english MASTER CLASS

PAESAGGI MUSICALI TOSCANI

ARTISTI

 
ACCADEMIA OTTOBONI

Accademia Ottoboni è un ensemble specializzato nel repertorio barocco e classico eseguito su strumenti originali. Fondato nel 2004 riunisce le esperienze di alcuni dei musicisti più attivi sulla scena internazionale. Dal 2005 al 2009 è stato Ensemble in residenza nella stagione dell’ IPSAR (Istituto Culturale Portoghese in Roma).
I tre CD realizzati fino ad ora. Concerti e Cantate di Vivaldi (Stradivarius); Sonate di Vivaldi per violoncello (Outhere-Music); Musica da camera di Boccherini (Outhere-Music) sono stati molto apprezzati dalla critica (Diapason d’Or, Gramophon editor’s choice, Cd del mese per Toccata). L’ultimo CD dedicato alla musica da camera di Boccherini è stato premiato con il diapason d’or dell’anno come migliore registrazione nella sezione “baroque instrumental”.
E’ regolarmente invitato ad esibirsi sulle scene dei più importanti festival europei.
 
     
     
     
MARCO BEASLEY

Nella sua personalità convergono la scanzonata anima napoletana, la gioia di vivere e di fare musica e il desiderio di confronto con il mondo della poesia e della letteratura.
In lui convivono qualità molto diverse: la purezza chiara e inconfondibile del timbro; la tecnica particolarissima, frutto di studi personali e ricerche storiche; il gusto per la parola sia colta che dialettale; la predisposizione naturale alla comunicazione e all'espressività partecipe. Tutte si traducono in una varietà di toni e di registri, in un approccio musicale trascinante dove la gioia, l'irriverenza burlesca, sanno cedere il posto ad uno stile elegiaco e solitario, intimo e toccante.
Dal canto gregoriano alla polifonia, dalle frottole cinquecentesche ai mottetti, dal "recitar cantando" alle grandi canzoni napoletane fino alla reinvenzione dei generi in chiave moderna: l'eccezionalità della voce e dell'espressività, la sensibilità e l'estro personali, rendono sempre nuova la sua interpretazione, permettendogli di eseguire una gamma vastissima di generi musicali.
Marco Beasley è nato a Portici, vicino Napoli, nel 1957. Durante il periodo dei suoi studi musicali all'Università di Bologna, mentre approfondisce la sua conoscenza dei due fulcri stilistici dell’epoca tardo rinascimentale, il “recitar cantando” e la polifonia sacra e profana, comincia una intensa attività concertistica che lo porta presto a esibirsi nelle sedi più prestigiose, dal Mozarteum di Salisburgo al Concertgebouw di Amsterdam, all'Accademia di Santa Cecilia in Roma o al Lincoln Center di New York.
Autore di testi, cantante e attore, lascia dopo trent'anni di attività Accordone, il gruppo da lui fondato nel 1984, decidendo in questo modo di intraprendere una strada ancora più personale, autonoma, non più legata al nome dell'ensemble. Le sue ricerche sull'emissione vocale e sulla comprensibilità del testo cantato gli sono valsi apprezzamenti sempre più vasti e grande seguito di pubblico. Nel 2009, il VSCD olandese lo ha candidato come miglior performer dell'anno.
 
     
     
     
 
AMANDINE BEYER

Amandine Beyer è da anni riconosciuta come punto di riferimento dell’interpretazione del repertorio barocco. La sua incisione delle Sonate e Partite di Bach nel 2012 ha ricevuto lodi e consensi dai critici più prestigiosi internazionali, compresi: Diapason d’or de l’année, Choc de Classica de l’année, Editor’s choice de Gramophone, Prix Academie Charles Cros e Excepcional de Scherzo. La Seconda Partita del sopracitato CD è stata danzata da Anne Theresa Keersmaeker e Boris Charmatz, che sono stati anche responsabili per la coreografia.
Amandine Beyer suona regolarmente nelle sale più prestigiose comprese Théatre du Chatelet, Festival de Sablé, Innsbruck Festwochen e Konzerthaus di Vienna. Divide il suo tempo fra suonare con vari gruppi compresi: les Cornets Noirs, in duo con Pierre Hantai, Kristian Bezuidenhout e Laurance Beyer e l’ensemble fondato da lei, “Gli Incogniti” (il CD di musica delle Quattro Stagioni di Vivaldi e i Concerti Grossi di Corelli sono stati lodati come il punto di diamante nell’esecuzione di questo repertorio).
La sua altra passione è l’insegnamento. Insegna al ESMAE a Porto in Portogallo e tiene corsi e masterclass in tutto il mondo compreso in Francia, Taiwan, Brasile, gli Stati Uniti e Canada. Dal 2010, insegna il violino barocco alla Schola Cantorum Basiliensis in Svizzera.
 
     
     
     
 
IL CALEIDOSCOPIO

Il Caleidoscopio, celebre strumento capace di minuscole meraviglie, presta il suo nome all'ensemble barocco fondato a Milano nel 2011 da Lathika Vithanage, Noelia Reverte Reche e Flora Papadopoulos.
Con la sua rara combinazione di strumenti antichi, quali il violino, la viola da gamba e l'arpa doppia, Il Caleidoscopio Ensemble si ispira idealmente al magico marchingegno, incrociando le voci e le sonorità in maniere sempre nuove, garantendo una prospettiva fresca e inedita di pagine preziose e spesso rare del grande repertorio barocco.
Per allargare le possibilità della loro ricerca le musiciste de Il Caleidoscopio Ensemble invitano collaboratori del panorama musicale internazionale. Il gruppo ha al suo attivo programmi musicali con Michele Pasotti, Silvia Frigato, Josep Maria Martí Duran, Jacopo Raffaele, Christoph Urbanetz.
Si è esibito in alcuni dei più importanti festival di musica antica sia in Italia che all'estero, tra cui Roma Festival Barocco, Festival Internazionale di concerti per Organo (Valle d'Aosta), Anima Mea Festival (Puglia), Gaudete! Festival Internazionale di musica antica (Varallo), Concerti dell'Associazione Venezze (Rovigo), Maggio Barocco (Bregaglia).
Il Caleidoscopio Ensemble insieme al liutista Michele Pasotti ha recentemente inciso il disco: 'The New Old Albion: Music around the Harp Consorts of William Lawes', in uscita per Brilliant Classics il 1 Aprile 2016.
 
     
     
     
 
LE CAMERISTE AMBROSIANE

L'ensemble Le Cameriste Ambrosiane è un complesso d’archi estensibile fino a 15 elementi, che esegue, rigorosamente senza direttore, il repertorio cameristico per i grandi organici e il che custodisce nell’Ottetto delle Cameriste il suo cuore pulsante. All’interno del repertorio cameristico tradizionale, Le Cameriste hanno scelto di dare spazio a due filoni particolari: quello, appunto, dell’ottetto d’archi – che si rivolge principalmente al repertorio originale per ottetto (Mendelssohn, Bruch, Gade, Raff…), doppio quartetto (Spohr, Respighi…) e ad arrangiamenti originali scritti appositamente per questa formazione (Gershwin, Bernstein, Piazzolla…) – e quello del repertorio cameristico di compositrici dimenticate dalla storiografia ufficiale nonostante il valore artistico delle loro opere. In seguito alla collaborazione con il progetto culturale “L’altra metà della musica” dell’associazione Mont Rose de la Vallée d’Aoste, nel repertorio dell’ensemble è stato dedicato diverso spazio a brani, per archi e per archi e pianoforte, di compositrici dal Settecento alla Musica Contemporanea, che vengono valorizzate attraverso concerti, conferenze-concerto ed incisioni. Le Cameriste Ambrosiane si sono esibite al Teatro Dal Verme, nell’Auditorium San Fedele di Milano, a Palazzo Marino a Milano, al Teatro “Giacosa” di Aosta e nella Sala dei Giganti di Padova e sono attualmente ensemble in residence presso lo Spazio Teatro 89. Amanti della divulgazione e sempre alla ricerca di un maggior coinvolgimento del pubblico, Le Cameriste prediligono la forma delle Conversazioni-Concerto per le rassegne da loro organizzate e dalla stagione 2014/2015 sono ospiti del Comune di Milano e dell’Orchestra Milano Classica nella splendida cornice della Palazzina Liberty. Nel 2013 Le Cameriste Ambrosiane hanno inciso il cd di “Ritratti di Signora/Nobildonne e popolane, sante e malafemmine”, programma composto da arrangiamenti originali creati appositamente per l’ensemble che ha raggiunto ormai la trentina di repliche.
 
     
     
     
 
BRUNO CANINO

Ha suonato nelle principali sale da concerto e festivals in Europa, America, Australia, Asia. Da sessant’anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e ha fatto parte per trent’anni del Trio di Milano. Ha collaborato e collabora con illustri interpreti come Gazzelloni, Cathy Berberian, Accardo, Amoyal, Nicolet, Viktoria Mullova, Itzhak Perlman, Uto Ughi e con i Quartetti Amadeus, Borodin, Quartetto di Tokyo e altri. È stato dal 1999 al 2002 Direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, essendosi dedicato particolarmente alla musica contemporanea: ha lavorato con Dallapiccola, Boulez, Berio, Ligeti, Maderna, Stockhausen, Bussotti. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, Sawallisch, Pappano con orchestre come la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philharmoniker, New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de Paris. Numerose le sue registrazioni discografiche (Debussy, Casella, Mozart, Chabrier, Bach, ecc.). Ha tenuto masterclasses in Italia, Germania, Giappone, Spagna, e da trentacinque anni è invitato al Marlboro Music Festival nel Vermont. Al suo libro “Vademecum del pianista da camera” ha fatto seguito nel 2015 un libro dal titolo “Senza musica”, sempre edito da Passigli.
 
     
     
     
 
ENRICO CASAZZA

Lo ritengo una delle punte del nostro violinismo italiano e sono orgoglioso di aver, anche per poco tempo, contribuito alla sua crescita di artista." Giuliano Carmignola.
Con il recentissimo "Choc de la Musique" ricevuto per il IV volume dei Quintetti di L.Boccherini, Enrico Casazza si conferma come tra i più accreditati interpreti della musica antica a livello internazionale. Oltre a "Le Monde de la Musique" sono numerose le recensioni e i premi ricevuti da "Diapason", "Amadeus", "Musica", "Fanfare magazine", "Musicweb"…
Adriese di nascita, compie gli studi musicali presso il Conservatorio di musica "A.Buzzolla", diplomandosi in violino con il massimo dei voti. Si è perfezionato con Carlo Chiarappa, Pavel Vernikof, Dino Asciolla, Franco Gulli e Giuliano Carmignola. Dà inizio ad una brillante carriera concertistica suonando con musicisti di chiara fama, ed esibendosi come solista nei più importanti Festival e Teatri Internazionali. Ospite dei più importanti Festival e Teatri Internazionali quali Conzertegebouw di Amsterdam, Théâtre de la Ville di Parigi, Teatro Carignano Torino, Teatro de Bellas Artes Città Del Mexico, Teatro Carlo Felice Genova, Teatro Della Pergola Firenze, Théâtre de Toulouse, Noga Theater Tel Aviv, Theatre Henry Crown Hall Jerusalem, Chapelle Royale Versailles, Accademia de Bellas Artes Madrid, Salle Paderewski Losanna, Brahms Festival Philipszaal l'Aja, Grote Zaal Utrecht, Hoji Hall di Tokio. Ha suonato in duo con il violista Dino Asciolla ricevendone gli elogi (pubblicati nella nota rivista italiana, Piano Time).
Ha eseguito ed inciso per la casa discografica DENON i duetti per due violini di Luciano Berio con il violinista Carlo Chiarappa. Primo violino e direttore della Magnifica Comunità, con cui sta portando a termine l'opera omnia dei quintetti di Boccherini per l'etichetta BRILLIANT, ha inoltre collaborato nel ruolo di solista e direttore con numerose formazioni orchestrali e da camera quali: l'Orchestra da camera "Accademia Bizantina" con la quale ha effettuato registrazioni per la RAI, con l'Orchestra di Padova e del Veneto, Modo Antiquo diretto da Federico Maria Sardelli, con I Virtuosi Italiani, con Milano Classica, con Europa Galante diretta da Fabio Biondi con la quale ha inciso numerosi CD per l'etichette OPUS 111 ed EMI Virgin. Dal 2003 è spalla dell'orchestra Milano Classica. E’ violino solista e co-fondatore della Follia Barocca. E' docente di musica da camera e violino al Conservatorio "Frescobaldi" di Ferrara.
 
     
     
     
 
MARCO CECCATO

Ha iniziato lo studio del violoncello all’età di nove anni. Dopo aver completato gli studi accademici convenzionali con J.Shultis, T.Campagnaro e D.Geringas, si è specializzato nello studio della musica antica presso la scuola di Musica di Fiesole e la Scuola Civica di Milano, effettuando corsi e Master Classes con J. Christensen, A. Bernardini e G. Nasillo.
Nel 2002 entra a far parte dell’Orchestra Barocca e Classica Academia Montis Regalis, diretta da A.De Marchi, con il quale inizia una stretta collaborazione. In quegli anni entra in contatto con il violinista E.Onofri e la violinista francese A.Beyer con la quale nel 2006 fonda l’ensemble “Gli Incogniti”. Il sodalizio con la violinista francese porterà alla pubblicazione di moltissime incisioni discografiche anche come solista premiate dalla critica internazionale. Nel 2004 fonda l’Accademia Ottoboni ed inizia un lungo ed intenso periodo di attività artistica che lo porterà a collaborare con moltissime personalità del panorama internazionale come J.Savall, R.Alessandrini, J.E.Gardiner, G.Antonini, E.L.Banzo e violinisti come G.Carmignola, A.Beyer, E.Onofri, M.Kraemer e R.Minasi.
Nel 2014 il disco delle sonate di Vivaldi per violoncello e b.c. inciso per Outhere viene premiato con il Diapason d’or e l’Editor Choice di Gramophone ed è disco del mese sulla rivista tedesca “Toccata”. Recentemente ha pubblicato sempre per Outhere un disco interamente dedicato a L.Boccherini premiato anch’esso con il Diapason d’or. Dal 2007 è titolare della cattedra di violoncello barocco presso l’università di Oporto.
Attualmente collabora come primo violoncello con Les concert des Nations, diretto da J.Savall, con R.Alessandrini e con l'ensemble Gli Incogniti, diretto da Amandine Beyer.
 
     
     
     
 
TERESA CECCATO

Si è diplomata in violino sotto la guida del M° Shalom Budeer al Conservatorio dell' Aquila, e in viola con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Frosinone.
Ha continuato i suoi studi di violino, viola e musica da camera con Konstantin Bogino, Nina Beilina, Anita Mitterer. In formazione di Trio (pf, vl, fl), è stata premiata in diversi concorsi di musica da camera, e con la stessa formazione ha tenuto concerti in Italia e all'estero. Si è specializzata nella prassi esecutiva della musica antica e da molti anni svolge attività concertistica con importanti gruppi come "Concerto Italiano", "Ensemble Zefiro", "Concerto des Nations", "Insieme Strumentale di Roma", "Accademia Ottoboni", “Musica Antiqua Roma " collaborando con importanti esponenti della scena musicale internazionale come Jordi Savall, Rinaldo Alessandrini, Alfredo Bernardini ecc.
Si è esibita sulle scene più rinomate come il Concert Gebow di Amsterdam, il Mozarteum di Salisburgo, la Konzerthaus di Vienna, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, il Festival di Ambronay, il Parco della Musica di Roma, il festival Gibboonchy del Burkina Faso ecc.. Ha effettuato registrazioni per "Naive Opus 111", "Hyperion", "Outhere", "Stradivarius". Ha inoltre effettuato registrazioni per la RAI Radio 3 e, come solista, colonne sonore per produzioni cinematografiche.
 
     
     
     
 
BRIAN KWAN YEUNG CHOI

Il violinista Brian Kwan Yeung Choi è allievo di Paul Biss presso il New England Conservatory di Boston, dove si diplomerà nel 2017. Brian ha vinto numerosi premi, tra cui il primo premio all’Hudson Valley Philharmonic String Competition nel 2017, il terzo premio alla Bales Violin Competition nel 2015 e il primo premio all’Hong Kong Young Musician of the Year nel 2006. Ha inoltre partecipato a diversi concorsi internazionali, tra cui l’Elmar Oliveira International Violin Competition nel 2017, l’11° Wieniawski International Violin Competition for Young Violinists e la 6°Tchaikovsky International Youth Violin Competition.
Nato a Hong Kong, Brian ha iniziato a studiare violino all'età di sei anni. E’ entrato all'Accademia di Hong Kong per le Arti dello Spettacolo (HKAPA) all'età di otto anni studiando con Kin Fung Leung e ha completato il Certificate of Music all'età di diciassette anni.
Brian ha un'ampia esperienza di musica da camera, che ha perfezioanto studiando con celebri artisti quali Joel Krosnick, Laurie Smukler, Katherine Murdock, Mai Motobuchi, Yeesun Kim, Natasha Brofsky e Vivian Weilerstein. Ha frequentato masterclasses dei membri del Parker String Quartet, dell’Emerson String Quartet e dello Szymanowski String Quartet. Ha partecipato al Kneisel Hall Chamber Music Festival 2016, dove tornerà nell’estate del 2017.
Brian è attualmente la Spalla della Gustav Mahler Orchestra di Hong Kong e collabora con la Boston Philharmonic Orchestra e con l’Hong Kong Philharmonic Orchestra. Ha collaborato nel ruolo di spalla anche con la New England Conservatory Symphony, la Tuesday Night New Music Orchestra e la Music Lab Orchestra di Hong Kong.
 
     
     
     
 
WEIYIN CHEN

In un momento cosi’ ricco di talenti nel panorama mondiale, la giovane pianista Weiyin Chen spicca non solo per le sue eccezionali capacita tecniche ma soprattutto per la sua chiara musicalita’ e maturita’ nel suo modo di suonare, qualita’ rare per un’artista della sua giovane eta’.
Il dono di andare direttamente al cuore dello spartito catturando l’attenzione ed il plauso di grandi direttori come Leon Fleisher ed il pianista Richard Goode e Claude Frank, coi quali la Chen ha studiato a lungo tra una moltitudine di altre figure di spicco.
Ms Chen è una pianista di grande sensibilita’, con la rara abilita di andare oltre le note impresse sullo spartito per andare scoprire l’essenza del brano musicale.
Il recente album ´Diary in G´, che include la Sonata n. 18 in sol maggiore e la sonata per pianoforte in sol minore di R. Schumann, incisi con l’etichetta Azica, è un esempio del suo magnifico talento come interprete. Nella recensione dell’album apparsa su Fanfare, il critico di lungo corso Jerry Dubins scriveva: “Weiyin Chen si trova a confrontarsi con alcuni interpreti eccezionali sulle sonate di Shubert, tra i quali Alfred Brendel, Wilhelm Kempff, Radu Lupu, András Schiff, ed Anthony Goldstone grande esperto di Schubert.
Ciononostante, messa a raffronto con questi grandi artisti ed interpreti di Shubert, Chen spicca come una magnifica esploratrice di suoni, capace di raggiungere il cuore di questa musica dalla prima all’ultima nota, senza alcun calo di concentrazione. La sua esecuzione e’ intrisa di una dolce tristezza, un sogno in ´frozen tears´…questa e’ un’interpretazione straordinaria, fra le migliori che abbia mai avuto la possibilita’ di ascoltare. La pianista riesce a rendere ogni singola nota essenziale, con la capacita’ quasi di fermare il tempo dall’inizio alla fine…non ho alcun dubbio nell’affermare che la sua interpretazione di questa Sonata mi ha interamente conquistato come nessun’altra prima. La Chen non solo deve sviscerare le sue risorse tecniche - che possiede in abbondanza – per la Sonata di Schumann, ma deve anche cambiare marcia da un punto di vista stilistico e attitudinale dal suo approccio a Schubert, assumendo una personalita’ pianistica del tutto diversa, riuscendoci magnificamente. Questo CD e’ altamente raccomandato per tutti i pianofili e ascoltatori abituali, un risultato di cui Weiyin Chen deve essere orgogliosa per il suo debutto.” (Gennaio, 2014).
Nella stagione 2014-15 la Chen si è espressa in una serie di concerti a New York invitata come ospite speciale presso il SubCulture. Nel primo dei tre concerti la Chen veniva accompagnata dalla Camerata RCO (membri dell’Orchestra Regale Concertgebouw) nell’esecuzione di concerti di Mozart e Mendelssohn. A gennaio la Chen ritornava al SubCulture per un programma su Brahms assieme all’eccezionale quartetto Miro, chiudendo la serie in giugno con un recital per pianoforte in cui eseguiva in anteprima mondiale la nuova opera del compositore Mark Neikrug, Sun Moon Lake. Oltre alla sua presenza al SubCulture, la Chen suonava anche in Europa al Teatro Speelhuis di Helmond, al VondelCS di Amsterdam, e al Oude Kerk Spaarndam ad Haarlem in Olanda con la Camerata RCO; teneva inoltre un concerto di beneficenza per i bambini e i poveri dell’India presso la Fondazione Mehli Metha di Mumbai, e una serata al Dame Myra Hess Memorial Concert Series a Cicago. Nel primo concerto svoltosi per la serie SubCulture, la Chen venne recensita sul New York Times dal critico musicale Anthony Tommasini.
“The hallmarks of Ms. Chen’s performance were the singing quality of her sound and her attentiveness to inner voices and harmonic shadings… I was captivated by the breadth and warmth of the Mozart playing, and the easy interplay between Ms. Chen and the ensemble” Anthony Tommasini, New York Times, 15 Settembre, 2014.
Nel 2012-2013 una parte centrale dell’attivita’ della Chen ha incluso l’esecuzione del concerto numero 1 per pianoforte e orchestra con la Orchestra Sinfonica Nazionale di Taiwan diretta dal maestro Leon Fleisher, che ha viaggiato in Asia espressamente per questi concerti. Inoltre la Chen ha suonato al concerto di gala con l’Orchestra Filarmonica NSO di Taiwan e in tour in nord America. La stagione 2013-2014 ha visto il debutto della Chen con l’Orchestra Sinfonica di Bangkok in occasione dell’86esimo compleanno del Re di Tailandia, dove veniva eseguito il concerto per pianoforte e orchestra in LA minore di Grieg. la Chen si era inoltre esibita in un concerto per piano solo con Kalamazoo in marzo.
La Chen ha suonato come solista con la maggior parte delle orchestre in Asia, comprese l’orchestra Filarmonica di Hong Kong – con cui ha debuttato sotto la direzione del maestro Edo de Waart - e l’orchestra sinfonica nazionale cinese. Ha partecipato al festival di musica internazionale di Shanghai e molti altri. L’attivita’ pianistica l’ha portata in Francia, Belgio, Panama, New York, Pennsylvania, Maryland, Utah. Come musicista da camera ha inoltre partecipato a diversi festival come La Jolla Summerfest, Verbier Festival & Academy, Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, il festival musicale di Sarasota, e al Banff Center, in collaborazione con grandi nomi come i violinisti Cho-Liang Lin, Ilya Gringolts, Chee-Yun Kim, David Chan, Alina Pogostkina, i violisti Paul Neubauer e Cynthia Phelps, e il cellista Gary Hoffman. Weiyin Chen ha ricevuto gran parte della sua educazione musicale presso la rinomata scuola Juilliard di New York, completando successivamente i suoi studi prima col maestro Leon Fleisher, presso l’Istituto Peabody all’universita’ John Hopkins degli Stati Uniti, e poi attraverso gli studi privati con Richard Goode e Claude Frank.
 
     
     
     
 
FRANCESCO CORTI

Francesco Corti è nato ad Arezzo in una famiglia di musicisti. Studia Organo e Clavicembalo presso i conservatori di Perugia (W. van de Pol), Ginevra (A. Fedi) e Amsterdam (B. van Asperen). Si vede assegnato il primo premio assoluto al XVI Concorso J. S. Bach di Lipsia nel 2006 ed un secondo premio al concorso di musica antica di Bruges nel 2007.

Come solista e in formazioni da camera, suona in alcune delle sale più famose al mondo, fra cui il Concertgebouw di Amsterdam, il Konzerthaus di Vienna, il Bozar di Bruxelles, il Mozarteum e la Haus für Mozart di Salisburgo, la Tonhalle di Zurigo, la salle Pleyel e la salle Gaveau di Parigi, ed è invitato regolarmente da Festival come il Festspiele e la Mozartwoche di Salisburgo, Il Bachfest di Lipsia, il Festival di Musica Antica di Utrecht e il Festival Radio France di Montpellier. La sua attività concertistica lo porta ad esibirsi in tutta Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, Estremo Orinete e in Nuova Zelanda.
Dal 2007 è continuista e solista in seno a Les Musiciens du Louvre, diretti da M. Minkowski, con cui ha partecipato a numerose tournée e incisioni, e con cui ha eseguito concerti solistici di Bach, Händel, Haydn e Mozart. Dal 2015 dirige regolarmente questo Ensemble, in un repertorio che va da A. Scarlatti a Mozart. È inoltre invitato come direttore da Ensemble come Holland Baroque Society e la Nederlandse Bach Vereniging.

Come continuista, è chiamato a far parte di ensembles specializzati come Le Concert des Nations (J. Savall), il Bach Collegium Japan (M. Suzuki), Les Talens Lyriques (C. Rousset), l’Ensemble Zefiro (A. Bernardini), Harmonie Universale (F. Deuter), ma anche di orchestre moderne come la London Symphony Orchestra, la Orchestra of the Royal Opera House di Londra, la Filarmonica della Scala e i Wiener Philharmoniker.
E’ stato accompagnato in concerti solistici dall’Orchestra del Mozarteum, dal Combattimento Consort, dalla Camerata Zürich, l’Ensemble Pulcinella, dall’Orchestra da Camera di Mantova, dall’Orchestra Milano Classica e dall’Orchestra Barocca di Lipsia.
La sua discografia comprende Suites di L.Couperin, le Partite di J.S. Bach, i quartetti con pianoforte e il concerto K. 488 di Mozart (registrati con il pianoforte originale del compositore, conservato a Salisburgo) e un disco di sonate di Haydn.
Insegna regolarmente in masterclasses in Europa, Asia e America. Dal 2016 è professore di clavicembalo e basso continuo alla Scuola Cantorum Basilensis.
 
     
     
     
 
TODD CROW

Todd Crow ha riscosso grande successo suonando nel Nord e Sud America e in Europa. Il New York Times descrive il suo modo di suonare come "eroico, di grande respiro, colore e forza".
Il Times di Londra utilizza termini come "da brivido", "esaltante" e il Wall Street Journal gli riconosce un "magnifico controllo e grande senso dell'architettura musicale".
Ha suonato come solista con importanti orchestre negli Stati Uniti, Inghilterra, Italia, Israele, Repubblica Ceca così come in recitals o in concerti di musica da camera al Belioz/Dutilleux Festival di Manchester, Washington's National Gallery of Art, Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall a Londra, Metropolitan Museum of Art, Avery Fisher Hall e Alice Tully Hall al Lincoln Center di New York. Ha debuttato come solista alla Carnegie Hall con l'American Symphony Orchestra nel 1992 e al Barbican Centre con la London Philharmonic nel 1986. I suoi concerti, registrati e dal vivo, sono spesso trasmessi dalla BBC Radio, dalla National Public Radio ed altre importanti radio degli Stati Uniti.
Dal 1996 è direttore musicale e pianista al Mt. Desert Festival of Chamber Music a Northeast Harbor nel Maine. È spesso ospite al Bard Music Festival, Casal Festival, Music Mountain, Maverick Concerts e altri importanti appuntamenti musicali.
La sua produzione discografica include Sonate di Haydn e Schubert, la trascrizione di Liszt per pianoforte solo della Symphonie fantastique di Berlioz, musiche di Taneyev e Dohnanyi, l'opera omnia per violoncello e pianoforte di Mendelssohn (violoncellista Mark Shuman) e il Concerto n.1 di Ernst Toch's con la NDR-Hamburg Symphony Orchestra diretta da Leon Botstein. Il suo CD più recente "Todd Crow: The BBC Recordings" (edito da MSR), contiene musiche per pianoforte solo di Mendelssohn, Mendelssohn/Liszt, Moscheles e Schumann da registrazioni originali della BBC Radio.
Nato a Santa Barbara in California, si laurea a pieni voti all'Università della California e alla Juillard School. All'età di 13 anni gli viene assegnata dalla Epstein Foundation di Chicago una borsa di studio dal rinnovo illimitato per lo studio della composizione. Ancora adolescente riceve molti premi, vince il concorso indetto dalla National Society of Art and Letters e a 15 anni il Santa Barbara Symphony Young Artist Competition.
 
     
 
 
     
 
MARINA DE LISO

Marina De Liso, mezzosoprano, intraprende lo studio del canto giovanissima diplomandosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Rovigo. In seguito frequenta la Scuola Musicale di Milano dove si perfeziona in canto rinascimentale e barocco con Claudine Ansermet. Vincitrice nel 2001 del concorso “Toti Dal Monte” e nel 2002 del Concorso As.Li.Co. di Milano. Debutta con Falstaff nel ruolo di Quickly nei teatri di Trento, Rovigo e Bolzano. In seguito è la Maga nel Dido and Aeneas di Henry Purcell al Teatro Olimpico di Vicenza, Alcina ne L’Orlando Furioso di Vivaldi, Isabella ne L’Italiana in Algeri in vari teatri italiani, ruolo che canta anche al Teatro Alla Scala nel 2003 a fianco di Juan Diego Florez.
Accanto al repertorio classico è particolarmente intensa la sua attività in campo barocco. Tra i ruoli handeliani degli ultimi tempi spiccano Arsace nella Partenope di Handel a Ferrara e a Modena con Accademia Bizantina e Ottavio Dantone 2009; Tauride nell’Arianna di Handel con l’Academy of Ancient Music di Christopher Hogwood; Rosimonda nel Faramondo sotto la direzione di Diego Fasolis in tour in diverse capitali europee 2008-2009 Cornelia nel Giulio Cesare a Genova; Andronico in Tamerlano di Handel sotto la direzione di Emmanuelle Haïm al Théâtre des Champs Elysées di Parigi; Claudio nel Silla di Handel all’Accademia Santa Cecilia sotto la direzione di Fabio Biondi.
Nell’Opera di repertorio ha interpretato la Marchesa Melibea nel Viaggio a Reims di Rossini con Alberto Zedda, Cherubino ne Le nozze di Figaro Al Teatro Carlo Felice di Genova, Flaminia ne L’Innocenza Giustificata di Gluck (registrazione Harmonia Mundi); Ragonde ne Le Comte Ory al Rossini Opera Festival di Pesaro.
E’ stata inoltre Speranza ne L’Orfeo di Monteverdi sempre sotto la direzione di Emmanuelle Haïm a Lille, Caen, allo Châtelet di Parigi e a Strasburgo, Asteria nel Bajazet di Vivaldi in Giappone, alla Fenice di Venezia e in tournée in varie città europee.
Tra le produzioni a cui ha preso parte: Il Requiem di Mozart con L’Accademia di Santa Cecilia sotto la direzione di Jury Temirkanov; lo Stabat Mater di Rossini con la ORT di Firenze diretta da Gabriele Ferro, La Betulia Liberata di Mozart per il Festival di Beaune con Antonio Florio e ancora con il maestro Ferro la Missa Solemnis di Beethoven al Teatro Massimo di Palermo, Mercurio a Venezia e a Torino ne La Didone di Cavalli, Cornelia nel Giulio Cesare di Handel al Teatro Carlo Felice di Genova sotto la direzione di Diego Fasolis, Marziano ne La Sallustia di Pergolesi con Antonio Florio all’Opéra de Montpellier e a Jesi, Metalce nel Prigioniero Superbo di Pergolesi al Festival Pergolesi di Jesi; Clori, Tirsi e Fileno di Handel ad Hannover, La Senna Festeggiante diretta da Jordi Savall; Tauride nell’Arianna di Handel al Barbican di Londra diretta da Christopher Hogwood. Rosina nel Barbiere di Siviglia diretta da Spinosi a Brest e Toulouse, Cleofe nella Resurrezione di Handel al Festival Misteria Paschalia di Cracovia; Giustina nel Flaminio di Pergolesi al Festival Pergolesi di Jesi.
Ha debuttato in Orfeo ed Euridice di Gluck al Teatro Lirico di Cagliari, nella Didone di Cavalli al Teatro alla Scala di Milano, nel Farnace di Handel al Theater an der Wien.
Di recente sono state accolte con successo la sua interpretazione della maga nella Dido & Aeneas di H. Purcell per il teatro filarmonico di Verona, Tamasse nella Zanaida di J.C. Bach a Parigi e a Malta e Messaggera e Speranza con la Venexiana al teatro filarmonico di Kracovia. Tra gli impegni futuri citiamo, un recital di arie rossiniane con l’orchestra sinfonica di Bonn, un’incisione di duetti di Haendel con Roberta Invernizzi e una produzione di Italiana in Algeri a Vichy in Francia. Ha inciso per Deutche Gramophon (Le Compte Ory), Glossa, (Orfeo di Monteverdi) (Le retour de Virginie) Emi Virgin (Faramondo), Dinamic (Didone di Cavalli) Deutche harmonia Mundi (L’innocenza Giustificata di Gluck) Zig Zag (Zanaida C.P Bach), Pan classic Cantate per alto di Porpora).
 
     
     
     
  MANUEL GRANATIERO

Nato a Napoli nel 1976, nel '91 ottiene il terzo premio al concorso internazionale "MittelEuropa" di Udine. Diplomatosi nel 1994 nello stesso anno ottiene il "Premier Prix" all'unanimità della giuria al corso di perfezionamento triennale dell' "Accademia del flauto Italiana" sotto la guida di R.Guiot. Continua i suoi studi in flauto moderno con Alain Marion (Académie de Perfectionnement d’été, Nice), Irena Grafenauer (Mozarteum di Salisburgo) ed Angelo Persichilli (Accademia di S. Cecilia, Roma). Nel 1998 inizia lo studio del traversiere con L.Pontecorvo. Nel 1999 viene ammesso al "Conservatorio Reale di Bruxelles", dove studia il flauto barocco e classico con Barthold Kuijken e Marc Hantai. Qui si diploma con distinzione nel 2004.
Oggi suona con alcuni tra i migliori ensemble specializzati su strumenti storici, sia come solista che come prima parte: Gli Incogniti (A.Beyer), Academia Montis Regalis (A.De Marchi), Accademia Bizantina (O.Dantone), Australian Chamber Orchestra (R.Tognetti), Les Talens Lyriques (C.Rousset), Holland Baroque Society, Ensemble Philidor (Mira Glodeanu), Ensemble Cordia (S.Veggetti), solo per citarne alcuni. Suonando con loro ha avuto l'opportunità di conoscere molti musicisti e si è esibito in alcune delle sale più importanti del mondo.
Ha registrato dischi per Deutsche Grammophon, Decca, Naive, Deutsche Harmonia Mundi, Zig Zag Territories, Dinamic, Virgin Classique, Atma Classique, Radio 3 e Stradivarius. E' uno dei fondatori dell'ensemble Accademia Ottoboni. L'ultimo CD registrato con Accademia Ottoboni e dedicato alla musica da camera di L.Boccherini (Outhere-Music Zig-Zag Territoires) è stato premiato con il Diapason D'Or come migliore registrazione del 2015 nella sezione "Baroque Instrumental".
Insegna flauti storici al Conservatorio di Perugia.
 
     
     
     
  PIERRE HANTAI

Pierre Hantaï è nato nel 1964 in una famiglia dove l’arte era di casa.
Fin da bambino i suoi genitori gli trasmettono il gusto per la pittura a cui lui si dedica appassionatamente ma è l’incontro con la musica di Bach a indicargli la sua vera strada, in particolare le registrazioni al clavicembalo di Gustav Leonhardt lo segneranno profondamente. A 10 anni inizia a muovere i suoi primi passi nel mondo musicale, dedicandosi principalmente al repertorio cameristico in compagnia dei suoi due fratelli.
Inizia a studiare da autodidatta (su una piccola spinetta) la musica che più lo appassiona per poi proseguire il suo percorso formativo con il clavicembalista americano Arthur Haas.
Viene in seguito invitato dallo stesso Gustav Leonhardt a seguire un corso di due anni ad Amsterdam e, fin da giovanissimo, collabora e si esibisce con alcune delle personalità che più hanno segnato il piccolo mondo della musica antica: i fratelli Kuijken, Gustav Leonhardt, Philippe Herreweghe, Jordi Savall.
La sua incisione delle “Variazioni Goldberg” di Johann Sebastian Bach lo consacrerà definitivamente al grande pubblico, e proprio quest’opera lo porterà ad esibirsi per più di cento repliche in tutto il mondo. Ha suonato e inciso molto del repertorio elisabettiano (Bull, Byrd, Farnaby…, Bach, Couperin), e continua a portare avanti un fine lavoro di approfondimento sull’opera di D. Scarlatti, un compositore al quale ha dedicato numerose incisioni e alla cui divulgazione si dedica costantemente.
Quando ne ha l’occasione ama molto ritrovarsi sul podio con i suoi amici musicisti, Jordi Savall, i suoi fratelli Marc e Jérôme Hantaï, il flautista Hugo Reyne, la violinista Amandine Beyer, i clavicembalisti Skip Sempé, Olivier Fortin, Aapo Häkkinen e Maude Gratton.
I suoi dischi, realizzati per numerose etichette (Adda, Astrée-Auvidis, Opus 111, Virgin, Mirare) si sono distinti per le numerose onoreficenze ricevute, come il Gramophone Award, il Grand Prix du Disque, il Prix de l’Académie Charles Cros, il Diapason d’or del l’année…
Ha insegnato allo stage di musica di Barbaste ed è stato spesso invitato a tenere master-class presso le accademie di Lisieux, Villa Bossi, Piccola Accademia di Montisi, Accademia di Villecroze. Alla direzione stabile del suo ensemble orchestrale “le Concert Français” affianca quella di numerose orchestre da camera.
 
     
     
     
  VASHTI HUNTER

“La sua performance ha toccato le corde dell’anima del pubblico” - Aurora Music Festival, Svezia 2012- “La sua fantasia musicale sembra non finire mai ....lei mi ricorda spesso - e non sono l’unico - l’ultima Jacqueline Du Pré” Hatto Beyerle, 2015. Nel maggio 2012, Vashti Hunter è diventata la prima violoncellista britannica che abbia mai ricevuto, in tutti i suoi 65 anni di storia, un premio al Concorso Internazionale di Violoncello 'Primavera di Praga'. Ha vinto il suo titolo suonando il Concerto per violoncello di Dvorak con l'Orchestra Filarmonica di Pilsen diretta da Koji Kawamoto nella Dvorak Hall, Rudolfnium, Praga. Vashti si è esibita in altre sale prestigiose in tutta Europa, tra cui la Wigmore Hall, la Barbican Hall e la Royal Festival Hall a Londra, il Castello di Schönbrunn a Vienna, la Casa Nazionale di Vinohrady a Praga e la Salle Molière a Lione. Ha suonato da solista con, tra le altre, l'Orchestra Filarmonica di Pilsen in Repubblica Ceca; la Filharmonica Brasov, la Bacau Philharmonic Orchestra, la Dinu Lipatti Orchestra in Romania; la Göttingen Symphony Orchestra, la Braunschweig Dom Sinfonie Orchester, la SudWestdeutsches Kammerorchester Pforzheim in Germania; la London Schools Symphony Orchestra e la Southbank Sinfonia in Inghilterra. Le esecuzioni di Vashti sono state registrate per la BBC, la SWR (German South West Radio) , la NDR (North German Radio), la RAI, la ORF (Austrian Radio) e la KBS ‘Classical Odyssey’ (Korean radio and television). Molto richiesta sia come solista che come camerista, è stata invitata da importanti festival quali Festival PODIO Esslingen, Lockenhaus, Ernen, Davos Festival in Svizzera, Heidelberger Frühling, Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, Prussia Cove Aperto Chamber Music UK, Serbia Cello Fest, Amsterdam Cello Bienaale, Encuentro de Musica y Academia di Santander, Aurora Festival in Svezia e Shanghai Chamber Music Festival. Amante della musica da camera, Vashti ha collaborato con artisti illustri, come il 'Quartetto di Cremona', Martha Argerich, Ivry Gitlis, Pekka Kuusisto, Susan Tomes, Erich Hörbarth, Antje Weithaas, Radovan Vladkovich e Bengt Forsberg. In qualità di membro fondatore del Trio Gaspard, studia con Hatto Beyerle, noto docente ed ex-membro del Quartetto Alban Berg, che li ha definiti 'Il miglior Trio col pianoforte che io abbia mai avuto o sentito'. L'ensemble ha vinto numerosi premi in concorsi internazionali. Hanno vinto il 1° premio al 5th International Joseph Haydn Chamber Music Competition di Vienna nel marzo 2012, 1° premio e premio speciale al 6th International 'Joseph Joachim' Chamber Music Competition a Weimar e il 1° premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Ilzach, Francia. Vashti ha beneficiato di corsi di perfezionamento da solista con Natalia Gutman, Steven Isserlis, Anner Bylsma, Bernard Greenhouse, Gary Hoffman, Alexander Rudin, Arto Noras e Torleif Thedeen. Ha avuto anche la fortuna di imparare da Ferenc Rados, Petr Nagy, Johannes Meissl (Artis Quartet), Gerrit Zitterbart (Trio Abegg), Avedis Kouyoumdjian e Peter Cropper (Quartetto Lindsay). Molto ricercata anche in qualità di professore d’orchestra grazie alla sua esperienza, è stata invitata come primo violoncello ospite dalla Olso Philharmonic Orchestra in Norvegia e dalla Scottish Chamber Orchestra nel Regno Unito. E’ membro di Camerata Nordica in Svezia e della Kammerakadamie Potsdam (vincitore 2015 del premio ECHO). Quest’anno avrà occasione di suonare anche con la Chamber Orchestra of Europe. Vashti si è recentemente laureata con il massimo dei voti al prestigioso ‘Konzertexamen’ solo course con Leonid Gorokhov alla Musikhochschule di Hannover in Germania, dove è stata sostenuta grazie alle generose borse di studio di Leverhulme Trust e Deutsche Stiftung Musikleben. Attualmente ha sede a Berlino ed è seguita dal suo mentore Wolfgang Emmanuel Schmidt
 
     
     
     
  IMAGINARIUM ENSEMBLE

Fondato e diretto da Enrico Onofri, IMAGINARIUM Ensemble (letteralmente “il luogo delle immagini”) annovera musicisti che provengono tutti da importanti ensemble specializzati nell’interpretazione del repertorio pre romantico, quali il Giardino Armonico, La Capilla Reial, Accademia Bizantina, I Barocchisti, Il Pomo d'Oro, Modo Antiquo, ecc. Nel 2006 IMAGINARIUM Ensemble ha pubblicato con grande successo per Zig-Zag Territoires il suo primo album “La voce nel violino”, dedicato al grande repertorio strumentale del primo barocco italiano. Sono seguiti un album dedicato alle sonate per violino di Vivaldi (Sony/Deutsche Harmonia Mundi) ed uno al Trillo del Diavolo di Tartini ed altre musiche virtuosistiche per violino di Veracini e Bonporti per l'etichetta Passacaille, per la quale ha in seguito pubblicato l'integrale delle Sonate Opera Quinta di Arcangelo Corelli in due volumi. Tra i membri della serata: Alessandro Palmeri, si è formato alla scuola violoncellistica palermitana, frequentando in seguito diversi corsi di alto perfezionamento. Dopo una intensa frequentazione con la musica contemporanea si è avvicinato al repertorio barocco con strumenti originali, frequentando i corsi della Fondazione Cini a Venezia e collaborando presto con vari ensemble di musica antica (Il Ruggiero, Auser Musici, Studio di musica antica Antonio Il Verso, La Venexiana, Cantica Simphonia, Les Elementes, Cosarara, Bozen Baroque Orchestra, L’Astrée e l’Academia Montis Regalis) suonando sotto la direzione di musicisti quali J.Savall, B.Kuijken, C.Coin, E.Onofri, A.De Marchi ed incidendo per numerose etichette. Alessandro Palmeri si è esibito nelle più importanti sale e festival di Europa, Russia, Canada, USA, America Latina, Israele e Giappone ed attualmente è violoncellista de I Barocchisti diretti da D.Fasolis. Ha fondato Il Ricercar Continuo, ensemble dedito al repertorio barocco per strumenti bassi. Collabora stabilmente con IMAGINARIUM Ensemble ed è regolarmente invitato a tenere seminari di violoncello barocco in Italia ed all’estero. Nel 2009 è stato invitato come primo violoncello dall’Orchestra Mozart, sotto la bacchetta di C.Abbado. Suona un prezioso strumento romano del 1685 che è annoverato tra gli strumenti dell’orchestra di Arcangelo Corelli.
Luca Guglielmi è clavicembalista, organista, compositore e direttore d’orchestra. Si è formato con T.Koopman e P.Marisaldi per il clavicembalo, V.Bonotto per l’organo, S.Pasteris e G.Graden per la direzione e A.Ruo per la composizione. All’attività concertistica in tutto il mondo alterna l’insegnamento in corsi di perfezionamento e masterclass in Italia e all’estero. Frequenti le collaborazioni con J.Savall, C.Bartoli, G.Carmignola, K.&M.Labéque, l’Ensemble Zefiro, l’Ensemble La Fenice, l’OSN Rai. Ha una discografia di più di cinquanta titoli da solista e in ensemble, su Cd e Dvd, per le più prestigiose case discografiche. Le sue incisioni delle Variazioni Goldberg di J.S.Bach e delle Sonate da gravecembalo di Pasquini sono state premiate con il "Diapason d'or"; la sua ultima registrazione organistica di Bach gli è valsa un "Editor's Choice" della rivista Gramophone. È professore di clavicembalo, fortepiano, basso continuo e tastiere storiche presso la Escola Superior de Musica de Catalunya (ESMuC), Barcelona.
Simone Vallerotonda ha iniziato gli studi musicali sulla chitarra moderna. Affascinato dalla musica antica ha intrapreso lo studio del liuto con Andrea Damiani al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove si è diplomato col massimo dei voti. Ha successivamente conseguito il diploma di Master su Tiorba e Chitarra barocca con il massimo dei voti presso la “Staatliche Hochschule für Musik” di Trossingen, sotto la guida di Rolf Lislevand. Si è laureato in Filosofia col massimo dei voti presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e si è specializzato in Estetica col massimo dei voti e la lode, dedicandosi ai rapporti tra la musica del ‘700 e i Philosophes.
Ha suonato nei più importanti Festivals d’Europa, USA, Australia. Ha registrato per emittenti radio e televisive quali: RAI, BBC, ABC, Mezzo, France Musique, Radio4, Arte, Kulturradio, RSI, e ha inciso per Naïve, Sony, Erato, EMI, Decca, Amadeus, Brilliant, Aparthé, E Lucevan Le Stelle Records, Arcana Outhere Music.
Oltre alla sua attività di solista, collabora come continuista con vari ensembles tra cui: Modo Antiquo, Les Ambassadeurs, Mare Nostrum, Imaginarium Ensemble, Il Pomo d’Oro.
Nel 2014 fonda “I Bassifondi”, ensemble con cui propone il repertorio per Chitarra, Tiorba e Liuto del ‘600 e ‘700 con il basso continuo.
 
     
     
     
  ARIANA KIM

The New York Times parla di Ariana Kim in questi termini: "..... la creazione del filo conduttore musicale di Ariana Kim è di inestimabile integrità ed eleganza" "...... ha suonato con il tocco dell’anima". La violinista, cresciuta nel Minnesota, ha debuttato a New York alla Carnegie Weill Hall nel 2008, insegna alla Cornell University. Il suo debutto assoluto Ariana lo ha fatto a 16 anni con la St. Paul Chamber Orchestra e a 24 è stata nominata Primo Violino della Filarmonica della Louisiana a New Orleans e da allora è diventata una dei violinisti più apprezzati della sua generazione.
Fa parte di vari gruppi da camera tra i più importanti in America come gli acclamati New Yorker che hanno fatto il loro debutto internazionale al John Cage Festival di Berlino e Aizuri Quartet, quartetto d'archi attualmente in residence presso il Curtis Institute di Philadelphia e The Knights, un collettivo musicale eterogeneo di New York che esegue programmi che vanno dalla musica per quartetto d'archi alle melodie bluegrass, alla musica popolare del Medio Oriente, ai grandi capolavori delle orchestre da camera del 20° secolo. In maggio 2017, l’Aizuri Quartet ha vinto la medaglia d’oro al prestigioso Osaka Chamber Music Competition. Nel gennaio del 2015 ha pubblicato il suo settimo album, The ground beneath our feet, una raccolta di esibizioni dal vivo di un recente tour negli Stati Uniti per la Warner Classics, su cui Ariana è solista in duo su musiche di Steve Reich per due violini e archi, al fianco di Guillaume Pirard; quel disco e quel brano in particolare hanno riscosso un tale successo di pubblico e un apprezzamento dalla critica che è stato scelto come uno dei "Songs We Love" di NPR per il 2015. La Chamber Music Society del Minnesota sta preparando per il loro 25° anniversario, l'uscita di un nuovo album live compilation, con un elenco di illustri artisti ospiti tra cui il pianista Leon Fleisher, il violista Nobuko Imai e Ariana Kim. Attualmente Ariana risiede a New York City, dove ha ricevuto il diploma di dottore in Arti Musicali della Juilliard School sotto la guida di Robert Mann. I suoi più recenti impegni hanno incluso la prima mondiale di Peter Child's "Afterglow" per quartetto d'archi e fiati eseguito presso il MIT, una nuova opera da camera "Thomas Paine in Violence", scritto da Paul Pinto, un tour europeo con The Knights, e un recital con Brooklyn Rider presso l'American Academy a Roma. Il suo CD Evanescence del 2015 che presenta opere per violino solo, è stato scritto esclusivamente dalle compositrici americane più famose tra cui Ruth Crawford Seeger, Augusta Read Thomas e Jennifer Curtis.
 
     
     
     
  MARTIN KLETT

Martin Klett ha raggiunto la notorietà come pianista solista e musicista da camera, con apparizioni in numerosi sedi importanti.
Dopo le vittorie all’ International Johannes Brahms Competition come solista alla German National Music Competition come parte del Duo Riul con il clarinettista Sebastian Manz, è diventato un gradito ospite di prestigiosi festival musicali (Lucerna, Schleswig-Holstein, Heidelberg e Mecklenburg -Vorpommern, per citarne solo alcuni). Altri inviti lo hanno portato ad esibirsi in tutta Europa e Nord Africa.
Apprezzato camerista, Martin si esibisce regolarmente con i vincitori del premio ARD e ECHO, con prime parti di importanti orchestre e noti musicisti. Ha fondato duo con Sebastian Manz, Daniela Koch, Jacques Ammon e Charles-Antoine Duflot ed è stato invitato a esibirsi con Sabine Meyer, Peter Buck (Quartetto Melos), Amarcord e il Quartetto Schumann.
La collaborazione con il clarinettista Sebastian Manz ha portato ad una serie di registrazioni live e studio, tra cui il loro CD di debutto pubblicato dall'etichetta Genuin. Il loro ultimo album "In Rhythm" con opere di compositori americani ha ricevuto ottime recenzioni dalla stampa e da numerose stazioni radiofoniche.
Nato nel 1987, Martin Klett ha iniziato a frequentare lezioni di pianoforte all'età di sei anni. È stato particolarmente influenzato e ispirato dal prof. Konrad Elser che gli ha fornito una guida costante presso il Conservatorio di Lübeck. Elisabeth Leonskaja, Leon Fleisher, Pascal Devoyon, Gerhard Schulz (Alban Berg Quartet) e Walter Levin (LaSalle Quartet) hanno poi perfezionato il suo sviluppo artistico.
Dopo aver conquistato una straordinaria serie di premi e distinzioni, gli è stata recentemente assegnata una borsa di studio presso German National Music Competition che ha rafforzato con un ulteriore riconoscimento la sua immagine di solista. Oltre alle sue attività di artista classico, Klett è un avido arrangiatore e coltiva una sincera passione per il tango argentino. Nel 2008 fonda il Cuarteto SolTango, che presto ha iniziato a riscuotere applausi sia dalla critica che dal pubblico in occasione di festival internazionali del tango. Il loro CD di debutto, pubblicato nel 2011, sarà seguito da una prossima registrazione con Deutschlandfunk Colonia.
 
     
     
     
  LA FOLLIA BAROCCA

La "Follia Barocca" è una felice riunione di musicisti di grande esperienza, confluiti da percorsi distinti ma paralleli, caratterizzati da una minuta e florida ricostruzione filologica del repertorio del '600-'700. L'ensemble vanta solisti provenienti dai migliori complessi strumentali barocchi di questi ultimi anni come Europa Galante, Il Giardino Armonico, Ensemble Matheus, Ensemble Baroque de Nice, Ensemble Stradella Consort, The Hannover Band, Il Complesso Barocco, Modo Antiquo, Il Falcone ed altri.
Il complesso ha alle spalle due tournèe negli Stati Uniti, nel corso delle quali è stato ospite di stagioni concertistiche di enorme prestigio tra le quali quelle dello "Schubert Club" di St. Paul in Minnesota (concerto trasmesso dalla Minnesota Public Radio) e del Vassar College (NY).
La seconda tournée ha visto il primo concerto della Follia Barocca nella città di New York; secondo la New York Concert Review,"senza dubbio la Follia Barocca è uno dei migliori ensemble di musica antica che si sia mai esibito a New York".
Il concerto tenuto a Savannah, Georgia è stato trasmesso da Performance Today sulla American Public Radio. I concerti in America, oltre al grande consenso della critica locale, hanno catturato l'attenzione di un pubblico numeroso.
Nel 2006, l'ensemble si è esibito per la sessantesima stagione di "Musica e poesia a San Maurizio" a Milano. La Follia Barocca ha anche realizzato un'incisione discografica dei concerti grossi di Locatelli, Op. 1. Il primo volume è uscito nel 2008 per Velut Luna Records, e ha ricevuto critiche entusiastiche. Il secondo volume è uscito nella primavera del 2009. Johan van Veen, il noto critico musicale olandese, ha scritto:"Ho molto apprezzato questo disco, per la qualità e la pura bellezza dei concerti di Locatelli, ed anche per le eccezionali esecuzioni della Follia Barocca". Fanfare Magazine ha giudicato l'incisione come fortemente da raccomandare". L'autorevole rivista italiana di musica classica Classic Voice ha attribuito alla registrazione il punteggio massimo di cinque stelle, oltre a nominarla cd del mese". Music Web International l'ha inserita tra i cd dell'anno per il 2009.
La rivista "The Strad" ha scritto: "i solisti sono straordinari in tutto il disco e gli archi di ripieno contribuiscono a un alto livello di vivacità e calore espressivo".
"La Follia Barocca" è ensemble in residence al festival "Paesaggi Musicali Toscani"
 
     
     
     
  ORCHESTRA DA CAMERA MILANO CLASSICA

L'Orchestra da Camera Milano Classica nasce nel 1993 raccogliendo l'eredità di una gloriosa istituzione milanese, l'Angelicum. Da allora la stagione di concerti che presenta in uno straordinario luogo della città, la Palazzina Liberty (una bianca perla architettonica inserita nel bel mezzo del verde di un parco), diventa un punto di riferimento fisso per il pubblico milanese, interessato ad ascoltare il grande repertorio ma anche curioso di scoprire nascoste e preziose rarità musicali. Dedita a un repertorio eclettico, grazie alla versatilità dei musicisti che ne fanno parte, Milano Classica estende oggi il suo campo di interesse riuscendo a proporre in modo persuasivo anche i capolavori del Barocco e focalizzandosi su quello che sempre più sta diventando il suo repertorio di elezione, il Classicismo, uno stile al quale si accosta sulla scorta di criteri interpretativi filologicamente informati. A fianco della propria stagione, Milano Classica si esibisce come orchestra ospite in alcune delle più prestigiose sale italiane e straniere (Svizzera, Germania, Austria, Belgio, Slovenia, Spagna, Turchia, Giappone USA), collaborando con direttori e solisti di fama internazionale. Ha suonato nel Festival di Ankara, Festival di Lubiana, Festival delle Fiandre, Eté Mosan, Fanfare Festival (Louisiana), per lo Schubert Club (St. Paul, Minnesota), per Vassar College (State of New York), l'Oratorio del Gonfalone (Roma), etc. Molti i compositori che hanno scritto appositamente per l'Orchestra e numerose le incisioni (Dynamic, Tactus,Vermeer Classics, La Bottega Discantica) premiate dalla critica specializzata. Nel 2014 Michele Fedrigotti è stato nominato direttore artistico.
 
     
     
     
  ENRICO ONOFRI

Enrico Onofri è nato a Ravenna. Ancora studente è invitato da J.Savall come primo violino de La Capilla Reial e collabora con ensemble quali Concentus Musicus Wien, Concerto Italiano, Ensemble Mosaiques, ecc. Dal 1987 al 2010 Enrico Onofri è stato concertmaster e solista dell’ensemble Il Giardino Armonico. Dal 2002 Enrico Onofri si dedica anche all'attività di direttore, riscuotendo successo di pubblico e critica, e ricevendo inviti da orchestre e festival in tutta Europa, Giappone e Canada. Fino al 2013 è stato direttore principale di Divino Sospiro. Dal 2006 collabora in qualità di direttore invitato con la Orqiesta Barroca de Sevilla. Dirige inoltre Camerata Bern, Festival Strings Lucerne, Kammerorchester Basel, Orchestra Ensemble Kanazawa, Cipango Consort Tokyo, Real Orquesta de Sevilla, Orchestre de Clermont Ferrand, Orchestre de l’Opéra de Lyon, Kammerorchester Basel, etc. E' il fondatore di Imaginarium Ensemble. Riscuotendo i massimi consensi di pubblico e di critica, E.Onofri si è esibito nelle più importanti sale del mondo, collaborando inoltre con artisti quali C.Bartoli, N.Harnoncourt, G.Leonhardt, K.&M.Labèque, C.Coin, ecc. Molti dei numerosi CD (Teldec, Decca, Astrée, Naive, Deutsche Harmonia Mundi/Sony, Passacaille, Nichion, Winter&Winter, Opus111, Virgin, Zig Zag Territoires, ecc.) da lui incisi sono stati insigniti dei più prestigiosi premi internazionali.
Dal 2000 è docente di violino barocco presso il Conservatorio Bellini di Palermo, ed è regolarmente invitato a tenere seminari e master class in tutta Europa e Giappone; è stato tutor e direttore invitato della EUBO, European Union Baroque Orchestra, e nel 2011 la Juilliard School lo ha invitato a tenere una masterclass a New York.
 
 
 
     
     
  ANTONELLO PALIOTTI

Antonello Paliotti è un chitarrista e compositore italiano. Allievo e poi collaboratore di Roberto De Simone, ha composto musica strumentale e vocale, per il teatro e per il cinema.
Fra le sue composizioni citiamo "Canto per la possibilità di sopravvivere" per il sassofonista Michael Brecker e orchestra, "Concerto di Primavera" per Hamilton de Holanda e Mike Marshall (su richiesta del Festival di Lunel, Francia), "Le Forme di Dioniso" per il Quartetto Borciani. Nel 2013, per il Teatro Verdi di Pisa, ha composto il balletto "La Leggenda di Colapesce".
Come solista, ha collaborato con Daniel Oren, Carla Fracci, Nello Santi, Art Ensemble of Chicago e ha partecipato alle tournées del gruppo Media Aetas in Brasile, Argentina, Russia, Germania, Stati Uniti, Francia, Irak, Pakistan, durante le quali ha effettuato diversi concerti in Mondovisione al fianco di importanti artisti quali Angelo Branduardi, Rudolf Noureev, Lindsay Kemp.
 
   
     
     
  FLORA PAPADOPOULOS

Nata in Grecia, Flora Papadopoulos vive da molti anni in Italia, e attualmente a Milano. Si è diplomata in arpa moderna presso il Conservatorio di Parma con Emanuela Degli Esposti. In seguito, grazie a una borsa di studio della Fondazione Marco Fodella ha studiato l’arpa barocca presso la Scuola Civica di Milano e sotto la guida di Mara Galassi, diplomandosi con il massimo dei voti. La sua attività concertistica comprende progetti sia solistici che cameristici e orchestrali. Collabora con orchestre e ensemble europei specializzati nell’interpretazione della musica antica, e ha lavorato tra gli altri con Maestri quali R. Alessandrini, F. Guglielmo, A. De Marchi, L. Garcia Alarcòn, F. Spinosi, Th. Hengelbrock, M. Mencoboni. Ha suonato in alcune delle sale più prestigiose d’Europa, tra cui L’Opèra Garnier di Parigi (Incoronazione di Poppea, con Rinaldo Alessandrini, Concerto Italiano e regia di Bob Wilson), Laeiszhalle di Amburgo, Cité de la Musique di Parigi, Theatre an der Wien di Vienna, e molte altre. Ha partecipato in registrazioni discografiche per Brilliant Classics, Harmonia Mundi. Con Lathika Vithanage e Noelia Reverte Reche ha fondato l’ensemble “Il Caleidoscopio”, specializzato nel repertorio seicentesco italiano e inglese, col quale ha inciso un disco intorno agli Harp Consorts di William Lawes (Brilliant Classics 2016). E’ membro dell’ensemble ‘Laboratorio 600’ fondato da Franco Pavan e con Pino de Vittorio, impegnato nella riscoperta della tradizione musicale antica di tradizione scritta e orale del sud Italia. Insegna al corso di base di arpa moderna presso la Scuola Civica “Claudio Abbado” di Milano. Si é laureata con lode in Conservazione dei beni Culturali all’Università di Parma e ha conseguito un Master in Musicologia a pieni voti presso l’Università Sorbonne IV di Parigi. discografiche per Brilliant Classics, Harmonia Mundi. Con Lathika Vithanage e Noelia Reverte Reche ha fondato l’ensemble “Il Caleidoscopio”, specializzato nel repertorio seicentesco italiano e inglese, col quale ha inciso un disco intorno agli Harp Consorts di William Lawes (Brilliant Classics 2016). E’ membro dell’ensemble ‘Laboratorio 600’ fondato da Franco Pavan e con Pino de Vittorio, impegnato nella riscoperta della tradizione musicale antica di tradizione scritta e orale del sud Italia. Insegna al corso di base di arpa moderna presso la Scuola Civica “Claudio Abbado” di Milano. Si é laureata con lode in Conservazione dei beni Culturali all’Università di Parma e ha conseguito un Master in Musicologia a pieni voti presso l’Università Sorbonne IV di Parigi.
 
   
     
     
  MICHELE PASOTTI

Michele Pasotti è nato a Pavia nel 1977. Si è diplomato con il massimo dei voti in Liuto sotto la guida di Massimo Lonardi all'Istituto Pareggiato “F. Vittadini” della sua città. Si è specializzato seguendo seminari di Hopkinson Smith e Paul O'Dette. Presso l'Accademia Internazionale della Musica di Milano si è poi perfezionato con Laura Alvini e Diego Fratelli. Ha approfondito lo studio della prassi esecutiva tardo-medievale sotto la guida di Kees Boeke con un corso quadriennale presso la medesima scuola e di Pedro Memelsdorff alla Escola Superior de Musica de Catalunya di Barcellona.
Presso l’Università di Roma “Tor Vergata” ha frequentato il corso di perfezionamento L’Ars Nova in Europa, diplomandosi con lode. Contemporaneamente agli studi musicali ha frequentato la facoltà di Filosofia all'Università di Pavia, dove si è laureato con lode. E' stato redattore della rivista di filosofia Oltrecorrente diretta da Fulvio Papi.
Dal 2013/14 è titolare della cattedra di Liuto presso il Conservatorio “Maderna” di Cesena e inoltre svolge un'intensa attività seminariale in istituti di perfezionamento, conservatori, scuole e festival. A questi affianca conferenze di approfondimento musicologico o di divulgazione e introduzione a liuto, tiorba, chitarra barocca e alla musica antica. Dal 2013 tiene un corso presso la Civica Scuola di Musica di Milano su L’ars Nova a Milano. Dal 2012 è professore di Tiorba e Liuto presso i corsi estivi di Rovigo Musica Antica e nel 2012 di liuto e musica d'insieme presso il Centro Studi Europeo di Musica Medievale “Adolfo Broegg”. Nel 2011 ha tenuto il seminario articolato in 4 giornate “Trecento”, un'introduzione all'Ars Nova italiana. Polifonia profana nell'Italia tardo medievale” (festival di musica antica Gaudete!).
E' direttore e fondatore de “la fonte musica”, ensemble specializzato nella musica tardo-medievale ed è sempre più spesso invitato a dirigire cori polifonici o ensemble vocali.
Nell'ambito di concerti tenuti in molti Paesi europei, Cina, Corea, Turchia e in Italia è stato diretto da C. Abbado, G. Antonini, D. Fasolis, Th. Hengelbrock, A. Marcon, M. Huggett, N. Stutzmann, B. Kujiken, C. Rovaris, A. Molino, C. Boccadoro. Si esibisce regolarmente con gli ensemble I Barocchisti, Il Giardino Armonico, Orfeo 55, L'Arte dell'Arco, Ghislieri Consort, Il Canto di Orfeo, Capella Cracoviensis, Odhecaton, La Magnifica Comunità, Il Rossignolo, gruppi con i quali ha ottenuto i più importanti riconoscimenti della critica internazionale (Diapason d’or de l’année, Grand Prix du disque de l’Académie Charles-Cros, Diapason d'or, Choc du Monde de la Musique, Editor’s Choice di Gramophone, Disco del Mese di Amadeus).
Ha collaborato tra gli altri con Orchestra Mozart, I Solisti della Scala, Balthasar Neumann Ensemble, Kammerorchester Basel, Venice Baroque Orchestra, Spira Mirabilis, Helsinki Baroque Orchestra, La Divina Armonia, Orchestra del Teatro “La Fenice” di Venezia, Micrologus, Cantica Symphonia, Il Falcone. Nel 2012/13 si è esibito anche come Solista (Tiorba) nelle più importanti sale d'Europa insieme a Cecilia Bartoli e a i Barocchisti per il tour Mission. Nell’autunno 2008 è stato chiamato da Mario Brunello a suonare nel suo ensemble Brunello Baroque Experience, con cui ha affrontato una lunga tournée. Come solista (liuti, tiorba, chitarra barocca) ha un repertorio che va dal Medioevo al tardo Settecento e ha registrato un lavoro dedicato al grande chitarrista seicentesco Francesco Corbetta (Dynamic).
Ha effettuato numerose registrazioni discografiche, radiofoniche e televisive (per Deutsche Grammophon, Decca, EMI/Virgin Classics, Naïve, Sony/Deutsche Harmonia Mundi, SWR, Glossa, ORF, Ricercar, Passacaille, Avie, Rai Radio 3, Rete 2 della Rsi, France 2, France Musique, Mezzo, Dynamic, Tactus, La Bottega Discantica, The Classic Voice, Amadeus) tra cui si ricorda il disco dedicato a Pergolesi con l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado pubblicato da Deutsche Grammophon.
 
   
     
     
 
QUARTETTO DI CREMONA

Il Quartetto di Cremona nasce nel 2000 presso l'Accademia Stauffer di Cremona. Si perfeziona con Piero Farulli e con Hatto Beyerle, affermandosi in breve come una delle realtà cameristiche più interessanti sulla scena nazionale e ben presto anche internazionale.
Il Quartetto è ospite regolare nei principali festival e rassegne in Europa, Sudamerica, Australia e Stati Uniti: Beethovenhaus e Beethovenfest di Bonn, Bozar di Bruxelles, Festival di Turku, Kammermusik Gemeinde di Hannover, Konzerthaus di Berlino, Wigmore Hall di Londra, Perth Festival in Australia, Coliseum di Buenos Aires, Metropolitan Museum di New York, sono tra i palcoscenici calcati dal quartetto.
Dal 2011 al 2014 come "Artist in Residence" presso la Società del Quartetto di Milano ha eseguito l' integrale dei quartetti di Beethoven, riscuotendo un tale successo da essere re invitati nel 2016 per eseguire il ciclo completo dei quartetti di Mozart.
Nell'estate 2016 riproporranno il ciclo Beethoven al festival di Norwich.
La stampa specializzata internazionale ne sottolinea le alte qualità artistiche ed interpretative ed emittenti radiotelevisive di tutto il mondo (quali RAI, WDR, BBC, VRT, SDR, ABC) trasmettono regolarmente i loro concerti in un repertorio che spazia dalle prime opere di Haydn alla musica contemporanea.
Dall'autunno 2011 sono titolari della cattedra di Quartetto presso l'Accademia Walter Stauffer di Cremona. In campo discografico, nel 2011 è uscito per la Decca l'integrale dei Quartetti di Fabio Vacchi e nel 2012 per la Naxos, hanno inciso un disco dedicato ai compositori italiani dal titolo "Italian Journey".
Terminerà nel 2015 la pubblicazione dell'integrale dei Quartetti di Beethoven per la casa discografica tedesca Audite: il primo volume ha ottenuto subito importanti riconoscimenti come 5 stelle dal BBC Music Magazine e dallo Strad e nel giugno 2013 è stato nominato Disco Star del mese dal prestigioso Fonoforum tedesco. Grande successo hanno ottenuto anche i volumi successivi, esaltati dalla critica internazionale che unanimemente considera il quartetto di Cremona il vero erede del Quartetto Italiano.
Tra gli ultimi riconoscimenti, ricordiamo il Supersonic Award della rivista tedesca Pizzicato e la nomination all'International Musical Award 2015 per la musica da camera. Il Quartetto di Cremona è stato scelto come testimonial per il progetto "Friends of Stradivari". nomination all'International Musical Award 2015 per la musica da camera.
Il Quartetto di Cremona è stato scelto come testimonial per il progetto "Friends of Stradivari".
 
   
     
     
 
NOELIA REVERTE RECHE

Nata ad Almería, in Spagna nel 1981, Noelia Reverte Reche inizia la sua attività artistico- musicale come chitarrista classica. Diplomatasi nel 2002, si esibisce come solista in teatri quali il Teatro Liceu di Barcellona e il Gran Teatro di Cordoba, anche grazie ad una borsa di studio della Fondazione Antonio Gala per giovani creativi. Nel 2005 entra nel mondo della viola da gamba, studiando presso il Conservatorio Arturo Soria di Madrid ed integrando la propria preparazione con Fahmi Alqhai, violista sivigliano. Nel 2008 si trasferisce a Milano per continuare lo studio della viola da gamba presso l’Istituto di Musica Antica dell’Accademia Internazionale della Musica con Rodney Prada. Consegue il diploma nel 2011 e frequenta un corso annuale al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia tenuto da Vittorio Ghielmi. Attualmente si esibisce con alcuni tra i più prestigiosi gruppi sia in Italia che all’estero: L’Accademia Bizantina, Il Giardino Armonico, La Divina Armonia, il Silete Venti, La Capella de Ministrers, La Cappella Mediterranea. Nel 2011 dà vita all’ensemble “Il Caleidoscopio” insieme alla violinista Lathika Vithanage e all’arpista Flora Papadopoulos realizzando programmi di ricerca musicale nel rispetto delle prassi esecutive storiche e con strumenti originali. Accanto all’attività concertistica, Noelia Reverte Reche svolge una importante attività didattica. È docente di viola da gamba al Conservatorio della Svizzera italiana di Locarno, nei corsi estivi di Romano Canavese promossi dall’Accademia del Ricercare di Torino e negli appuntamenti annuali organizzati dall’Associazione Triacamusicale nell’ambito del Festival Internazionale di Musica Antica. Ha effettuato registrazioni discografiche per Stradivarius, Arcana Brilliant e Deutsche Harmonia Mundi.
 
   
     
     
 
MARCELLO SCANDELLI

Cresciuto in una famiglia di musicisti, studia al Conservatorio G. Verdi di Milano con Giuseppe Lafranchini, 1° violoncello del Teatro alla Scala, prosegue gli studi con P. Tortelier, G.Eckard e il Trio di Trieste con il quale ha conseguito borsa di studio e Diploma di Merito all 'Accademia Chigiana, e borsa di studio alla Scuola di Fiesole come miglior allievo della classe di musica da camera. Ha al suo attivo numerosi concerti in Italia, Germania, Austria, Francia, Portogallo, Svizzera, Inghilterra, Slovenia, Spagna, U.S.A e Finlandia. Da circa un decennio collabora con Milano Classica in qualità di concertino e di I violoncello (esibendosi anche come direttore e solista); ha collaborato con artisti come F. Gulli, D. Rossi, A. Carfi, M. Fornaciari, F. Biondi, S. Montanari, O. Dantone, P. Borgonovo. E' stato I violoncello della Piccola Sinfonica di Milano con la quale si è esibito come solista in importanti sale concertistiche Italiane, ed estere. Nel 1990 intraprende lo studio della musica antica che in breve tempo lo porta a collaborare con formazioni come: il Giardino Armonico, Europa Galante, Archipelago, Accademia della Magnifica Comunità, Camerata Anxanum, Festa Rustica, il Falcone, Accademia degli Invaghiti, Il canto di Orfeo, Accademia i Filarmonici, Dolce e Tempesta, Musica Laudantes, L'Aura Soave, Ensemble MeranoBaroque, il Complesso Barocco, Brixia Musicalis, Ensemble Granville e L'Ensemble baroque de Nice. Molto attivo anche nel campo discografico, ha inciso per Fonè, Agorà, Nuova Era, Tactus, Bongiovanni, Dynamic, Brilliant, Avie, Velut Luna e Fonit Cetra. Nel settembre 2004 è stato invitato da "Nervi musei in musica" a partecipare in qualità di docente di violoncello barocco ai corsi internazionali di musica antica affiancando docenti come: Bob Van Asperen, Monica Huggett, Vittorio Ghielmi , Gianluca Capuano. Nel 1996 fonda l'ensemble "Il Furibondo", gruppo strumentale che gli permette di affrontare con estrema duttilità repertori che vanno dalla canzona seicentesca al concerto, dal ricercare alla cantata sacra e profana, dalla danza rinascimentale alle sonate del'700. E violoncello solista e co-fondatore della Follia Barocca.
 
     
     
     
 
STEPHEN SWEDISH

Molto noto come solista, Stephen Swedish raccoglie anche numerosi consensi nel mondo come pianista di musica da camera. Con il violinista Anthony Flint e il violoncellista Wen-Sinn Yang fa parte del Kappel Trio. Inoltre suona regolarmente in concerto con i più famosi artisti internazionali quali i violinisti Josef Gingold and Henryk Szeryng, il violista William Primrose e i violoncellisti Janos Starker, Raphael Wallfisch, Tsuyoshi Tsutsumi, Wolfgang Laufer. Sotto la guida di Menhahem Pressler, pianista del leggendario Trio Beaux Arts, si è diplomato alla School of Music all'Indiana University. Ha studiato pianoforte con Abbey Simon, Gyorgy Sebok e Sidney Foster e musica da camera con Menahem Pressler, Janos Starker e William Primrose. Già al suo secondo anno in Università inizia la sua collaborazione come partner del noto violoncellista Janos Starker con cui suona in tutto il Nord America e registra per l'etichetta Mercury.
Swedish insegna alla Facoltà dell'Oberlin College-Conservatory of Music, alla School of Music dell'Università del Maryland, e al Texas Christian University. In Europa ha insegnato alla International Music Academy nella Repubblica Ceca, presso il palazzo Esterhazy e al Conservatorio Haydn di Eisenstadt in Austria e al Conservatorio Dall'Abaco a Verona.
Dal 1996 è Ambasciatore delle Arti per il Dipartimento di Stato USA e in questo ruolo ha tenuto concerti e organizzato numerose masterclasses anche in Azerbaijan, Kirgizistan, Kazakistan, Georgia, Cipro, Malta e Chile.
Ha inciso per le case discografiche RCA Red Seal, Mercury e Gasparo.

 
     
     
     
 
LATHIKA VITHANAGE

Nel corso degli ultimi cinque anni Lathika Vithanage si é affermata come una delle violiniste barocche emergenti della nuova generazione nel panorama musicale sia europeo che australiano.Al suo arrivo in Europa, con l'assistenza di borse di studio dal governo italiano, sovvenzioni dalla Ian Potter Cultural Trust, e contributi dal Australia Council for Arts dello sviluppo, Lathika è stata in grado di studiare sotto la guida musicale dei migliori docenti di violino barocco, tra cui: Stefano Montanari, Susanne Scholz, Judy Tarling, Richard Gwilt, etra Müllejans, Olivia Centurioni, Elisa Citterio, Enrico Onofri, Manfredo Kraemer e Amandine Beyer. E’ regolarmente chiamata a collaborare e registrare con gruppi europei di alto profilo, tra cui: Academia Bizantina (Italia), Freiburg Baroque Orchestra (Germania) Ensemble Clematis (Belgio), Concerto Italiano (Italia), La Cappella Mediterranea (Francia), Montis Regalis orchestra (Italia) e La Divina Armonia (Italia). La sua passione è la musica da camera, che arriva ad esplorare con le due formazioni di cui è socia fondatrice dal 2011, Il Caleidoscopio e AbChordis Ensemble, ma anche con gruppi europei stabili, tra cui Concerto Italiano, Ensemble Clematis, Cappella Mediterranea, Montis Regalis orchestra Les Cyclopes e Silete Venti. Lathika torna regolarmente in Australia per prendere parte alla fiorente scena musicale barocca australiana, e sta attualmente frequentando un master performance in violino barocco alla Schola Cantorum Basiliensis, sotto la guida di Amandine Beyer.