslingen, Lockenhaus, Ernen, Davos Festival in Svizzera, Heidelberger Frühling, Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, Prussia Cove Aperto Chamber Music UK, Serbia Cello Fest, Amsterdam Cello Bienaale, Encuentro de Musica y Academia di Santander, Aurora Festival in Svezia e Shanghai Chamber Music Festival. Amante della musica da camera, Vashti ha collaborato con artisti illustri, come il 'Quartetto di Cremona', Martha Argerich, Ivry Gitlis, Pekka Kuusisto, Susan Tomes, Erich Hörbarth, Antje Weithaas, Radovan Vladkovich e Bengt Forsberg. In qualità di membro fondatore del Trio Gaspard, studia con Hatto Beyerle, noto docente ed ex-membro del Quartetto Alban Berg, che li ha definiti 'Il miglior Trio col pianoforte che io abbia mai avuto o sentito'. L'ensemble ha vinto numerosi premi in concorsi internazionali. Hanno vinto il 1° premio al 5th International Joseph Haydn Chamber Music Competition di Vienna nel marzo 2012, 1° premio e premio speciale al 6th International 'Joseph Joachim' Chamber Music Competition a Weimar e il 1° premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Ilzach, Francia. Vashti ha beneficiato di corsi di perfezionamento da solista con Natalia Gutman, Steven Isserlis, Anner Bylsma, Bernard Greenhouse, Gary Hoffman, Alexander Rudin, Arto Noras e Torleif Thedeen. Ha avuto anche la fortuna di imparare da Ferenc Rados, Petr Nagy, Johannes Meissl (Artis Quartet), Gerrit Zitterbart (Trio Abegg), Avedis Kouyoumdjian e Peter Cropper (Quartetto Lindsay). Molto ricercata anche in qualità di professore d’orchestra grazie alla sua esperienza, è stata invitata come primo violoncello ospite dalla Olso Philharmonic Orchestra in Norvegia e dalla Scottish Chamber Orchestra nel Regno Unito. E’ membro di Camerata Nordica in Svezia e della Kammerakadamie Potsdam (vincitore 2015 del premio ECHO). Quest’anno avrà occasione di suonare anche con la Chamber Orchestra of Europe. Vashti si è recentemente laureata con il massimo dei voti al prestigioso ‘Konzertexamen’ solo course con Leonid Gorokhov alla Musikhochschule di Hannover in Germania, dove è stata sostenuta grazie alle generose borse di studio di Leverhulme Trust e Deutsche Stiftung Musikleben. Attualmente ha sede a Berlino ed è seguita dal suo mentore Wolfgang Emmanuel Schmidt.
 
     
     
     
  JONIAN ILIAS KADESHA

Jonian Ilias Kadesha si esibisce nelle sale più prestigiose e nei festival più importanti d’Europa. Nell’agosto del 2020, ha aperto lo Young Euro Classic Festival a Berlino dopo mesi di silenzio concertistico per via del Covid nella capitale della Germania. Altri concerti importanti recenti comprendono Wigmore Hall a Londra, Handelsbeurs Concertzaal a Gent, Louvre a Parigi, Philharmonie a Berlino, Salle Molière a Lione, Salle Garnier a Montecarlo, e Golden Hall e Schubertiade di Augsburg, il Heidelberger Frühling, il Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, il Boswiler Sommer, l’Orchestra da Camera di Mantova Festival e il Resonances Festival in Belgio. Kadesha ha suonato con orchestre importanti quali Münchner Rundfunkorchester, Thessaloniki State Symphony Orchestra e le orchestre radio di Albania e Grecia. Durante la stagione 2020-2021 è stato invitato a suonare con l’Orchestra Sinfonica di Atene (Concerto per violino n.2 di Shostokovich) i London Mozart Players, i Filarmonici della Macedonia, l’Erfurt Philharmonic Orchestra e il Meiningen Staatskapelle. Ha partecipato a concerti cameristici con dei grandi artisti come Martha Argerich, Steven Isserlis, Nicolas Altstaedt, Thomas Demenga, Gábor Takács-Nagy, Ilya Gringolts e Pekka Kuusisto. Ha suonato con la Kronberg Chamber Music Connects the World e il Verbier Academy Festival. È co-fondatore del premiato Trio Gaspard, ensemble che si esibisce regolarmente in festivals e teatri in Europa e negli USA. L’incisione Trio Gaspard – Live in Berlin con opere di Haydn, Zimmermann e Schubert è recentemente uscito con CAvi-music. Kadesha ha fondato, insieme al violoncellista, Florian Schmidt-Bartha, il Caerus Chamber Ensemble in 2017, un complesso flessibile con dei musicisti fra i più straordinari della nuova generazione. Kadesha studia con Antje Weithaas al Kronberg Academy. In passato, i suoi insegnanti comprendono Salvatore Accardo, Grigori Zhislin e Ulf Wallin. Ha seguito corsi in musica da camera con Hatto Beyerle ad Hannover e al European Chamber Music Academy. Ha partecipato a master class con Masterclasses with Ferenc Rados, Steven Isserlis, Ivry Gitlis, Leonidas Kavakos e Eberhard Feltz. Dal 2018, è supportato dallo Young Classical Artists Trust della Gran Bretagna.

Suona un Giovanni Battista Guadagnini del 1749.
 
     
     
     
  LELAND KO

Leland Ko è un violoncellista statunitense-canadese d’origine cinese e vive vicino a Boston. Ha suonato come solista e camerista in varie stagioni e sale sulla costa orientale, come Merkin Concert Hall e Carnegie Hall a New York e Jordan Hall e Sanders Theatre a Boston. Inoltre, si è esibito in Svezia, Israele, e in Spagna all’ Auditorio Manuel de Falla in Granada. Secondo il grande violinista, Ithzak Perlman “Leland ha un bel suono, con sfumature che raramente si trovano in un violoncellista della sua età” ed è “un musicista che considera tutti gli aspetti della musica”. E stato premiato al primo Bader and Overton Canadian Cello Competition in 2020 con il secondo premio ed è stato finalista nel Young Concert Artists International Auditions nello stesso anno.
Ha suonato come solista con la Boston Landmarks Orchestra, con la Pro Arte Chamber Orchestra, la Arlington Philharmonic, la Brockton Symphony Orchestra, Symphony Pro Musica, la Boston Youth Symphony Orchestra, la Princeton University Orchestra, e più volte con la Wellesley Symphony Orchestra, la Boston Philharmonic Youth Orchestra e la Farmington Valley Symphony Orchestra.
Leland ha suonato come camerista in vari festivals compreso Perlman Music Program’s Summer Music School e il suo Chamber Music Workshop, e anche il Ravinia’s Steans Music Institute. Grazie a queste rassegne ha avuto la possibilità di studiare e suonare con artisti come Ronald Leonard, Merry Peckham, Laurence Lesser, Joel Krosnick, Donald Weilerstein, Vivian Weilerstein, Miriam Fried, Paul Biss, Marcy Rosen, Ralph Kirshbaum, Frans Helmerson, Gary Hoffman, e Itzhak Perlman.
La sua passione per la musica da camera lo ha portato a suonare “in residence” al New York Piano Society (NYPS). E un’ospite frequente nella stagione “Music on Park Ave” al Scandinavia House del pianista svedese Per Tengstrand e anche Music Director of Opus 21, una collettiva per la musica da camera gestita dagli allievi dell’Università di Princeton.
Leland è stato per molto tempo un allievo di Ronald Lowry e Paul Katz prima di iscriversi all’ Università di Princeton dove si è laureato in letteratura tedesca. Attualmente sta studiando per un Master allo Juilliard sotto la guida di Minhye Clara Kim e Timothy Eddy. Dalla fine del 2020, Leland suona il violoncello ex-Peled, ex-Greenhouse Thomas Dodd del 1790. Ha fatto anche atletica leggera ad alto livello per tanti anni, ma rimane fedele alla sua prima passione che è il tennis, come giocatore e ancora di più come tifoso.
 
     
     
     
  LA FOLLIA BAROCCA

La "Follia Barocca" è una felice riunione di musicisti di grande esperienza, confluiti da percorsi distinti ma paralleli, caratterizzati da una minuta e florida ricostruzione filologica del repertorio del '600-'700. L'ensemble vanta solisti provenienti dai migliori complessi strumentali barocchi di questi ultimi anni come Europa Galante, Il Giardino Armonico, Ensemble Matheus, Ensemble Baroque de Nice, Ensemble Stradella Consort, The Hannover Band, Il Complesso Barocco, Modo Antiquo, Il Falcone ed altri.
Il complesso ha alle spalle due tournèe negli Stati Uniti, nel corso delle quali è stato ospite di stagioni concertistiche di enorme prestigio tra le quali quelle dello "Schubert Club" di St. Paul in Minnesota (concerto trasmesso dalla Minnesota Public Radio) e del Vassar College (NY).
La seconda tournée ha visto il primo concerto della Follia Barocca nella città di New York; secondo la New York Concert Review,"senza dubbio la Follia Barocca è uno dei migliori ensemble di musica antica che si sia mai esibito a New York".
Il concerto tenuto a Savannah, Georgia è stato trasmesso da Performance Today sulla American Public Radio. I concerti in America, oltre al grande consenso della critica locale, hanno catturato l'attenzione di un pubblico numeroso.
Nel 2006, l'ensemble si è esibito per la sessantesima stagione di "Musica e poesia a San Maurizio" a Milano. La Follia Barocca ha anche realizzato un'incisione discografica dei concerti grossi di Locatelli, Op. 1. Il primo volume è uscito nel 2008 per Velut Luna Records, e ha ricevuto critiche entusiastiche. Il secondo volume è uscito nella primavera del 2009.
Johan van Veen, il noto critico musicale olandese, ha scritto:"Ho molto apprezzato questo disco, per la qualità e la pura bellezza dei concerti di Locatelli, ed anche per le eccezionali esecuzioni della Follia Barocca". Fanfare Magazine ha giudicato l'incisione come fortemente da raccomandare". L'autorevole rivista italiana di musica classica Classic Voice ha attribuito alla registrazione il punteggio massimo di cinque stelle, oltre a nominarla cd del mese". Music Web International l'ha inserita tra i cd dell'anno per il 2009.
La rivista "The Strad" ha scritto: "i solisti sono straordinari in tutto il disco e gli archi di ripieno contribuiscono a un alto livello di vivacità e calore espressivo".
"La Follia Barocca" è ensemble in residence al festival "Paesaggi Musicali Toscani"
 
     
     
     
  ANDREA LUCCHESINI

Formatosi alla grande scuola pianistica di Maria Tipo, Andrea Lucchesini s’impone all'attenzione internazionale giovanissimo, con la vittoria del Concorso Internazionale “Dino Ciani” presso il Teatro alla Scala di Milano. Suona da allora in tutto il mondo con orchestre prestigiose ed i più grandi direttori, suscitando l’entusiasmo del pubblico per la combinazione tra solidità di impianto formale nelle sue esecuzioni, estrema cura del suono, raffinatezza timbrica e naturale capacità comunicativa. I primi mesi del 2020 lo hanno visto protagonista del Festival di Cartagena, e in concerto al Teatro Alla Scala diretto da Lorenzo Viotti, mentre sono stati cancellati impegni importanti che lo avrebbero visto protagonista, tra al’altro, di concerti con le Orchestre della Scala e del Maggio Musicale dirette da Zubin Mehta La sua ampia attività, contrassegnata dal desiderio di esplorare la musica senza limitazioni, lo vede proporre programmi che spaziano dal repertorio classico a quello contemporaneo, proposto sia in concerto sia in numerose registrazioni in disco, dalle giovanili incisioni per EMI (Sonata in si minore di Liszt, Sonata op. 106 “Hammerklavier” di Beethoven, Sonata op. 58 e Preludi op. 28 di Chopin) fino alla festeggiatissima integrale live delle 32 Sonate di Beethoven (Stradivarius), mentre con Giuseppe Sinopoli e la Staatskapelle di Dresda ha inciso per Teldec due capolavori del ‘900 come Pierrot lunaire di Arnold Schönberg ed il Kammerkonzert di Alban Berg. Appassionato camerista, collabora regolarmente con artisti di grande prestigio, numerose le registrazioni in duo con il violoncellista Mario Brunello tra le quali l’integrale dell’opera beethoveniana . Negli ultimi anni Lucchesini si è immerso con entusiasmo nel repertorio schubertiano, a partire dalla registrazione degli Improvvisi, in un cd AVIE Records accolto dal plauso della critica internazionale; E’ iniziata nel 2018 la collaborazione con la casa tedesca AUDITE per la quale nel 2018 è uscito il primo disco del progetto : “Dialogues” con musiche di Berio e Scarlatti, Schubert e Widmann, che ha riscosso un notevole successo da parte della critica internazionale che gli ha attribuito numerosi riconoscimenti. Il secondo disco, Schubert Late Piano Works, ha già ottenuto 5 stelle dalle maggiori riviste del settore, tra le quali BBC Music Magazine, Fonoforum, Pizzicato, Ars Musique etc.. In ottobre 2020 è in uscita il terzo ed ultimo disco dedicato a Schubert. Per BMG ha inciso il Concerto II “Echoing curves” di Luciano Berio sotto la direzione dell’Autore: questa registrazione segna una delle tappe fondamentali di una stretta collaborazione con Berio, accanto al quale Lucchesini vede nascere Sonata (l'ultimo ed impegnativo lavoro del compositore italiano per pianoforte solo), eseguita in prima mondiale nel 2001 e successivamente consegnata – con tutte le altre opere pianistiche di Berio - ad un disco AVIE Records divenuto rapidamente edizione di riferimento. Altro autore a Lucchesini molto caro è Fabio Vacchi, del quale ha presentato al LAC di Lugano in prima mondiale la nuova Sonata per pianoforte a lui dedicata. Convinto che la trasmissione del sapere musicale alle giovani generazioni sia un dovere morale, Lucchesini si dedica con passione anche all’insegnamento, attualmente presso la Scuola di Musica di Fiesole , di cui è stato fino al 2016 direttore artistico. Tiene inoltre frequenti masterclass presso importanti istituzioni musicali italiane ed europee, tra cui l’Accademia di Musica di Pinerolo, il Mozarteum di Salisburgo, e dal 2008 è Accademico di S. Cecilia. Dal 2018 è Direttore Artistico dell’Accademia Filarmonica Romana.
 
     
     
     
  ARIANA KIM

The New York Times parla di Ariana Kim in questi termini: ".....la creazione del filo conduttore musicale di Ariana Kim è di inestimabile integrità ed eleganza" "......ha suonato con il tocco dell’anima". La violinista, cresciuta nel Minnesota, ha debuttato a New York alla Carnegie Weill Hall nel 2008, insegna alla Cornell University.
Il suo debutto assoluto Ariana lo ha fatto a 16 anni con la St. Paul Chamber Orchestra e a 24 è stata nominata Primo Violino della Filarmonica della Louisiana a New Orleans e da allora è diventata una dei violinisti più apprezzati della sua generazione.
Fa parte di vari gruppi da camera tra i più importanti in America come gli acclamati New Yorker che hanno fatto il loro debutto internazionale al John Cage Festival di Berlino e Aizuri Quartet, quartetto d'archi attualmente in residence presso il Curtis Institute di Philadelphia e The Knights, un collettivo musicale eterogeneo di New York che esegue programmi che vanno dalla musica per quartetto d'archi alle melodie bluegrass, alla musica popolare del Medio Oriente, ai grandi capolavori delle orchestre da camera del 20° secolo.
Nel gennaio del 2015 ha pubblicato il suo settimo album, The ground beneath our feet, una raccolta di esibizioni dal vivo di un recente tour negli Stati Uniti per la Warner Classics, su cui Ariana è solista in duo su musiche di Steve Reich per due violini e archi, al fianco di Guillaume Pirard; quel disco e quel brano in particolare hanno riscosso un tale successo di pubblico e un apprezzamento dalla critica che è stato scelto come uno dei "Songs We Love" di NPR per il 2015.
La Chamber Music Society del Minnesota sta preparando per il loro 25 ° anniversario, l'uscita di un nuovo album live compilation, con un elenco di illustri artisti ospiti tra cui il pianista Leon Fleisher, il violista Nobuko Imai e Ariana Kim.
Attualmente Ariana risiede a New York City, dove ha ricevuto il diploma di dottore in Arti Musicali della Juilliard School sotto la guida di Robert Mann. I suoi più recenti impegni hanno incluso la prima mondiale di Peter Child's "Afterglow" per quartetto d'archi e fiati eseguito presso il MIT, una nuova opera da camera "Thomas Paine in Violence", scritto da Paul Pinto, un tour europeo con The Knights, e un recital con Brooklyn Rider presso l'American Academy a Roma.
Il suo CD Evanescence del 2015 che presenta opere per violino solo, è stato scritto esclusivamente dalle compositrici americane più famose tra cui Ruth Crawford Seeger, Augusta Read Thomas e Jennifer Curtis.
 
     
     
     
  MESTIZO SAXOPHONE QUARTET

Con sede in Italia, il Mestizo Saxophone Quartet è stato formato nel 2017, sotto la guida del rinomato sassofonista Marco Albonetti, e ora detiene un calendario di spettacoli attivo e variegato in tutta Italia. Mestizo è, in origine, una parola derivante dallo spagnolo, la quale si riferisce a una persona di ascendenza culturale mista. Essa desicrive perfettamente la diversità globale di questo quartetto, del quale fanno parte membri da Israele, Costa Rica e Stati Uniti. Di conseguenza, una delle nostre principali passioni è quella di integrare la musica proveniente di ognuna delle nostre tradizione musicali etniche e di suonare brani di provenienti dai compositori dei nostri paesi d'origine. Ci piace anche esporre i membri del pubblico al virtuosismo e diversi suoni del quartetto di sassofoni classico/contemporaneo.
Mestizo è stato recentemente vincitore al Premio Nazionale delle Arti a Messina, Sicilia, e ci tornerà per una tournée di concerti. Mestizo si è esibito nella 62° edizione del Festival Dei Due Mondi di Spoleto, Festival SpinaCorona a Napoli, Festival LeAltreNote nella Valtellina, 3° edizione del Festival SetteNoveCento in Trentino, il SaxArts Festival in Emilia- Romagna e ha suonato concerti in città come Roma, Bologna, Cremona, Firenze, Messina, Trento, Rovereto, Faenza, Imola, e in San Marino e Cipro. Come solisti, Mestizo ha eseguito la Prima Europea del Concerto per Quartetto di Saxofoni e Orchestra di fiati di David Maslanka, accompagnati dall'Orchestra Fiati del Conservatorio F.A. Bonporti di Trento con il Maestro Lorenzo Passerini. Mestizo ha vinto anche il premio speciale per Quartetti di Sax, e il secondo premio nella categoria musica da camera nella 43° ed. del Concorso di Esecuzione Musicale "Francesco Cilea", il primo premio al 11° Concorso Nazionale di esecuzione musicale "Citta di Piove di Sacco", ed è stato finalista al 16° Concorso Internazionale "Luigi Zanuccoli". Come gruppo da camera, Mestizo ha eseguito masterclass e progetti con rinomati sassofonisti come Marco Albonetti, Arno Bornkamp, Phillipe Geiss, Russell Peterson, Derek Brown, e il pianista Alberto Miodini.
 
     
     
     
  ORCHESTRA DA CAMERA MILANO CLASSICA

L'Orchestra da Camera Milano Classica nasce nel 1993 raccogliendo l'eredità di una gloriosa istituzione milanese, l'Angelicum. Da allora la stagione di concerti che presenta in uno straordinario luogo della città, la Palazzina Liberty (una bianca perla architettonica inserita nel bel mezzo del verde di un parco), diventa un punto di riferimento fisso per il pubblico milanese, interessato ad ascoltare il grande repertorio ma anche curioso di scoprire nascoste e preziose rarità musicali. Dedita a un repertorio eclettico, grazie alla versatilità dei musicisti che ne fanno parte, Milano Classica estende oggi il suo campo di interesse riuscendo a proporre in modo persuasivo anche i capolavori del Barocco e focalizzandosi su quello che sempre più sta diventando il suo repertorio di elezione, il Classicismo, uno stile al quale si accosta sulla scorta di criteri interpretativi filologicamente informati. A fianco della propria stagione, Milano Classica si esibisce come orchestra ospite in alcune delle più prestigiose sale italiane e straniere (Svizzera, Germania, Austria, Belgio, Slovenia, Spagna, Turchia, Giappone USA), collaborando con direttori e solisti di fama internazionale. Ha suonato nel Festival di Ankara, Festival di Lubiana, Festival delle Fiandre, Eté Mosan, Fanfare Festival (Louisiana), per lo Schubert Club (St. Paul, Minnesota), per Vassar College (State of New York), l'Oratorio del Gonfalone (Roma), etc. Molti i compositori che hanno scritto appositamente per l'Orchestra e numerose le incisioni (Dynamic, Tactus,Vermeer Classics, La Bottega Discantica) premiate dalla critica specializzata.
 
     
     
     
  QUARTETTO DI VENEZIA

Della loro vocazione ai vertici più ardui del camerismo è testimone Bruno Giuranna: "E' un complesso che spicca con risalto nel pur vario e vasto panorama musicale europeo. La perfetta padronanza tecnica e la forza delle interpretazioni, caratterizzate dalla spinta verso un valore assoluto propria dei veri interpreti, pongono il "Quartetto di Venezia" ai vertici della categoria e fra i pochissimi degni di coprire il ruolo dei grandi Quartetti del passato". Sfogliando il volume delle testimonianze critiche, l'elogio più bello sembra quello formulato sul "Los Angeles Times" da Daniel Cariaga:"questo quartetto è più che affascinante,è sincero e concreto".Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi dell'ensemble veneziano, qualità ereditate da due scuole fondamentali dell'interpretazione quartettistica: quella del "Quartetto Italiano" sotto la guida del M° Piero Farulli e la Scuola Mitteleuropea del "Quartetto Vegh", tramite i numerosi incontri avuti con Sandor Vegh e Paul Szabo.
Il "Quartetto di Venezia" ha suonato in alcuni tra i maggiori Festivals Internazionali in Italia e nel mondo tra cui la National Gallery a Washington, Palazzo delle Nazioni Unite a New York, Sala Unesco a Parigi, IUC e Accademia Filarmonica Romana a Roma, Serate Musicali – Società del Quartetto – Società dei Concerti di Milano, Kissinger Sommer, Ossiach/Villach, Klangbogen Vienna, Palau de la Musica Barcellona, Tivoli Copenhagen, Societè Philarmonique a Bruxelles, Konzerthaus Berlin, Gasteig Monaco, Beethovenfest Bonn, Laeiszhalle Hamburg, Buenos Aires – Teatro Colon e Teatro Coliseum, San Paolo, Montevideo.
Ha avuto l'onore di suonare per Sua Santità Papa Giovanni Paolo II e per il Presidente della Repubblica Italiana. Il repertorio del "Quartetto di Venezia" è estremamente ricco ed include, oltre al repertorio più noto, opere raramente eseguite come i quartetti di G.F.Malipiero ("Premio della Critica Italiana" quale migliore incisione cameristica).
La vasta produzione discografica include 19 CD per la Decca, Naxos, Dynamic, Fonit Cetra, Unicef, Navona, Koch.
Ultime produzioni sono l’uscita dell’integrale dei sei quartetti di Luigi Cherubini, registrati per la DECCA in tre cd e per la NAXOS con musiche di Casella e Turchi. Il Quartetto di Venezia ha ottenuto la nomination ai Grammy Award per il CD Navona “Ritornello” con musiche di Curt Cacioppo. Numerose sono anche le registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI & RAI International, Bayerischer Rundfunk, New York Times (WQXR), ORF1, Schweizer DRS2, Suisse Romande, Radio Clasica Espanola, MBC Sudcoreana. Spinto dal piacere del suonare assieme, l'ensemble ha collaborato con artisti di fama mondiale tra i quali Bruno Giuranna,”Quartetto Borodin”, “Quartetto Prazak”, Piero Farulli, Paul Szabo, Oscar Ghiglia, Danilo Rossi, Pietro De Maria, Alberto Nosè, Andrea Lucchesini, Mario Brunello, Alessandro Carbonare. Dal 2017 il Quartetto di Venezia è “Quartetto in Residenza” alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia.
 
     
   
     
     
  QUARTETTO INDACO

Il Quartetto Indaco nasce presso la Scuola di Musica di Fiesole nel 2007 grazie all'impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni. Successivamente la formazione ha seguito masterclasses con diversi quartetti (Quartetto Artemis, Quartetto Brodsky, Quartetto Prometeo) e corsi di specializzazione tenuti da componenti dei maggiori quartetti del nostro tempo (Milan Skampa-Quartetto Smetana, Hatto Beyerle-Quartetto Alban Berg, Rainer Schmidt-Quartetto Hagen, Krzysztof Chorzelski-Quartetto Belcea). Nel 2017 il Quartetto Indaco ha conseguito il Master in Musica da Camera presso la Musikhochschule di Hannover, sotto la guida di Oliver Wille (Quartetto Kuss). Ospite di rassegne, festival e istituzioni musicali di prestigio in Italia (tra i quali il concerto tenutosi al Palazzo del Quirinale a Roma e trasmesso in diretta su Rai Radio 3, Società del Quartetto, Festival “Paesaggi Musicali Toscani”, "Festival dei due mondi" di Spoleto, Nuova Consonanza) il Quartetto si è anche esibito in paesi europei come Germania (Heidelberger Frühling, Podium Festival-Esslingen, Goslar Musik Wochen, Bad Pyrmont), Svizzera, Irlanda, Lettonia, Svezia, e Olanda. Dal 2017 prende parte nel Progetto Le Dimore del Quartetto in collaborazione con ADSI e Associazione Piero Farulli.

Finalista al prestigioso Concorso internazionale per quartetto d’archi “Premio Paolo Borciani 2017”, il Quartetto Indaco si è aggiudicato diversi premi nel corso della sua carriera, tra cui i concorsi internazionali "Premio Papini”, "Enrica Cremonesi” e le borse di studio “Hohenloher Kultursommer Hannover” e “Fondo Morosini per la Cultura” tramite Le Dimore del Quartetto . Nel 2014 ha ricevuto il premio speciale “Jeunesses Musicales” nell’ambito della X edizione del “Premio Paolo Borciani”.
Numerose le collaborazioni con musicisti di fama internazionale, tra cui spiccano Bruno Canino, Avi Avital, Davide Formisano, Paolo Beltramini, Giovanni Scaglione, Yves Henry e non ultimo il violoncellista Valentin Erben, componente storico del Quartetto Alban Berg, con cui nel 2012 ha eseguito il quintetto con due violoncelli di Schubert. Oltre ad affrontare il repertorio classico, il quartetto dedica attenzione anche alla musica contemporaneacon lo scopo di dar voce e diffondere nuovi linguaggi musicali: il gruppo infatti è vincitore del“Premio Giuseppe Scotese” come miglior interprete durante la 53esima edizione del ‘Festival Nuova Consonanza’ di Roma; inoltre il Quartetto Indaco è 'ensemble in residence' presso l’ ”International HighScore Festival” di Pavia dal 2010. La critica ha in diverse occasioni dimostrato un entusiastico apprezzamento per il gruppo. Il Ttela Newspaper (Svezia) descrive un'esecuzione del Quartetto con queste parole: "la loro performance è come uno stupefacente spettacolo di fuochi d'artificio, così brillante che i muri della sala a stento lo contenevano"; Il Giornale di Vicenza descrive il Quartetto come "compatto, pieno di smalto e di esuberanza, una vera rivelazione" e prosegue "Il Quartetto Indaco ha nella faretra archi che vanno a segno per lucida precisione, concentrazione e grande abilità”.
 
   
     
     
  CORRADO RUZZA

Corrado Ruzza, pianista e docente al Conservatorio di Riva del Garda, si occupa di repertori cameristici, ai quali dedica la propria attività artistica e didattica. Molte nel tempo le sue collaborazioni con importanti solisti che lo hanno portato a tenere concerti in Europa e Stati Uniti (tra gli altri, il violinista Cristiano Rossi, i flautisti Giampaolo Pretto e Andrea Griminelli, il violinista Domenico Nordio col quale ha realizzato un CD per Il Canale UNICEF, i cantanti Anna Dragoni, Francesco Meli, Nicola Ulivieri, ecc.). Il celebre soprano russo Ljuba Kazarnovskaya lo ha scelto per numerose tournée cameristiche tutto il territorio della ex-Unione Sovietica.
È pianista stabile del Museo Nazionale Giuseppe Verdi di Busseto, dove collabora con i maggiori cantanti del panorama internazionale in concerti da camera. È inoltre pianista ufficiale del concorso internazionale AudiMozart! per strumenti a fiato di Rovereto presieduto da Marcello Abbado.
È particolarmente attivo nel campo della ricerca, occupandosi in particolare della valorizzazione del patrimonio meno conosciuto dell'Ottocento musicale italiano attraverso concerti, incisioni discografiche, mostre e convegni. Tra le incisioni di rilievo in prima moderna assoluta si segnalano l'opera cameristica di Giancarlo Colò e un cd con romanze su testi del letterato Andrea Maffei (librettista di Verdi), apprezzate dalla stampa specializzata nazionale. Ha inoltre in progetto la pubblicazione per la Tactus Records delle opere cameristiche di Cesare Dominiceti e Giacomo Gotifredo Ferrari.
Ha tenuto masterclasses e conferenze per la Sacramento Youth Symphony (Stati Uniti), per l’Accademia musicale di Kuopio (Finlandia) e per l’università di Magdeburgo (Germania). Ha tenuto inoltre un corso di Musica da Camera per la Summer Academy di Radovljica (Slovenia).
 
     
     
     
 
MARCELLO SCANDELLI

Cresciuto in una famiglia di musicisti, studia al Conservatorio G. Verdi di Milano con Giuseppe Lafranchini, 1° violoncello del Teatro alla Scala, prosegue gli studi con P. Tortelier, G.Eckard e il Trio di Trieste con il quale ha conseguito borsa di studio e Diploma di Merito all 'Accademia Chigiana, e borsa di studio alla Scuola di Fiesole come miglior allievo della classe di musica da camera. Ha al suo attivo numerosi concerti in Italia, Germania, Austria, Francia, Portogallo, Svizzera, Inghilterra, Slovenia, Spagna, U.S.A e Finlandia. Da circa un decennio collabora con Milano Classica in qualità di concertino e di I violoncello (esibendosi anche come direttore e solista); ha collaborato con artisti come F. Gulli, D. Rossi, A. Carfi, M. Fornaciari, F. Biondi, S. Montanari, O. Dantone, P. Borgonovo. E' stato I violoncello della Piccola Sinfonica di Milano con la quale si è esibito come solista in importanti sale concertistiche Italiane, ed estere. Nel 1990 intraprende lo studio della musica antica che in breve tempo lo porta a collaborare con formazioni come: il Giardino Armonico, Europa Galante, Archipelago, Accademia della Magnifica Comunità, Camerata Anxanum, Festa Rustica, il Falcone, Accademia degli Invaghiti, Il canto di Orfeo, Accademia i Filarmonici, Dolce e Tempesta, Musica Laudantes, L'Aura Soave, Ensemble MeranoBaroque, il Complesso Barocco, Brixia Musicalis, Ensemble Granville e L'Ensemble baroque de Nice. Molto attivo anche nel campo discografico, ha inciso per Fonè, Agorà, Nuova Era, Tactus, Bongiovanni, Dynamic, Brilliant, Avie, Velut Luna e Fonit Cetra. Nel settembre 2004 è stato invitato da "Nervi musei in musica" a partecipare in qualità di docente di violoncello barocco ai corsi internazionali di musica antica affiancando docenti come: Bob Van Asperen, Monica Huggett, Vittorio Ghielmi , Gianluca Capuano. Nel 1996 fonda l'ensemble "Il Furibondo", gruppo strumentale che gli permette di affrontare con estrema duttilità repertori che vanno dalla canzona seicentesca al concerto, dal ricercare alla cantata sacra e profana, dalla danza rinascimentale alle sonate del'700. E violoncello solista e co-fondatore della Follia Barocca.
 
     
     
     
 
ALICE VALENTE VISCO

Nasce a Roma e vive per lunghi periodi in India e in Indonesia dall'età di tre anni. Studia fra gli altri, con: F. Iacozzilli, M. Monetta, V. Binasco, D. Fo, F. Rame. Debutta nel 2011 nel ruolo di Medea (Medea, regia di G. Greco). Continua a lavorare come attrice in: O cu nui o cu iddi (monologo, r. di L. Aprati e E. Fierro); Alcesti. La terra dei lombrichi e Gola. In tre movimenti (r. C. Guidi – Raffaello Sanzio Societas); Paesaggio (di H. Pinter, r. di F. Iozzi); Giovanni Falcone (r. di M. Di Bono); La poltrona e Le scarpe rotte (da N. Ginzburg, r. teatrofattoincasa); Amore ti odio e La guerra non è un gioco (forum theater, r. Teatro Invisibile); Come sta la luna? (in coll. con l’Accademia Ottoboni di Musica Antica, r. di D. Mastrangelo). Dal 2017, è attrice e curatrice di diversi spettacoli musicali, fra i quali: Pace e Tempesta (in coll. con Ars Ludi Ensemble); Il mondo in giocattolo (dall’Antologia di Spoon River di E. Lee Masters, con G. Politi); Il Mantello di G. Gogol (con C. Bono). E' inoltre autrice, interprete e regista de L’ultima rosa (monologo sulla vita di Tina Modotti). Ha realizzato tre performer di arte contemporanea all'interno di esposizioni del Roma Art Week: Canto d’amore, 2016, Attraverso, 2017, Crisalide, 2020.

 
     
     
     
     

 
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